Utente 185XXX
Salve,

Sono molto preoccupato perchè da circa un mese ho problemi di eiaculazione ritardata che spesso si traducono in una vera e propria anorgasmia. Premetto che sono un uomo di 49 anni che non ha mai avuto questa tipologia di problemi.

Ho un carattere molto critico nel senso che vado sempre alla ricerca di un perchè di una motivazione degli eventi che mi accadono.

Escludo che il problema sia di origine psicologica anche perchè ho provato con
l'autoerotismo ( lì la tranquillità è assoluta ) e vi è una erezione lunghissima
senza giungere alla eiaculazione ( lo stesso che mi accade in un normale rapporto sessuale ).

Premetto che da un mesetto a questa parte ho preso l'abitudine ( non ottimale ) di bere un negroni dopo cena.

Potrebbe essere l'alcool a generare questa problematica ? Se così fosse mi disabituerò immediatamente.

Restando in attesa di una Vostra risposta , vi ringrazio e vi saluto con viva cordialità.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
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Gentile utente,
Deve eseguire obbligatoriamente una visita andrologica e degli esami di approfondimento; in questo tipo di problemi non è da escludere un problema di pertinenza sessuologica inconscio.
E' buona norma non eccedere con gli alcoolici!
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Gentile Signore,
mi associo al DR.Scalese nella risposta.
Le difficoltà di tempistica eiaculatoria e di potenza erettiva, tra autoerotismo e coito, fanno proprio propendere per un etiologia psichica.
Il funzionamento sessuale solitario, segue altri percorsi rispetto a quello relazionale, che implica l'incontro con l'ambiente vaginale, luogo simbolico, contenitore di potenziali minaccie.
Legga, se desidera questo mio articolo, troverà degli spunti di riflessione
Cari saluti
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/132/Anorgasmia-maschile
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

non sempre è facile valutare gli elementi che impediscono ad alcuni maschi di raggiungere un orgasmo-eiaculazione con la stimolazione coitale pur potendolo ottenere, più o meno semplicemente, con la stimolazione digitale propria o della partner.
Penso si tratti di fenomeni organici, vascolari che dovrebbero essere analizzati da un andrologo
Cari saluti
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Fattori vascolari in eiaculazione ritardata? A meno che non sia associato efeit erettivo difficile assai.
[#5] dopo  
Utente 185XXX

Iscritto dal 2010
Intanto ringrazio tutti i medici che mi hanno risposto.

Quello che mi preoccupa è dato dal fatto che si è originata una sorta di mancata sensibilità del pene in erezione ; erezione che dura anche per ore .

Manca la sensibilità anche " agendo " in modo molto veloce e reiterato.

Ho comunque preso appuntamento con un andrologo , sperando non vi sia nulla di grave.

Non sono un medico professionista ma mi sento di escludere la causa psicologica.

[#6] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Ok! Ci faccia sapere.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Guardi che l' esclusione apriristica di causa psicogena è indice di personalità molto propensa ad avere problemi psicogeni sessuali. Non scherzo: constato.
[#8] dopo  
Utente 185XXX

Iscritto dal 2010
Sono stato oggi da un andrologo e mi sto convincendo davvero che , non solo la matematica non è un opinione ; in compenso lo è la medicina.

Venendo al dunque l'andrologo che mi ha visitato è sicuro che la causa della mia eiaculazione ritardata vada ascritta alla seguente terapia farmacologica che sto seguendo e cioè :

a) al mattino 25 gocce di tranquirit ;
b) al pomeriggio 25 gocce di EN ;
c) alla sera ( prima di coricarmi ) 25 gocce di tranquirit.


Sapevo che gli antidepressivi ( specie i triciclici ) potevano generare il disturbo che ho ma i benzodiazepinici ( tranquirit ed en lo sono...) proprio no.

Inoltre ho vissuto una vita con il diazepam senza aver effetti collaterali.

Davvero il mondo è strano e le opinioni in medicina pure.

Saluti.
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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sapeva male. raro ma possibile.
[#10] dopo  
 Staff Medicitalia.it
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Gentile utente,
abbiamo oscurato i messaggi successivi alla risposta del professionista: lei può accettare o meno i consigli o le considerazioni dei professionisti che le rispondono, ma non le concediamo la possibilità di affermare che la si stia prendendo in giro!!!!

La frase "sapeva male. raro ma possibile" è una informazione precisa che può utilizzare o ignorare, ma non si avvicina minimamente ad una presa in giro. I medici rispondono in modo volontario e se non sono prolissi o ossequiosi non vuol certo dire che non siano altrettanto seri.

La invitiamo quindi a non proseguire oltre nel replicare polemicamente e ci auguriamo di non dover più riaprire questo consulto.
Grazie per la collaborazione e cordiali saluti,
staff@medicitalia.it