Utente 477XXX
Salve,
sono un ragazzo di 24 anni. Non ho ancora avuto un rapporto sessuale.
Un anno fa conobbi una ragazza molto più piccola di me ed ebbi problemi.
Nonostante mi attraesse, nel momento dell'intimità, quando ero al punto di essere molto eccitato e dovevo spogliarmi per il desiderio di fare l'amore con lei, perdevo l'erezione e non riuscivo più a riacquistarla.
Questa cosa mi è successa 3/4 volte quando lei decise di chiudere l'avventura (mi disse che ripensava all'ex ragazzo che aveva lasciato da poco, ma non sto ad indagare sui veri motivi che l'abbiano portata a prendere una decisione del genere).
Questo mi fece stare molto male perchè pensavo di esser stato lasciato per quell'ansia che sentivo e che mi impediva di mantenere l'erezione.
Ho conosciuto da poco una ragazza con la quale mi sto frequentando (ha la mia stessa età). Lei si è lasciata da non molto e ci sono stati problemi perchè ci siamo lasciati per una settimana (dopo un mese insieme). E' stata a letto con l'ex e capendo che non era più come prima, è tornata da me.
Quando sono venuto a sapere tutto, me la sono presa, ma dopo un pò ho deciso di superare il problema frequentandola nuovamente.
Non siamo ancora arrivati ad avere un rapporto sessuale per le insicurezze di entrambi.
Ho un problema che non so sia di origine psicologica o fisica, fin da quando son nato.
Non riesco a provare l'orgasmo con l'automasturbazione e di conseguenza non eiaculo (praticamente non posso masturbarmi come fa la maggiorparte della gente). La notte mi capita di avere delle polluzioni, ma il liquido che fuoriesce non è denso, appare molto liquido e la quantità è minima.
Questo mi porta a considerarmi "non normale". Ci penso durante il giorno e mi deprimo.
Quando mi capita di pensarci in presenza della mia ragazza e nei momenti di intimità, non ho più voglia di fare sesso e non raggiungo l'erezione.
Altre volte è capitato di raggiungere l'erezione perchè non mi ponevo il problema (ma non siamo andati oltre).
Adesso non mi riesco a togliere dalla mente il problema (del non riuscire a provare orgasmo con l'automasturbazione dalla nascita - non mi sono mai posto il problema perchè ho sempre creduto che fosse di origine psicologica e che la giusta ragazza mi avrebbe aiutato a superarlo). Mi trovo nella situazione di essere inadatto e questo mi porta ad essere ansioso, visto anche ciò che mi è successo in passato.
Quando non pensavo a ciò, comunque, mi creavo altri problemi che mi impedivano di vedere il sesso con serenità.
Faccio un lavoro, a 24 anni, che mi porta a lavorare di notte e a dormire ad orari differenti (forse anche questo aumenta l'ansia in me perchè mi sento spesso scombussolato).
Ho timore di fallire nuovamente e che anche questa storia vada male.
Come devo fare per risolvere il problema? Non voglio stare male nuovamente e già non sto bene adesso.
Mi scusi se mi sono dilungato troppo, La ringrazio anticipatamente per i suoi consigli.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,si attivi a prenotare una visita andrologica e/o psicosessuologica,in quanto,grazie anche alla assai relativa esperienza,corre il rischio di andare allo sbaraglio.Come vede è vittima dei problemi delle Sue partner,che,probabilmente,sono comuni problemi che comunemente si chiariscono e si risolvono.E' normale che,avendo dei dubbi sulla Sua efficacia sessuale,l'ansia da prestazione e l'angoscia del fallimento giochino un ruolo preponderante nel Suo approccio al coito.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Concordo con il Dott. Izzo sulla necessità di un approccio serio e coordinato al fine di abbattere il muro dell'ansia che la porta a non correlarsi nella giusta maniera con le partner: vedrà comunque che un grande aiuto arriverà da quello che sarà il primo vero amore della sua vita.

cari saluti.
Dott. Luigi LAINO
Specialista Venereologo, ROMA
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
il tenore della Sua mail mi lascia pensare che, dopo un controllo andrologico che considero indispensabile se non altro per la Sua età, ma non dic erto dirimente la diagnosi, la strada giusta sia quello di un approccio terapeutico di tipo pscicosessuologico.
Sarà lo stesso Collega Andrologo a poterLe consigliare il mdo migliore di agire.
Ci tenga costanetmente informati se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO