Utente 450XXX
Gentili Dottori
vi chiedo un parere per mio padre di anni 71 che ha avuto un infarto nel 1991,
diabetico, ha dovuto sottoporsi 15 giorni fa ad un intervento di circoncisione per problemi urologici con anestesia locale per evitare i rischi di quella totale.
Dopo l'intervento riuscito gli hanno prescritto antibiotici ed iniezioni per la circolazione. Nonostante questo dopo pochi giorni gli si sono gonfiati i piedi con forti dolori da non riuscire più camminare.
Abbiamo chiamato in reparto e hanno detto di sospendere gli antibiotici in quanto poteva essere una reazione al farmaco, quando è andato dopo una settimana dall'intervento al controllo in ospedale l'Urologo ha detto che potrebbe avere avuto uno scompenso cardiaco a seguito dell'intervento e di farsi prescrivere un controllo cardiologico urgente.
Il medico di base da cui ci siamo recati per avere l'impegnativa per il controllo cardiologico invece dice che non può essere il cuore a causare questi problemi e gli ha prescritto di continuare con le iniezioni per la circolazione e una pastiglia contro la gotta.
Se potete in base a questi elementi darci un parere su chi può avere ragione.
Il gonfiore è un po diminuito ma non del tutto e non riesce ancora a camminare.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
a distanza è impossibile indicarle se l'edema periferico possa ricondursi o meno a disturbi di natura cardiaca, che spesso si accompagnano anche ad altri sintomi, come affanno, tachicardia, stanchezza, cosa ben visibile anche al non specialista.
Se dovessero comparire anche tali sintomi, la visita cardiologica si renderebbe obbligatoria.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 450XXX

Iscritto dal 2007
Grazie Dottore per la sua cortese risposta.
Per il momento in effetti questi altri sintomi non ci sono.
Saluti