Utente 201XXX
Buongiorno dottore, vorrei chiederle riguardo il mio caso specifico.
Da circa 4 anni, dopo una storta su di una pavimentazione disconnessa, ho un edema sotto il malleolo destro. A sinistra nulla.
D'inverno si nota una maggiore quantità di pelle, a mo' di palloncino sgonfio, mentre con l'apparire del caldo, da primavera ad autunno, questo palloncino si gonfia e diventa rigido, alla pressione il segno rimane per parecchi secondi, e diminuisce dopo la notte, in posizione orizzontale. La RMN non ha dato esiti. Sto pensando di fare un ecocolordoppler, ma non so se è indicato. Un Angiologo anni fa mi disse che non c'erà molto da fare, non mi fece diagnosi e mi consiglio calze elastiche a compressione.
Da consulto telefonico un neurochirurgo mi ha detto essere forse una "fuoriuscita della sinovia".
Chiedo quale sia lo specialista più indicato, l'approccio diagnostico più corretto, le terapie più indicate.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
il Suo quadro clinico, così come riferito e con i limiti di una valutazione a distanza, sembra effettivamente di pertinenza ortopedica, anche se la negatività della RM non è del tutto convincente.
Qualche indizio in più potrebbe essere fornito dalla migliore conoscenza dei sintomi iniziali manifestatisi subito dopo l'evento traumatico (edema esteso alla gamba, ecchimosi, ecc.) e delle eventuali terapie all'epoca praticate.
[#2] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
Grazie, nella immediatezza della storta il gonfiore era molto esteso, a coprire il malleolo di circa 2 cm. Ho applicato acqua fredda e unguenti di arnica. Ho fatto un limitato esercizio vascolare con vasche di acqua tiepida e fredda. Il ciclo però del gonfiore non si è alterato. D'inverno a occhio non si percepisce quasi la differenza con la caviglia sana, mentre d'estate il gonfiore è evidente, con la pelle tesa. Dimenticavo che ho preso per qualche mese il Daflon. Questo il referto della RM TIBIO TARSICA DX senza MDC: "Indagine RM eseguita con impianto da 1,5 Tesla, mediante impiego di sequenze SE T1 e T2 dipendenti e STIR, con acquisizioni nel piano assiale, sagittale e coronale, senza mdc..
L'esame evidenzia regolare ampiezza dell'articolazione tibio-tarsica, non segni di versamento articolare. Non lesioni focali dell'intensità del segnale attualmente apprezzabili nel midollo osseo dei capi ossei e nelle strutture muscolo-tendinee e capsulo-legamentose della articolazione tibio-tarsica a dx".
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Sempre con i limiti di una valutazione a distanza,
esclusa la causa ortopedica (ma non ne sono convinto), un Ecocolordoppler potrebbe essere indicato, anche se ho qualche dubbio che possa dare informazioni rilevanti su di una alterazione del sistema venoso che dovrebbe essere estremamente localizzata.
Un qualche danno settorializzato al sistema linfatico potrebbe anche essere un'ipotesi percorribile, ma di difficile dimostrazione.
Mi spiace, ma a distanza non riesco ad essere maggiormente utile in un caso che immagino offra difficoltà diagnostiche anche dal vivo.
L'uso di calzerotti elastici è in ogni caso indicato.
[#4] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
Molte grazie, prenoterò una visita angiologica. Ho visto su altri post che un ortopedico ha consigiato magnetoterapia notturna per edema caviglia (la mia a differenza non ha mai dato dolore, semmai lieve parestesia). Le è mai capitato di doverla prescrivere per agevolare il ripristino della funzionalità periferica di sangue/linfa?