Utente 127XXX
Salve,
sto per porvi un quesito che sembrerà frutto della mia fantasia ma si tratta di un fatto realmente accaduto.
Mi sottopongo ogni 2 settimane a iniezioni di diaminocillina causa tonsillite da streptococco. Le suddette iniezioni me le pratica in studio il mio medico di famiglia. L'ultima volta che mi ha praticato l'iniezione mi sono accorta di una cosa che mi ha molto spaventata. In pratica, nel suo armadietto c'erano alcune siringhe già scartate e prive di ago in un bicchiere. Ne ha presa una e su di essa ha montato un ago questa volta chiuso in singola confezione. Ho chiesto al mio medico il perchè di questa procedura e mi ha detto che per queste iniezioni serve un ago più grosso. Ma la cosa che in realtà non ho avuto il coraggio di chiedere è come mai usasse una siringa già aperta e dunque, verosimilmente, non sterile. Sono spaventata all'eventualità di un riutilizzo su più pazienti delle stesse siringhe. Cosa dovrei fare? Come muovermi? Dovrei sottopormi ad analisi?
Grazie anticipatamente
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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"Sono spaventata all'eventualità di un riutilizzo su più pazienti delle stesse siringhe. Cosa dovrei fare? "

un conto è una siringa già aperta, non usata anche se non sterile
un conto è una siringa già usata

nella prima ipotesi, grave, il pericolo discende dai germi comuni ambientali e non da malattie infettive come le epatiti B e C
nella seconda ipotesi, gravissima, vi è il rischio di epatiti B e C

in ogni caso, stento a credere che il caso del suo medico rientri addirittura nella seconda ipotesi (sarebbe un comportamento criminale configurante un dolo eventuale)

se è proprio sicura di avere visto il suo medico prelevare delle siringhe già scartate da un bicchiere, conviene che lei affronti la questione "a viso aperto" col suo medico, se non altro per chiarire quello che potrebbe essere un possibile equivoco od eventualmente fare una segnalazione all'ASL per promuovere una ispezione.

[#2] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2009
In effetti,
ha ragione.
Andrò dal medico e esporrò i miei dubbi, anche se ritengo improbabile che ammetta una cosa tanto grave.
Mi chiedo quale possa essere la ragione di tenere delle siringhe già scartate in un bicchiere...
Forse ai medici vengono fornite in un'unica confezione e non in imbustamenti singoli?
La terrò aggiornata sugli sviluppi.
Grazie per la celere risposta.
Distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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no, ogni siringa è imbustata in una confezione singola
nè potrebbe essere altrimenti proprio per garantirne la sterilità

se dovesse accertarsi che ha siringhe scartate nel bicchiere, ha ogni diritto di contestarglielo
[#4] dopo  
Utente 127XXX

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Salv Dr. Corcelli,
sono stata dal mio medico.
Durante l'attesa del mio turno mi sono confrontata con la segretaria alla quale ho chiesto spiegazioni. Lei, con mio immenso terrore, mi ha detto, che nel caso di farmaco uguale, il dottore riutilizza la stessa siringa cambiando unicamente l'ago. "Tanto il dottore non aspira mai!" è stata la giustificazione. Mi ha anche trattata come una persona fobica. Poi ho parlato con il medico il quale ha negato il tutto e ha detto che posso stare sicura al 100%.
Adesso mi chiedo (posto che cambierò medico):

1. Avrebbe senso fare una segnalazione alla ASL? Sarebbe anonima?

2. E' possibile dimostrare di aver subito una tale ingiustizia?

3. Che rischio ho corso per HIV, epatite C e B?

Sono terrorizzata e arrabbiata!!! Sono una mamma di due bimbi piccoli, non ho mai avuto comportamenti a rischio. Ma è possibile che certe cose accadano in Paesi "civili"??
[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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"nel caso di farmaco uguale, il dottore riutilizza la stessa siringa cambiando unicamente l'ago"

si tratta di una procedura da evitare nel modo più assoluto!
è una vicenda che ha dell'incredibile!

al suo posto farei una segnalazione all'ASL, se non altro per fare cessare questa scorretta procedura

per l'HIV non ha corso alcun rischio,
per HCV e HBV il rischio almeno teorico di contagio c'è, nel caso che tracce di sangue altrui avessero contaminato anche soltanto il beccuccio della siringa.

Ci tenga al corrente degli sviluppi della vicenda, se lo desidera.