Utente 198XXX
Gentili dottori,
scrivo per chiedere un consulto in merito alla diagnosi e alla terapia che mi sono state fatte da un vostro collega otorino specializzato anche in cure omeopatiche e agopuntura. Mi sono recata presso il suo studio perché soffro da più di un anno di un acufene bilaterale per il quale ho già eseguito gli esami "di routine" (tutti risultati negativi) e di una tubarite causata da rinite vasomotoria e allergica. Pur essendo stata visitata da diversi specialisti (tra cui un neurologo), finora non mi è stata identificata con precisione la causa di questo acufene.
Questo otorino omeopata, però, nel corso della visita mi ha sottoposta ad alcuni test, la cui validità è appunto l'oggetto del mio dubbio: vega-test, vega-check, vega-audiocolor. In base agli esiti di questi test, mi sono state diagnosticate delle intolleranze (che dovrò verificare tramite esame del sangue) che causerebbero disturbi intestinali (vero, dato che soffro di colon irritabile) e accumulo di sostanze tossiche, che sarebbero alla base dell'acufene (anche se non saprei dire come o perché). Inoltre, ha potuto verificare la presenza di disturbi ai reni, alla schiena (vero, ho portato il busto correttivo per cifoscoliosi), ormonali (ancora vero, prendo la pillola per regolarizzare il ciclo) e "mentali". Sulla base di ciò, mi è stata prescritta una terapia "emozionale" con vega audio-color.
Ammetto di essere rimasta piuttosto spiazzata da questa visita: da quando soffro di acufene, ne ho sentite di tutti i colori riguardo alle cause che lo genererebbero, ma di intolleranze alimentari non ho mai sentiro parlare. Per quanto possa essere vero il detto "beata ignoranza", non riesco a fare a meno di chiedermi se questo test sia davvero affidabile e se farei bene a provare questa terapia che, come molte altre cure alternative, mi sembra fondata più che altro sul potere di suggestione e sull'effetto placebo.
Mi affido quindi al vostro parere.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signora,
i "test" citati non hanno valore assoluto per la diagnosi poiché hanno un margine di variabilità individuale molto ampio: sono correttamente utilizzati come test di conferma per l'orientamento diagnostico formulato dal medico in base alla visita.
Anche per la scelta terapeutica, il test NON è indicativo, ma può essere utilizzato per restringere il campo di scelta e confermare l'opportunità di alcune esclusioni dietetiche o di alcuni farmaci.

La patologia descritta (acufene bilaterale) non ha sempre una causa facilmente riconoscibile ed è, proprio per questo, di difficile soluzione.

Nell'ambito delle medicine non convenzionali può essere affrontata con l'omeopatia e/o con l'agopuntura, ma le ercentuali di successo non sono elevatissime.
Un metodo utile per valutare la potenziale efficacia della terapia proposta è quello di poter cogliere una variazione della sintomatologia in un accettabile lasso di tempo (un mese); se ciò non dovesse verificarsi, ritengo inutile proseguire.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dottor Scuotto,
la terapia che mi è stata prescritta consta di sei sedute da svolgersi nel corso di due mesi (una alla settimana per un mese, poi una ogni due settimane). Lei ritiene che i primi risultati dovrebbero vedersi già dopo quattro sedute? Lo chiedo anche tenendo in considerazione il fatto che ciascuna seduta mi verrebbe a costare sui 70 euro (per un totale di ben 420 euro).
Vorrei chiederle inoltre, sulla base della sua esperienza, quali sono le terapie, sia omeopatiche che non, che hanno dato maggiori risultati nella cura dell'acufene. Mi interessa anche sapere se questi benefici sono duraturi oppure solo temporanei. Insomma, dall'acufene è mai davvero guarito qualcuno? Altrimenti tanto vale che mi arrenda e che cerchi in qualche modo di farci l'abitudine.
Grazie del rapido responso!
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signora,
ha riferito che la terapia le è stata proposta da un medico omeopata specialista in otorinolaringoiatria, dunque molto competente nella patologia in oggetto e che quindi conosce anche gli altri tipi di terapie (convenzionali e non).
Ritengo che possa chiedere direttamente al collega (per potersi fare una corretta opinione e prendere una decisione consapevole) qual è la percentuale di risoluzione di problemi simili con la metodologia proposta.
Per quel che riguarda la medicina omeopatica classica ritengo che, per considerare efficace il trattamento (e continuarlo), si debba ottenere una variazione di sintomatologia entro un mese; per quel che riguarda l'agopuntura, entro quattro-cinque applicazioni (per poi continuare).
Cordiali saluti.