Utente 118XXX
gentili medici in attesa di imminente visita andrologica,lamento un dolore al pene sia in stato di flaccidita' che in erezione.Due anni fa ebbi un trauma pienino con sanguinamento in erezione,e dolenzia pressoche' immediata.Dopo qualche mese fui visitato da piu' andrologi,in modo tattile e questi non ritennero di fare esami strumentali sul caso.A livello morfologico il pene appare invariato.Nessun problema con l'erezione a parte la dolenzia.Leggo sul forum che uno mezzo di diagnosi efficace e l'ecocolordoppler dinamico e basale che nel mio caso non fu richiesto,e non vorrei che il mio caso fosse stato preso "sottogamba".Il dolore e' ai corpi cavernosi,piu' evidente quando tocco il pene.Presento curvatura congenita e il dolore e' anche presente in erezione in prossimita' della curvatura.La notte riposo.Avverto saltuariam un senso di congestione alla base del pene,soprattutto se sto parecchio seduto.Devo essere io a suggerire all'andrologo cosa fare?Al momento sto assum antidolorofici in attesa della visita.A volte penso ad una prostatite,altre volte all'induratio,o altro.saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
non deve indicare nulla al suo andrologo .Penso che se lei racconta con esattezza la sintomatologia a noi descritta ed il problema di curvatura lamentato , sarà lo stesso andrologo a chiederle delle foto con il pene in erezione e da diverse prospettive ed eventualmente ,in successione, una valutazione basale e dinamica dei corpi cavernosi del pene.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Aspettiamo il consulto andrologico e riparliamone.Cordialità
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
sarebbe paradossale che debba essere Lei a suggerire l'iter diagnostico al Collega Andrologo. Anche se, visto il precedente clinico traumatico, davvero inspiegabilmente poco considerato dal Medici dell'epoca, che compare nelle Sua anamnesi, beh...non ha tutti i torti nell'avere tante perplessità.
Ci tenga informati dell'esito della visita clinica, se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

[#4] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2006
Quando feci la visita all'epoca(anche' se ahime sempre svariati mesi dopo il trauma)chiesi all'andrologo che mi fosse prescritta una ecografia,cosa che non volle fare,anche avendo spiegato con dovizia l'accaduto e i sintomi,anzi mi consiglio' una consulenza psicologica. Lunedi' saro' visitato e vi faro' sapere.Comunque sono sempre molto preoccupato per questa orticaria e dolenzia alla base del pene.Con rammarico scopro che la sanita' virtuale sta' superando di gran lunga quella reale,questo rammarico perche' si vorrebbe anche la massima scrupolosita' dal medico reale,d'altra parte non si puo' che lodare la mole d'informazioni e consigli utili al paziente che qui si ricevono,per le quali sentitamente ringrazio.
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
La capisco e condivido. Ma credo che nessuno dei Colleghi presenti nel Forum, ma direi anche nessun Medico, possa sentirsi gratificato da quello che Lei afferma circa il primato che una medicina virtuale potrebbe prendere nei confronti di quella reale. Purtroppo potrebbe accadere. Ma occorre vigilare perchè non accada. Il nostro Forum è la prova che la medicina virtuale spinge e sostiene quella reale e non si sostituisce ad essa.
La ringrazio per le cortesi parole.
Ancora tanti affettuosi auguri per tutto ed un caro saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#6] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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il medico andrologo che la seguirà non avrà bisogno di nostri consigli per fare il suo lavoro
si affidi con tranquillità e poi eventualmente ci faccia sapere come va
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Comunque ,a questo punto ,senza angosce, riconsulti il suo andrologo.
Se lo desidera poi ci tenga informati sull'evoluzione del suo problema.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2006
gentili signori medici vorrei aggiornarvi sulla mia situazione:dopo visita andrologica e esecuzione di alcuni esami(tampone uretrale euroflussometria tutto ok)in seguito ad ecografia pienina basale l'andrologo mi ha diagnosticato una microplacca fibrotica di 4mm alla base del corpo cavernoso sinistro,che ha giudicato stabilizzata come postumo di pregresso trauma,e mi ha dato una cura a base di vitamina e.Ahime' non ho avuto risposte per alleviare la sintomatologia dolorosa a livello dei corpi cavernosi correlata a cio',eccetto che questa col tempo sparira' da sola,mal rispondendo questa dolenzia ai comuni antiinfiammatori.Anche se il periodico spegnersi-riaccendersi della sintomatologia mi pone parecchi interrogativi a 2 anni da quel trauma in cui intravedo il fattore scatenante.Qui sul forum ho letto che viene usata la carnitina in questi casi,e' questa una valida terapia e se no quali altre terapie antidolore potrei intraprendere?La dolenzia si enfatizza in posizione seduta,ed e' maggiore in condizione di flaccidita' che in erezione.Vi sarei grato se mi poteste indicare una valida strada da seguire.Ringrazio ancora vivamente.
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
so di certo che non è questa la risposta che magari si attende, ma il mio parere resta quello di seguire, con opportuni controlli periodici, le indicazioni del Suo Specialista di fiducia. Dovrebbe aggiornarlo via via dei miglioramneti così come dei non miglioramenti connessi con la terapia prescritta. Non ho personalmente motivo di confutare la diagnosi che sta alla base dei provvedimenti terapeutici consigliati.
Ci tenga informati se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
non credo che la Carnitina sia un farmaco utilizzato come antidolorifico in nessuno dei problemi andrologici in cui viene indicato. Invece , se il dolore è importante , poi ricontattare il suo urologo od andrologo ed eventualmente con lui deve valutare l'uso di un antinfiammatorio non steroideo che appunto ha, in questi casi, un duplice effetto, sia antinfiammatorio che antidolorifico.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#11] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2006
il dolore non e' importante ma non per questo meno fastidioso e costante.Lo definirei "subdolo",e il fatto che sia presente anche in parte in erezione e dopo mi preoccupa.Ho provato antiinfiammatori senza grande successo,non vorrei si cronicizzasse,credo ahime' che non ci sia soluzione.Inoltre mi chiedo se possa essere legato ad altra fibrosi o solo un fatto infiammatorio
[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
mi pare abbastanza inverosimile che Lei abbia trovato sul nostro Forum una indicazione così "infelice" all'uso del principio attivo cui ha accennato. Vi deve essere stato di certo un errore di interpretazione o un chiaro equivoco. Fermo restando il consiglio di approfondire, insieme al Suo Andrologo, le possibili cause alla base della sintomatologia doloroso che Lei accusa. Insomma, La invito a consultare il nostro Forum, se lo desidera, ma di tornare nel "reale" per ogni decisione terapeutica futura.
Ci tenga informati dell’evoluzione del storia clinica.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Concordo con le osservazioni fatte dal collega Martino.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#14] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2006
gentili signori medici chiedo scusa per questo fuorviante fraintendimento di sicuro dovuto ad una mia errata interpretazione.A breve aggiornero' l'andrologo sul mio stato.Volevo chiedervi se esistono quadri infiammatori dei corpi cavernosi che non trovano riscontro nelle ecografie e che se mal rispondendo ai comuni antiinfiammatori possono essere combattute con altri mezzi.Ho fatto presente la terapia ad onde d'urto all'urologo ma questi dice non essere consona al mio caso.(spero aver capito bene almeno adesso circa la sua utilita'...)
[#15] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
scuse accettate ovviamente. Ma personalmente attenderò l'esito del prossimo controllo clinico andrologico che Lei ha programmato prima di discutere ancora di ipotesi terapeutiche. Vorrei evitare equivoci e fare congetture complesse quanto del tutto inutili.
Ci tenga informati se lo ritiene utile ed opportuno.
Affettuosi auguri per tutto ed un cordialissimo saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#16] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Concordo suula scarsa o nulla utilità delle onde d'urto nel Suo caso (e non solo...).Cordialità
[#17] dopo  
Utente 118XXX

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Gentili signori medici,
ho piacere di aggiornarvi su un mio nuovo controllo urologico.
Dopo attenta e accurata visita urologica,comprendente esame obbiettivo,ecografia della prostata e palpazione transrettale della prostata,ecografia basale e dinamica del pene riporto il riferto di quest'ultimo esame:"Corpi cavernosi in asse e simmetrici.Presenza di spot iperecogeno a carico del corpo cavernoso sinistro al terzo prossimale di 3 mm,arterie cavernose ben visualizzate e con valori di vps nella norma.Alcuni spots iperecogeni a carico del corpo cavernoso destro al terzo medio(diametro 1mm).In erezione recurvatum laterale destro moderato.Conclusioni:esame compatibile con recurvatuum laterale destro di grado moderato.Normale tumescenza e rigidita' prolungata oltre la durata dell'esame."
Il dottore ha riscontrato una dolenzia alla palpazione del pene non importante e ha attribuito questa dolenzia anche ad una latente prostatite(documentata da una buona calcificazione),i cui sintomi potrebbero sovrapporsi a quelli legati da una ipotetica dolenzia a partenza dal pene(documentata dagli spots)prostatite sospettata dal fatto che anche il pavimento pelvico dove si innesta il pene e' indolenzito,e anche dalla presenza di altri sintomi(bruciore alla punta quando si orina,dolenzia vaga e diffusa al pube,etc)ha quindi prescritto terapia antibiotica e antiinfiammatoria che sto eseguendo,nonche' vitamina e.L'assenza di lesioni che assurgano a dignita' di placca non giustificano a suo dire infiltrazioni di verapamil,ma ha ipotizzato una possibile terapia ad onde d'urto qualore il dolore al pene non passi.Ad ogni modo saro' rivalutato alla fine della terapia che sta gia' sortendo effetti positivi anche se non risolutivi.Ipotizzando (di mio proposito)una possibile patologia di indurazio mi piacerebbe sapere se questa fase infiammatoria troverebbe giovamento da assunzione transdermica di verapamil(ionoforesi)anziche' infiltrazioni(vista la presenza degli spots e non di placche).A breve girero' le domande all'urologo ma mi piacerebbe sapere che ne pensate.Ringrazio vivamente per il vostro parere che tengo in grande considerazione
[#18] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Certo che un Induratio Penis a 31 anni va valutata con molta attenzione...Cordialità
[#19] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
chi propone il piano terapeutico è sempre e solo lo Specialista cui Lei si è affidato. Tuttavia noto qualche controversia nel ragionamento diagnostico del Collega.
"assenza di lesioni che assurgano a dignita' di placca"...
"prostatite"...
"possibile terapia ad onde d'urto"...
?
Insomma quale sarebbe questa diagnosi? Lei si è auto-proposto una IPP...mi sembra paradossale.
Il mio consiglio è quello di consultare nuovamente il Suo Specilaista, chiedendogli una prersa di posizione diagnostica e quindi terapeutica più decisa.
Ci tenga informati se lo ritiene opportuno.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#20] dopo  
Utente 118XXX

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per l'urologo iniettare verapimil nella lesione di 3mm sarebbe "come sparare una cannonata ad un granello di sabbia"percio' mi ha dato vitamina e e consigliatomi di monitorare la lesione nel tempo.
Anche a mio avviso piu' patologie petrebbero coesistere impedendo una lucida visione dei singoli sintomi che anzi potrebbero sovrapporsi(anche considerando la pregressa storia di infezioni delle vie urinarie),tuttavia la dolorabilita' dell'asta del pene in erezione che trova giovamento solo parziale da assunzione di antiinfiammatori/eo antibiotici ma che non si risolve mi pone il problema di meglio indagare le probabili vie diagnostiche e terapeutiche alternative(considerata anche la pregressa anamnesi positiva per trauma pienino in erezione).Anche questo fallimento mi fa pensare ad una possibile fase infiammotoria di ipp.Considerate queste valutazioni,mi sembra di condividere in buona parte le considerazioni dell'urologo.Ringrazio ancora per la preziosa collaborazione e invio cordiali saluti