Utente 194XXX
Ho 37 anni e sono da anni donatore di sangue quindi sempre controllato. Ormai da 4 anni ho i seguenti sintomi: arrossamento del meato uretrale (spero si dica così) non continuo, copiose perdite di liquido trasparente allorquando ho erezioni non seguite da rapparto sessuale, fastidio e accentuata sensibilità del meato uretrale, bruciore alla minzione con urgenza e frequenza, prurito, perdite di liquido dall'ano, e talvolta sgradevole, forte e persistente odore cattivo del pene. In questi anni ho eseguito i seguenti esami: analisi urine e sangue, compreso PSA(tutto regolare), esami citologici urine su tre campioni (negativi), ecg prostatica (regolare), ecg testicolare (presenza di piccole vescicole seminali), 2 uretrocistoscopie (lieve restringimento del collo vescicale), svariati tamponi uretrali (negativi), ecg vescica e reni (negativo), vari esplorazioni prostatiche (tutto normale), spermiocoltura (pregressa candida). In questo periodo, nonostante gli esami negativi, sono stato sottoposto a ripetuti cicli antibiotici e di antiinfiammatori, perchè più urologi mi avevano diagnosticato una presunta "prostatite". Poi l'anno scorso ho eseguito su consiglio di un amico il test di meares & stamey dal quale è emersa la presenza di un ureaplasma urealiticum, motivo per il quale mi sono recato da un infettivologo che mi ha prescritto la terapia antibiotica (3 tipi di antibiotici diversi al giorno per tre mesi) con aulin due bustine al dì per 3 mesi. Dopo la cura ho fatto gli esami di controllo dove è emersa l'assenza dell'infezione. Nonostgante ciò continuo ad avere tutti i sintomi sopra riportati. Ad una ennesima visita mi è stato detto che è un problema psicologico. Preciso che il primo urologo che mi visitò 4 anni fa mi consigliò la circoncisione, cosa che ho fatto. Preciso inoltre che i suddetti sintomi si accentuano dopo i rapporti sessuali, anche non completi (senza penetrazione) e che mi sembra di ricordare che qualche giorno prima dell'inizio dei miei problemi avevo tentato un rapporto anale senza precauzioni (con persona sicuramente priva di malattie - mia unica partner) che però non fu portato a completamente perchè sentii un forte dolore all'interno del pene (come una lesione). Finora sono stato visitato da oltre 6 urologi e nessuno è riuscito a capirci qualcosa. Sono fortemente preoccupato e non so più cosa fare o a chi rivolgermi. Aiuto. Grazie anticipatamente per le eventuali risposte.

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Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
Purtroppo ad esami negativi non si può esprimere alcun giudizio; l'unico consiglio che potrei darle è quello di astenersi per qualche tempo da rapporti sessuali ed eseguire in contemporanea con la sua partner gli esami colturali compreso quello di Meares Stamey ed in caso di positività anche in uno dei due eseguire entrambi la eventuale terapia.
Per quanto riguarda le secrezioni anali è bene consultare uno specialista in chirurgia generale per escludere una contemporanea patologia infiammatoria del canale anale.
[#2] dopo  
Utente 194XXX

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dato che l'ureaplasma era stato riscontrato nelle urine primo getto l'infettivologo al termine della terapia mia aveva fatto ripetere solo quel tipo di esame che era risultato negativo. Anche mia moglie aveva eseguito gli esami colturali che erano risultati negativi.
A chi dovrei rivolgermi e quali ulteriori esami sono possibili?
Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Dal mio punto di vista dovrebbe eseguire nuovamente tutti gli esami colturali (compreso quello di Meares completo) sulle secrezioni che lei nota compresa quella anale, sulle urine e sul liquido seminale al di fuori di terapie antibiotiche e poi "purtroppo" far rivalutare il tutto dall'urologo che le ha ispirato più fiducia. Rimane la indicazione ad evitare i rapporti sessuali sino a che le secrezioni non sono scomparse.