Utente 198XXX
Buongiorno,
sono una ragazza di 28 anni afflitta dal problema della perdita di capelli.
Il diradamento è iniziato già a fine estate 2010 per rendersi oggi molto evidente e localizzato nella parte alta della testa, sopra la fronte. Il resto della testa è coperto da parecchi capelli, mentre in quella zona ormai li posso contare...sono davvero pochi, praticamente son quasi pelata.
Devo premettere che negli ultimi due anni ho sofferto di disturbi gastrointestinali e solo a settembre 2010 mi è stata diagnosticata la colite spastica. Da allora sto assumendo:
- Rifacol (per un periodo totale di 2 settimane non consecutive)
- Mesaflor (due cp al giorno da settembre mai interrotte)
- Betagermina (due flaconcini al giorno da settembre mai interrotti)
- Pantorc20 (una cp al giorno da settembre senza interruzione)
Inoltre a cavallo fra luglio /agosto 2010 ho avuto un vero e proprio tracollo per cui ho avuto due distinti episodi di dissenteria molto gravi durati entrambi una ventina di giorni.
In quell’occasione mi sono accorta che la pillola anticoncezionale Yasminelle che prendevo da 5 anni veniva mal assorbita (spotting frequente, che non ho mai avuto prima). Così dal mese di ottobre d’accordo con la ginecologa abbiamo deciso di sospenderla finchè la situazione intestinale sarebbe migliorata.
Fatta questa premessa, come dicevo, oggi mi ritrovo con una chiazza parecchio evidente quasi pelata, così alla fine di gennaio mi sono rivolta ad un dermatologo, o meglio a due.
Il primo dopo avermi solo osservata mi ha diagnosticato l’alopecia androgenetica e mi ha prescritto minoxidil 2% da applicare due volte al giorno per 6 mesi dopo i quali avrebbe voluto rivedermi.
Spaventata da questa diagnosi e dagli effetti collaterali del minoxidil e pensando che 6 mesi prima di un controllo siano troppi mi sono rivolta ad un secondo dermatologo che sembra essere meno pessimista diagnosticandomi un Defluvium.
Affidatami a quest’ultimo da gennaio sto assumendo ANACAPS – due compresse al giorno.
Non avendo però avuto nessun tipo di miglioramento mi ha ora prescritto delle analisi mediche : emocromo, ferro, sideremia, funzionalità tiroide, zinco e magnesio.
Ora sto aspettando i risultati. Per esperienza personale so che è una vita che i medici mi guardano e mi dicono che sono anemica, poi faccio le analisi e il ferro è perfetto... per cui mi aspetto analisi perfette.
Quello che però chiedo a voi è:
.- la perdita di capelli può essere determinata dalla sospensione della pillola? Ricominciare a prenderla migliorerebbe la situazione (ora che l’intestino sta bene)? Se si, Yasminelle è da evitare? può essere stata deleteria?
- se il primo dermatologo avesse avuto ragione e si trattasse di alopecia androgenetica, sto perdendo tempo prezioso in inutili ricerche di altre cause ?
- Su quale base posso stabilire se davvero il minoxidil è la soluzione che fa per me? Mi consigliate di rivolgermi ad un terzo dermatologo????
Confido in un vostro consiglio
[#1] dopo  
Dr. Angelo Salvatore Ferrari
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Gentile paziente, non è possibile esprimersi dal punto di vista diagnostico senza avere una visione diretta del cuoio capelluto; tuttavia, dalle descrizione che lei fa si potrebbe ipotizzare in effetti sia un defluvium che un'alopecia androgenetica. Sarebbe opportuno, per una dignosi più precisa, effettuare anche un pull test ed un tricrogramma per un analisi più accurata del bulbo capillifero. Certamente, gli esami ematochimici che lo specialista le ha prescritto sono d'obbligo, ma potrebbero essere anche perfettamente normali in caso di alopecia androgenetica. La sospensine della pillola potrebbe aver accentuato la caduta dei capelli, ma è difficile che ne sia stata la causa.
Le consiglio di aspettare comunque il risultato degli esami, per escludere che si tratti di un defluvium dovuto a cause organiche. Il Minoxidil può essere considerata comunque una buona terapia, sempre tenendo sotto controllo la pressione arteriosa.
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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consiglio di farsi chiarire la situazione e personalmente prediligo i test non invasivi (diametro medio del capello, densità locale, dermoscopia del cuoio capelluto per valutazione dei segni di alopecia androgenetica, che assieme alla visita sono più che sufficienti per una diagnosi precisa) a quelli invasivi e dolorosi come il tricogramma o fototricogramma, che mi piace relegare a patologie del cuoio capelluto di diversa natura.


Cari saluti
[#3] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
ringrazio entrambi per la cortese risposta.
Ho ritirato poco fa le analisi ed è emerso quanto segue (riporto solo i dati rilevanti):
Questi i valori segnalati
leucociti totali 4,31 su un riferimento di 4,50-10,00
neutrofili % 38,1 su un riferimento di 40,0-74,0
linfociti % 51,5 su un riferimento di 19,0 – 48,0
neutrofili 1,64 su un riferimento di 1,80-7,20
il resto dell’emocromo è nel valore di riferimento
Invece questi gli altri risultati
Ferene 144
Trasaminasi GOT/AST 18
Trasaminasi GPT/ALT 18
gammaGT 10
Trasferrina-turbidimetria 294
TSH – Cmia 2,37
FT3-Cmia 2,98
FT4 – Cmia 0,89
Ferritina 28
Sono in attesa di ricevere il risultato dello zinco e magnesio, dopo di che mi confronterò col dermatologo.
Nell’attesa stasera avrò un confronto col medico di base.
Nel frattempo ho notato che dove noto il diradamento in realtà sono presente un sacco di “peli” chiari (e io sono mora) simili ai peli facciali per intenderci.
Non so se questo sia un bene o un male...Anche perchè il diradamento ormai lo si vede peggiorare quotidianamente. Nonostante io razionalmente mi ripeta che passerà e che sicuramente è solo un periodo, che una cura me la troveranno, psicologicamente sto andando a terra.
Non pretendendo una diagnosi on line, vi chiedo solo: notate qualche valore che in tricologia è da ritenersi “sballato”?
Ringrazio nuovamente per il tempo dedicatomi.