Utente 475XXX
Gent.mi dottori,

da circa un anno e mezzo mi sono comparse delle macchie scure sul glande. Dapprima non ci ho fatto caso ma poi, informatomi qua e là, ho cominciato a preoccuparmi. Ho fatto dunque una prima visita dermatologica sette mesi fa; il dermatologo mi rassicurò e mi disse che si trattava di macchie dovute a iperpigmentazione, prescrivendomi acqua borica e vitamina E, e raccomandandomi una seconda visita dopo un mese.

La rassicurazione, come succede spesso, mi ha fatto un po' rilassare, e di mesi ne sono passati sei. Le macchie non sono andate via, né hanno subito grosse modificazioni (forse sono diventate leggermente più scure). In più, proprio sul bordo della corona del glande, mi pare di notare due piccole papule (ammesso che lo siano!), molto simili a quelle che ho sempre avuto più sotto - e che non mi hanno mai destato preoccupazione - ma più grandi e più sporgenti.

Qualche tempo fa mi sono deciso a fare una seconda visita. Il secondo dermatologo (non era lo stesso della prima volta) ha confermato che le macchie sono dovute a iperpigmentazione (esame visivo, tattile e lampada di Wood). Il problema è che, avuta questa rassicurazione, mi sono totalmente dimenticato di fargli notare le due "papule" che sono comparse (o si sono ingrandite) sulla corona del glande.

Vado al sodo (e scusate se la domanda è un po' sciocca): è possibile che al dermatologo siano sfuggite quelle due escrescenze? E che - viva l'ipocondria - esse siano dei condilomi? Alcune papule del glande possono aumentare improvvisamente in grandezza, per qualche motivo, come altre (io per esempio ho una iperplasia delle ghiandole sebacee delle labbra)?

Grazie mille per le eventuali risposte e moltissimi complimenti per la vostra professionalità
[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
difficile che il collega non abbia visto le formazioni di cui parla.il suggerimento, viva l'ipocondria, è di tornarci e chiedere di riguardarci. vedrà che sarà tranquillizzato.
cordialmente
gb
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

fondamentale a mio avviso il nuovo videat Venereologico, al fine di stabilire con esattezza la natura di quelle che lei definisce "iperpigmentazioni" (magari sono associabili a delle melanosi o si tratta di una diversa colorazione della mucosa, od ancora a dei reliquati post-infiammaori et cetera);

per il resto, a mio avviso mi sembra inverosimile che il collega che l'ha visitata non abbia valutato integralmente il suo apparato genitale esterno, ivi comprese le formazioni di cui parla.

cari saluti.
Dott. Luigi LAINO
Specialista Venereologo, ROMA
[#3] dopo  
Utente 475XXX

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Gent.mi,

innanzi tutto grazie mille per le pronte e precise risposte.

Il dott. Laino mi suggerisce un nuovo videat per le "iperpigmentazioni", ma io ne ho già fatti due...
Preciso inoltre - forse mi era sfuggito - che la definizione di "iperpigmentazioni" non è mia ma dei dermatologhi che mi hanno visitato; la natura di queste macchie, sempre a detta del dermatologo, sarebbe post-infiammatoria. Conferma il consiglio di una terza visita?

Per quanto riguarda quelle piccole formazioni: le papule perlacee possono subire leggeri ingrossamenti, per qualche motivo? Se non si moltiplicano o si ingrossano ulteriormente, posso considerarlo un fenomeno "normale"?

Grazie mille.

[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Il mio consiglio verte proprio su quest'ultimo punto: capire (ed inquesto senso solo il venereologo può farlo, quindi non faccia autodiagnosi) se si tratta di "papule perlacee del pene" (le quali possono subire comunque piccole modificazioni ma solitamente non macroscopiche e nel giro di poco tempo) o di altro.

Va bene l'iperpigmentazione post-infiammatoria, ammesso che in passato ci sia stata però l'infiammazione.

cari saluti.
Dott. LAINO, Roma
[#5] dopo  
Utente 475XXX

Iscritto dal 2007
Gent. mo dott. Laino,

no no, per carità, io non faccio autodiagnosi. Ho parlato di papule "ammesso che lo siano" . Mi sento solo di poter dire che quelle che ho SOTTO il glande sono normali papule: le ho praticamente da sempre, ho letto da più parti che sono parti normali del corpo, e soprattutto i due dermatologi non hanno notato nulla in proposito.
Il problema (?) sono queste due, comunque piccolissime, che "si affacciano" proprio sul bordo (perdoni l'approssimazione) del glande, sporgendo di più (e verso l'alto) rispetto a quelle che sono sotto, e comunque non notate dal dermatologo del quale mi fido molto, tanto da non aver voluto, probabilmente, invadere il suo campo e insegnargli il mestiere: "guarda meglio", "tocca là", "ma sei sicuro?", etc. etc.

Ora, di fronte a una nettissima rassicurazione da parte del dermatologo per le macchie e per la visita al glande, tornarci mi pare un atto di poca fiducia. E soprattutto vorrei capire, per me e anche per motivi pragmatici, dove finisce l'autosuggestione e dove comincia la legittima e "sana" preoccupazione...

Grazie, in ogni modo, lei è molto gentile.
[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Grazie, contraccambio.

due ultime osservazioni:

- tornare dal proprio medico (in questo caso dallo speciaslita dermatologo) non è mai un atto di poca fiducia, semmai il contrario: quando i pazienti tornano significa che ti hanno prescelto per il proseguio del loro percorso terapeutico - credo che saprà bene che non tutte le patologie purtroppo guariscono con la prima visita e la prima somministrazione farmcologica, ma molte necessitano di più controlli ed adattamenti terapeutici

- tornare dal proprio medico significa che si è venuto a creare, altresì, quel sano rapporto Medico-Paziente, che deve sempre prevedere, tra le altre cose una comunicazione continuativa.

carissimi saluti.
Dott. LAINO, Roma