Utente 166XXX
Buonasera circa 15 giorni fa ho cominciato ad avvertire dolore al secondo molare superiore destro,in attesa di andare dal dentista ho assunto per tre giorni augmentin (su prescrizione telefonica).Dopo due giorni però il dolore è diventato insopportabile e la gengiva si e gonfiata in maniera bislunga.Alla visita il dentista mi ha cambiato l'antibiotico passando al ciproxin 500 ( 2 al dì per una settimana)e 2 aulin al dì sino alla scomparsa del dolore.Sempre durante la stessa visita nonostante la doppia anestesia il dottore è riuscito solo ad abbassarmi un po' il dente rinunciando per il momento ad aprirlo.Dopo una settimana di ciproxin il dolore è finalmente scomparso ma il gonfiore assai pronunciato,sopra al molare è rimasto intatto.Il dentista ha provato ad aprire il dente ma nuovamente nonostante l'abbondante anestesia,il dolore era davvero insopportabile.Mi ha quindi consigliato altri 7 giorni di ciproxin dicendo che essendo ancora infiammato (ha provato a bucare la gengiva e ha riscontato una leggera fuoriuscita di pus) l'anestesia risultava inefficace e bisognava aspettare che scomparisse il gonfiore.Oggi è il decimo giorno di ciproxin ma il gonfiore gengivale è ancora invariato e dove mi ha bucato da un paio di giorni fuoriesce del pus.Le mie domande allo stato attuale sono le seguenti:possibile che non esista un anestesia efficace anche in presenza di infezione?
Se alla fine della terapia il gonfiore e l'infezione non sono passate,e l'anestesia essere nuovamente inefficace,qual'è la terapia o la cura da effettuare? Ha fatto bene il dentista a bucarmi la gengiva,tenendo conto che il dolore era passato e che da allora ho l'impressione che nonostante continui a schiacciare la parte per favorire la fuoriuscita del pus, questo continui a riformarsi.Aspettando ancora la stabilità del dente può risentirne?
Preciso poi che alla mia domanda del perchè mi fosse venuto questo ascesso il dentista guardando la radiografia ha affermato che forse un nervo era morto non essendoci carie.Può essere questa la motivazione?
Ringraziandovi per la cortese attenzione Vi saluto cordialmente
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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L'ascesso è causato probabilmente dalla necrosi pulpare del suo dente la cui causa non mi è dato modo di conoscere. Per quanto riguarda la terapia antibiotica penso ci sia un problema di sensibilizzazione, quindi andrebbe cambiata presumibilmente la molecola. Per l'apertura del dente, mi sembra strano che non si riesca a farla senza procurare il dolore che lei descrive. In ogni caso non c'è una anestesia per l'infezione, essa non funziona per un semplice motivo chimico, in ambiente acido, come può essere una infezione o una infiammazione, la molecola anestetica che è basica, funziona male o non funziona proprio.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 166XXX

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Grazie per la celere risposta
ma se come anche Lei mi conferma l'anestesia è inefficace,in presenza di un ascesso,non è strano il dolore che avverto,quando il dentista ha cercato di aprire il dente.In effetti è come se mi trapanasse il dente a mente viva.
Quale sarebbe allo stato attuale la terapia da effettuare se il gonfiore persiste e il dentista non riesce ad aprire il dente per devitalizzarlo?
saluti cordiali



[#3] dopo  
Utente 166XXX

Iscritto dal 2010
Credo inoltre che Lei abbia ragione sul fatto che il ciproxin prescrittomi non sia adatto,infatti come le ho già detto sono ormai 10 giorni che lo assumo senza miglioramenti rilevanti,se non la diminuzione del dolore lancinante della prima settimana.Ma la fuoriuscita di pus dalla gengiva continua a distanza di 15 giorni.
Secondo la sua esperienza allo stato attuale cosa mi consiglia di fare? Devo chiedere al mio dentista di cambiare antibiotico (dopo augmentin e ciproxin) nella speranza calmi l'infiammazione in modo che l'anestesia faccia effetto in modo da permettere l'apertura del dente? Ma come fare per avere la certezza che sia finalmente quello più idoneo? E' il caso di richiedere un antibiogramma?
Anche perchè se come mi conferma non esiste anestesia efficace durante l'infiammazione non so davvero quale possa essere la soluzione,mi sembra eccessivo pensare all'estrazione.
Mi permetta poi di esporle un episodio che mi ha lasciata perplessa:durante l'ultima visita il dottore dopo avermi fatto l'anestesia ha cominciato a tastarmi il dente accanto a quello che effettivamente mi doveva aprire.Pensava fosse quello,quando si è accorto dell'errore mi ha fatto ancora un po' di anestesia sotto il palato e dopo una decina di minuti ha provato a trapanare,ma come Le ho già detto il dolore era intollerante.Ora non so se avendomi fatto l'anestesia sul dente sbagliato (pur recuperando in seguito) non abbia influito sul fatto che poi l'anestesia non ha funzionato sul dente malato.Le confesso che però che il fatto mi ha lasciata sconcertata anche perchè quando mi parlava di nervo morto mi mostrava la radiografia del dente sano.
E' il caso di cambiare dentista? Essendo di Milano dove posso trovare qualche studio di comprovata esperienza?
Certa della Vostra attenzione Vi saluto cordialmente
[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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In caso di ascesso acuto normalmente intervengo d'urgenza.
Faccio l'anestesia, anche se conscio della sua minor efficacia.
Raramente però mi è capitato di non riuscire ad intervenire.
Efficace la manovra di drenaggio del pus bucando la gengiva. Va protratta fino al termine della fuoriuscita, spesso l'efficacia dell'anestesia aumenta in quel momento.
Può essere allargato il "buco" dino a rendere permanente la fistolizzazione, anche mediante l'inserimento di un drenaggio.
Questo porta alla scomparsa del gonfiore in pochi giorni e alla possibilità di intervenire sul dente.
Un chirurgo orale esperto sa come comportarsi in questi casi.
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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Se dopo 15 gg di terapia antibiotica ancora drena del pus significa che la molecola non funziona bene!
Anche sulla impossibilità di aprire il dente ho delle perplessità...!
Per il fatto di cambiar collega, beh, non me la sento certo di consigliarla in merito.
Cordialmente
[#6] dopo  
Utente 166XXX

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Guardi Dottore
non so che dire,in effetti solo oggi il drenaggio del pus
(14° giorno di ciproxin)pare che sia diminuito pur continuando .
Per quanto riguarda l'apertura del dente non so cosa pensare,leggendo altre risposte ho visto che in effetti è la soluzione migliore e il mio dentista martedì scorso ci ha provato (dopo aver fatto l'anestesia) ma ripeto il dolore con il trapano era davvero atroce. Ora mi domando sono io che ho una bassa soglia di dolore?Non può essere che magari l'anestetico non fosse adeguato? Scusi l'ignoranza ma in certi casi esiste solo un tipo di anestesia?
Ora sino a lunedì devo andare avanti con il ciproxin e martedì ho nuovamente appuntamento con il dentista per ritentare l'apertura del dente.
Se dovesse fallire nuovamente ho pensato di recarmi a Lourdes....anche se penso che mi sentirei dire che hanno terminato l'acqua.
Scherzo naturalmente...ma se in effetti se per l'ennesima volta non riuscirò a farmi aprire il dente quale soluzione alternativa può esserci? A parte cambiare antibiotico?
salutissimi e grazie per i Vostri preziosi consigli
[#7] dopo  
Utente 166XXX

Iscritto dal 2010
Gentili Dottori
ricorro nuovamente a Voi per un parere.
Oggi mi sono recata da un secondo dentista il quale dalla panoramica ha visto che all'interno del dente si è formata una tasca di 13 mm e ha detto che l'osso e smangiato e che l'unica soluzione è l'estrazione.
Sono rimasta allibita,a parte che non mi aspettavo una soluzione così drastica e poi è possibile che il precdente dentista lunedì scorso non si fosse accorto dell'osso mancante con la lastra.
Premetto che avendo fatto il test ha rilevato la vitalità del dente ( perfettamente saldo) quindi sapendo che in effetti sopratutto con i molari si prova di tutto per salvarli secondo voi allo stato attuale non ci sono altre soluzioni?
Vorrei inoltre domandarVi se poi l'anestesia risultasse nuovamente inefficace come posso farmi estrarre il dente, tenendo conto che ancora la gingiva drena pus?
[#8] dopo  
Utente 166XXX

Iscritto dal 2010
Gent.li Dott.ri
vorrei riportare le ultime novità per sapere il Vostro parere.
Martedì dopo il consulto del secondo dentista,la cui unica soluzione era l'estrazione sono tornata dal mio dentista il quale ha escluso per il momento la soluzione estrema in quanto mi ha detto che era normale che vicino ai nervi l'osso si fosse smangiato, ma che ai lati del dente l'osso era perfettamente saldo lo dimostrava la radiografia e il fatto che il dente è saldo.Mi ha quindi fatto una nuova anestesia CHE FINALMENTE HA FATTO EFFETTO riuscendo finalmente a devitalizzare e pulire i canali,inserendo all'interno penso della pasta antibiotica.Il dente aveva un nervo necrotico (causa dell'ascesso?) e due vitali.Consigliandomi di continuare con il ciproxin ancora per un paio di giorni e che la tasca per il momento non mi deve preoccupare.Ora a 3 giorni dalla sospensione dell'antibiotico e a 5 giorni dalla devitalizzazione non ho alcun dolore se non un risentimento se provo a masticarci sopra,cosa che penso sia normale,il problema è che la gengiva è ancora gonfia e dal buco vicino alla tasca il pus drena ancora anche se poco.Secondo la Vostra esperienza tutto ciò e normale?
Permettetemi poi una "scomoda" domanda quale delle due terapie paventatemi avreste seguito? L'estrazione o la prova della cura?
Ancora grazie per il supporto,anche morale,che sapete infondere.
[#9] dopo  
Dr. Marco Capozza
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Senza una visita si possono fare appena delle ipotesi come ad esempio che lei abbia avuto un ascesso parodontale (intorno al dente) con interessamento di una radice e del suo canale (ascesso endoparodontale). Che poi è solo l'inizio di un ascesso più esteso.
La valutazione se tentare una terapia è personale e comprende oltre alla valutazione clinica del caso anche considerazioni economiche. Se possibile è meglio avere pazienza e curare i denti prima di estrarli.
Talvolta si può estrarre solo una radice conservando le altre con la corona (che è la parte esterna).
Cordiali saluti
[#10] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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AMANTEA (CS)
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Ecco spiegato il motivo (apparentemente incomprensibile...)del dolore all'apertura in presenza di ascesso. Con molta probabilità (almeno da quello che riferisce) si è trattato di un ascesso parodontale con coinvolgimento endodontico. Se il dente è perfettamemnte in sede senza alcuna mobilità è logico tenterne la conservazione anche con terapie estreme (rizectomia della radice in causa).
Cordialmente
[#11] dopo  
Utente 166XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Gentilissimi Dottori
sono felice che condividiate la terapia di conservazione del dente,può sembrare logico ma credetemi non è sempre così,lo dimostra il secondo dentista cui mi sono rivolta che voleva estrarre immediatamente.Anche se spero di non dover arrivare a terapie estreme,che già penso dolorosissime.Dott.Muraca si è in effetti trattato di un ascesso paradontale causato secondo il mio dentista da un nervo necrotico,che ha smangiato l'osso tra le radici lasciandole intatte,così come è intatto l'osso accanto al dente.
Visto che a distanza di una settimana dalla devitalizzazione del molare la gengiva è ancora un po' gonfia e drena pus dalla tasca profonda accanto al dente questo può essere causato dall'inefficacia del ciproxin per questo tipo di ascesso o dal fatto che i canali andrebbero nuovamente ritrattati?
Può essere utile l'utilizzo del laser?
Sbirciando il Suo sito (complimenti per la sensibilità che traspare anche dalle sue riflessioni)ho visto che nel suo studio lo utilizza volevo sapere se in base a risultati ottenuti sui suoi pazienti potrebbe tornarmi utile (ho letto su internet di risultati deleteri dopo l'uso ).
Saluti Cordiali
[#12] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Utile ma non indispensabile.
Il laser non serve a nulla se non c'è dietro una mano capace.
Una mano capace può fare a meno del laser.

Non è lo strumento che conta, ma l'operatore.
[#13] dopo  
Utente 166XXX

Iscritto dal 2010
Ha ragione Dott. Formentelli in effetti oggi alla visita di controllo con il mio dentista mi ha detto che una volta guarito questo maxi ascesso potrà effettuare un currettage alla sacca profonda accanto al dente incriminato che però a suo parere non ha alcuna relazione con l'ascesso che mi ha colpita.Tra l'altro ne ho più di una. La mia riflessione era solo in base al fatto avendo ancora la gengiva che drena pus,dopo aver pulito i canali e dopo 15 giorni di ciproxin ed augmentin ,credevo da paziente ignorante in materia che con l'ausilio del laser si potesse disinfettare ulteriormente la parte e favorire la guarigione.Mi è stato invece prescitto una settimana di Klacid 500 2 v.al dì.Molecola differente da augmentin e ciproxin,con la speranza che elimini totalmente il pus.
Non avrei mai creduto di dovermi sobbarcare quasi un mese di antibiotici vari per curare un ascesso dentale ma è anche vero che spesso non diamo importanza a determinate patologie se non ci capiti dentro.
Infiniti complimenti a tutti Voi medici che gratuitamente ci illuminate in un mondo difficile per noi pazienti
[#14] dopo  
Utente 166XXX

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Buonasera
avrei bisogno di un Vs.parere,dopo 3 giorni di auugmentin,15 di ciproxin sono passata al klacid 500 (oggi è il terzo giorno ,dovrei assumerlo per 7 dì)per debellare completamente l'ascesso che mi ha colpito.
In effetti finalmente le cose stanno migliorando il problema è che da ieri mi ritrovo con la lingua nera e un sapore amarissimo di bile in bocca ininterrotto notte e giorno.
Penso sia sicuramente a causa degli antibiotici ma la mia domanda se è da amputare al mixer di antibiotici o solo al klacid? Contnuando la cura (che finalmente mi sembra efficace) c'è la possibilità che questo disagio peggiori o si trasformi in qualcosa di più preoccupante?
Grazie cordiali saluti
[#15] dopo  
Utente 166XXX

Iscritto dal 2010
Dopo la prima devitalizzazione del molare il mio dentista ha fatto passare 15 giorni,la situazione era notevolmente migliorata (dolore e pus assenti) riaprendo poi nuovamente i canali sotto anestesia ha nuovamente ripulito i canali disinfettandoli ancora in quanto i 3 coni di carta che inseriva,2 risultavano intatti il terzo ancora "bagnato",richiudendolo temporaneamente dicendomi di aspettare ancora un paio di settimane.Il problema è che da allora il dente è dolente se percosso soprattutto vicino al colletto dove mi si era formata la fistola da cui fuoriusciva il pus e dove ora la gengiva si è un po' ritirata ma è soprattutto la notte che mi crea parecchio fastidio.
Premettendo che dalla panoramica non risulta nulla mi domandavo se questo leggero dolore sia normale dopo un mese dalla devitalizzazione.Quanto tempo occorre per una cura canalare? Sinceramente pensavo che una volta aperto il dente avrebbe smesso di dare fastidio essendo "morto".
E poi "il cono di carta bagnato non è un buon segno" cosa significa veramente?
Grazie per la risposta e Buona Pasqua