Utente 198XXX
innanzi tutto faccio i miei complimenti a tutti i medici, che gratuitamente spendono parte del loro tempo in aiuto di chi aha bisogno...grazie davvero!
ho 25 anni, ed una storia clinica abbastanza complessa, cerco di riassumere il tutto:
quattro anni fa mi è stato diagnosticato un coriocarcinoma al testicolo sx, con metastasi ai linfonodi e polmoni...dopo l'operazione ho fatto quattro cicli di PEB con un esito più che ottimo, dato che ad oggi, sia nei polmoni che nei linfonodi non è più riscontrabile alcun tipo di anomalia a livello oncologico...
Alla neoplasia si sono aggiunte una trombosi venosa profonda alla gamba (anche essa risolta dopo una lunga cura di eparina) e una TBC, contratta nel periodo della chemio a causa dell'abbassamento delle difese immunitarie (anche questa risolta dopo lunge cure).
capirete da questo che sono sotto constante controllo medico, esami del sangue, urine, marker, tac, visite...Gli esami vanno benissimo, tutto nella norma...

l'unico problema che mi perseguita da diverso tempo sono queste macchie nell'espettorato, macchie a volte verdi, altre marroncine-grige (non è sangue)....ci ho fatto caso da qualche mese e, facendolo presente alla visita di controllo sia oncologica che infettivologica, i medici in comune accordo mi hanno ravvicinato la tac total body, ed eseguito moltissimi esami del sangue...
La tac va benissimo, tutto nella norma, gli esami del sangue uguale...i medici mi hanno detto di stare tranquillo ma nessuno è stato in grado di darmi una spiegazione.
chi diceva reflusso gastrico, chi i residui della tubercolosi, chi il catrame incrostato dalle sigarette
prima di iniziare la chemio ero un fumatore incallitissimo, fumavo facilmente 20-30 sigarette al giorno, ora sono calato ad un massimo di due o tre fumate solo per metà (lo so che dovrei smettere, sono in procinto di farlo definitivamente) e uno spinello ogni tanto (mi ha molto aiutato nei periodi di ansia...un oncologo di fama internazionale,ad una visita, mi disse in maniera informale che il thc potrebbe aver aiutato la chemio nella remissione della malattia....qualcuno ha detto anche che quei depositi nel catarro altro non sono che particelle di olio sprigionato dal fumo attaccate ai bronchi).
ora sto benissimo, ho ricominciato a vivere, vado in bici, faccio trekking, lavoro...respiro benissimo, non ho tosse tranne qualche schiarita ogni tanto...
sto vivendo il momento più bello della mia vita (prima della malattia non mi godevo mai nulla...sembrerò un pazzo ma quel cancro è stato sia il regalo più brutto che quello più BELLO che la vita mi abbia mai dato).
Non chiedo una diagnosi, sarebbe impossibile tramite internet, ma solo un parere...i miei medici mi dicono di stare tranquillo dato che sono sotto un controllo constante assurdo, ed effettivamente gli esami sono tutti negativi...
cosa potrebbe essere?
[#1] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
32% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2008
Anche io starei tranquillo, al tuo posto. Un eccesso di tranquillità potrebbe essere un esame dell'espettorato per la ricerca di germi patogeni e miceti. Hai fatto trenta, puoi fare trentuno. Per il resto, mi rallegro per la tua guarigione e spirito d'animo. Un sincerio augurio!
[#2] dopo  
172248

Cancellato nel 2011
Generalmente l'espettorato verdastro, contrariamente a quanto ritenga qualcuno, non è segno di infezioni ma semplicemente di post-nasal drip. Si tratta di una congestione acuta o cronica dei seni paranasali e delle cavità nasali posteriori che causano uno scolo di muco sulla parete posteriore del faringe con tosse stizzosa o, appunto, con espettorato verde. Il post-nasal drip è una delle cause più frequenti (circa il 35%) di tosse post-irritativa (quella che si ha dopo un'influenza) e sono spessissimo il movente per un uso inappropriato, inutile e dannoso di antibiotici.

La terapia è basata sull'uso a breve termine di decongestionanti nasali (non più di tre giorni o si verifica l'effetto opposto), in alternativa su steroidi a basso assorbimento sistemico per combattere l'infiammazione e l'ipertrofia delle mucose (Beclometasone per via nasale da usarsi ogni 12 ore o Mometasone o Fluticasone una volta al dì). Questa terapia va proseguita per almeno 6 settimane e spesso va ripetuta due volte durante l'anno.

Alcuni medici prescrivono anche acque di Sirmione o simili ma l'acqua del rubinetto va bene lo stesso dal momento che si tratta di una semplice azione meccanica di lavaggio delle IgA, molecole cioè che si possono trovare sulla superficie mucosa e mantengono l'infiammazione.
[#3] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
grazie mille sia al dott. brunori che al dott. benci!
sono entrambe due ipotesi nuove, che potrebbero aiutare a risolvere questo problema.
alla prossima visita di controllo, ad aprile, mi farò prescrivere l'esame dell'espettorato e chiederò, dato che le infiammazioni al naso mi perseguitano spesso e volentieri, di poter eseguire questa piccola terapia...
gazie ancora!