Utente 917XXX
Salve. Nel 2001 sono stato sottoposto ad adenoidectomia in anestesia generale. L'operazione è durata circa 30 min. e mi sono stati somministrati i seguenti farmaci:
-fentanest 1cc
-sintodian 1,25mg
-pentothal 200mg
-miradine 40mg
-tranex 500mg
-sevorane 1%
-isolyte 500ml
50% O2 e 50% N2O

Mi sono risvegliato dopo 6 ore dall'intervento e durante la visita di controllo/dimissione sono svenuto perchè, ricordo, mi mancava l'aria e avevo un fortissimo mal di testa (reazione all'anestetico?).
Col passare delle ore mi sono ripreso e mi hanno dimesso il giorno seguente.
L'anno successivo ho subìto un altro intervento in un altro ospedale e anche qui mi sono risentito male, con gli stessi sintomi.
Ora a 21 anni devo subire un intervento di settoturbinoplastica sempre in anestesia generale e l'incubo ritorna (poi con la storia dei tamponi nasali...)!
C'è un modo per capire qual'è il farmaco che mi causa il malessere dopo l'intervento?
Esistono farmaci anestetici più "moderni" che non causino effetti collaterali o reazioni al momento del risveglio?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Ippati
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CEFALU' (PA)
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salve
la sintomatologia da lei riportata non rappresentano assolutamente una reazione negativa ai farmaci dell'anestesia ma direi quasi la normale conseguenza di una tipologia di farmaci che oggi sono in gran parte spariti dalle sale operatorie e a volte addirittura vietati (N2O) perchè dannosi.
Stia tranquillo oggi la quasi totalità degli anestesisti utilizzano farmaci molto più moderni e più maneggevoli, motivo per il quale le lunghe code anestesiologiche degli interventi di anni fa non sono più presenti.
cordialità
[#2] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, se da una parte è perfettamente vero ciò che scrive il mio collega, ossia che alcuni farmaci in uso oggi sono più maneggevoli e meno tossici, dall'altra molti dei farmaci che lei ci enumera sono tutt'ora in uso in molte sale operatorie. Inoltre Lei riferisce di essersi sentito male al momento della visita per la dimissione, e quindi sicuramente a distanza dalla fine dell'anestesia, dubito quindi fortemente che tale suo malessere riferito sia da attribuire ai postumi di essa.
Ci deve essere stata un'altra causa, forse Lei ha un ipertono vagale e ciò può averle fatto perdere i sensi. Le consiglio di riferire tutto all'anestesista che si occuperà di lei in questo nuovo intervento in modo che possa assisterla al meglio.
Cordiali saluti e se non siamo stati sufficientemente chiari non esiti a scrivere ancora.
[#3] dopo  
Utente 917XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per le risposte, molto gentili.
Effettivamente mi sono spiegato male, nel senso che io mi sono sentito male al momento del risveglio e la situazione è peggiorata successivamente, al momento della visita di dimissione.
Anche nell'operazione successiva... stessa storia! Soltanto che non sono svenuto perchè sono rimasto in camera tutto il tempo, senza alzarmi dal letto.
Nell'ultima operazione che non vi ho ancora descritto non mi sono sentito male, anzi, mi sono risvegliato subito dopo l'operazione e non ho avuto giramenti di testa.
Purtroppo la cartella clinica di quest'ultima operazione non ce l'ho ma sono sicuro che non mi avevano ne intubato ne somministrato miorilassanti.
La somministrazione di miorilassanti e l'operazione di intubazione possono causare problemi come quelli che ho avuto al momento del risveglio?
[#4] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, bisogna discernere tra la sua sensazione di "essersi sentito male al momento del risveglio" e l'aver avuto reali problemi clinici cosa che si potrebbe evincere solo dall'esame delle cartelle cliniche in toto. Il momento del risveglio e le ore immediatamente successive, infatti, sono spesso riferite come di grande disagio, anche se non ci sono problemi clinici. Lascia inoltre perplessi il dato che lei ci fornisce, ossia che la volessero dimettere se stava male. Per quanto riguarda i miorilassanti e l'intubazione non sono forieri in assoluto dei disturbi che lei riferisce, ma si attuano in caso di interventi di una certa portata. Da tutto ciò vien fuori come sarebbe indispensabile che il suo anestesista ora potesse esaminare le cartelle precedenti,per poterla assistere al meglio. Infatti la descrizione che Lei fa dei suoi disturbi è per forza di cose troppo vaga per poter comprendere compiutamente, e non mi sento di dare la colpa ai farmaci, poichè, come ho già detto,non appartengono alla "Storia dell'Anestesia", bensì ad un periodo discretamente recente ed evoluto della nostra professione. Una unica cosa si può ancora aggiungere, ci potrebbe essere stato un sovradosaggio di farmaci? Forse si, ma mi sembra strano anzi poco probabile che ciò sia avvenuto più di una volta nel corso delle sue anestesie.
Un saluto