Utente 464XXX
buongiorno dottori;
Vi chiedo un parere sul mio problema che ormai mi assilla da piu' di un anno:
ho dei frequenti dolori interni al pene,(solo al pene)non ho nessun altro tipo di problema a livello funzionalità, ho fatto tre visite Urologiche con Urologi diversi, piu' una visita chirurgica.
esami effettuati:
PSA "negativo"
Palpazione della prostata "regolare"
Urografia con liquido di contrasto + minzione "negativo"
Tampone uretrale "negativo"
Esame delle urina + urocultura "negativo"
Ecografie renali, non calcoli
Cura con antibiotico"clauvin 875mg+125mg polvere;
Cistalgan g04bd;
Orudis 100mg
Spasmomen somatico 40.
Per finire visita chirurgica per escludere ernia inguinale "escluso".
Ultima proposto di sentire un andrologo sono disperato perche' il dolore e frequente.
grazie di una vostra gradita risposta.


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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro signore quella del dolore penieno di origine non determinata è una storia davvero difficile da interpretare e da trattare. Anzitutto andrebbe capito che tipo di dolore lei ha, cioè quando si presenta, quanto dura se lo ha da sveglio o anche la notte, se è associato alla minzione o ai rapporti sessuali.
Poi andrebbe chiarito se tale dolore risponde bene a farmaci antiinfiammatori/antidolorifici (visto che pur facendo una terapia antibiotica importante non ci sono stati miglioramenti dovrebbe essere da escludere una causa infettiva).
Infine in ultima analisi esiste un esame che può dirimere dubbi circa la mucosa uretrale e cioè la uretrocistoscopia, che però va lasciata come ultima ratio visto che è un esame invasivo e non certo piacevole per il paziente.
A mio parere deve tornare dall'urologo e parlare chiaramente di tutto ciò e sentire un suo parere.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
direi che la Sua intuizione di consultare un Collega Andrologo sia perfetta. In tutto l'iter diagnostico non vedo esami ecografici o ultrasonografici penieni...un pò come avere la bronchite e non sottoprosi ad un esame radiografico del torace...
Attendiamo di sapere cosa ne pensa di tutta questa vicenda il Collega Specialista.
Ci tenga informati se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#3] dopo  
Utente 464XXX

Iscritto dal 2007
A FINE NOVEMBRE HO UN APPUNTAMENTO A VERONA CON UNO SPECIALISTA UROLOGO/ANDROLOGO, ANCORA OGGI HO MALE, QUESTE FITTE MI ASSILLANO NON SO CHE FARE.MI FARO' SENTIRE APPENA SO QUALCHECOSA.
GRAZIE AI PROF.CHE MI HANNO RISPOSTO
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
speriamo in bene. So certo che si arriverà a capo del Suo problema.
Siamo tutti, credo, interessati a ricevere aggiornamenti sull'a evoluzione della Sua storia clinica.
Auguri affettuosi ed un caloroso saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

ha mai sofferto di dolori lombari ?
ha mai eseguito un RX od altra metodica (RMN, TC) lombo-sacrale, magari per un altro problema? oppure una Elettromiografia?
Ha mai sofferto in passato di Herpes genitalis o patologie infiammatorie di tipo Venereologico?

sappia che esiste un ampio corollario sintomatologico associato ad una irritazione/infiammazione dei nervi periferici.

il mio orientamento, verte in questa direzione e non esclude altre cause associate, in cui il NICS (sistema neuro immuno cutaneo) la fa da padrone:
Sarà quindi quantomai opportuno rivolgersi al suo Medico di fiducia al fine di elucidare assieme a Lui, le cause "extra-peniene" le quali potrebbero a mio avviso - ed in via non vincolante vista la sede telematica - ricondurre alla sintomatologia

La teletermografia è un esame aggiuntivo, non invasivo ed immediato in grado di eliminare potenziali focolai infiammatori loco-regionali in grado di sostenere il problema.

carissimi saluti
Dott. Luigi LAINO
Ricercatore Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile utente,
trovo le osservazioni del Collega LAINO estremamente pertinenti e condivisibili. ne discuta in dettaglio con il Suo Medico di fiducia.
Un caloroso abbraccio
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,

nel suo caso la prima cosa chele suggerisco di fare è sottoporsi ad un'accurata visita andrologica allo scopo di escludere la presenza di una iniziale fibrosi peniena in fase attiva, o "malattia di La Peyronie". Questa si può manifestare come una placchetta dura nel contesto del tessuto del pene, dolorosa se compressa.

Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
alle deduzioni desumibili dalle 3 visite urologiche cui si è sottoposto, attendiamo di aggiungere il referto dell'ultima.
Ci tenga informati
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#9] dopo  
Utente 464XXX

Iscritto dal 2007
Gentili Dott/Prof.
Ho consultato l'urologo-andrologo.
Con molta attenzione ha letto i miei referti raccolti da un anno.
Ha eseguito una visita accurata.
Tutta una serie di domande che comprendevano anche il mio stato psicho-fisico.

diagnosi : visto che ho eseguito tutte le visite possibili, che non rispondo a determinati criteri (dolore associato a determinati eventi) che ho preso una serie di farmaci, secondo lui è più un problema di ansia e di nervosismo. "Somatizzo" il mio dolore quando sono preoccupato.

Premetto che, quest'ultimo fine settimana, accusavo forti dolori nel fianco(la guardia medica, dopo aver escluso una colica) mi ha ignettato Muscoril + voltaren. Da allora, per 4 gg non ho neanche più avuto il mio solito dolore.

Quest'ultimo episodio ha dato un'ulteriora conferma al medico

Proposta di terapia per un mese :

ANSIOLIN 5mg 3 gocce 3x al giorno + CONTRAMAL in caso di bisogno(10 gocce)

Mi ripropone una visita finita questa cura.

Grazie, farò sapere.


[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
direi che la presunta diagnosi formulata dal Collega Curante mi sembra condivisibile e non vedo motivi per metterla in dubbio. Come ho già scritto altre volte, non tutti i segni e i sintomi clinici riferiti nella sede inguino-addominale debbono necessariamente essere addebitati a patologie dell'apparato genitale. Nella zona esistono tutta una serie di strutture anatomiche di tipo muscolare, tendineo, legamentoso, nervoso e vascolare responsabili di affezioni più o meno gravi, di difficile diagnostica differenziale.
Non se può essere il Suo caso, ma vorrei aggiungere inoltre che in quelle persone che praticano intense attività sportive i problemi a carico delle strutture anatomiche sopra accennate possono essere non solo più frequenti ma anche più eclatanti.
Non si devono trascurare quindi, ma questo è specifico compito del Suo Medico, le altre possibilità (un sospetto di ernia inguinale o crurale, una pubalgia, una cruralgia, una tendinite, una miosite, una nevrite dell'otturatorio, patologie del rachide etc. etc. etc. etc.).
Ci tenga informati.
Affettuosi auguri per la risoluzione del problema e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#11] dopo  
Utente 464XXX

Iscritto dal 2007
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