Utente 435XXX
Buongiorno,

vi scrivo perchè già 2 volte mi è capitato un episodio che il mio medico ritiene sia esclusivamente di natura psicologica, ma nel quale io, al contrario, vedo invece dei fattori di natura fisica
Vorrei avere il vs parere e, soprattutto, vorrei capire se vi sono dei controlli che posso fare.
L'episodio mi è capitato 2 volte, sempre mentre ero al letto (quindi direi mooolto rilassata!) e sempre in una posizione specifica: sdraiata con la testa girata verso dx e appoggiata al cuscino.
Premetto che a volte mi capita, ruotando la testa a dx o quando faccio uno sforzo, di sentire dei soffi ritmici (secondo me a ritmo cardiaco) all'orecchio dx.
Ecco, ad un certo punto, sdraiata nella posizione suddetta, inizio a sentire come una pulsazione alla testa (la prima volta sembrava sabbia nell'orecchio, la seconda era più un soffio) e dopo qualche secondo è come se "svenissi, ma rimanessi cosciente", ma non riesco più a muovere niente, nè braccia nè gambe, nè a sollevare la testa. Mi capita di rimanere praticamente paralizzata per una manciata di secondi (credo una ventina) - mi sfrozo invano di muovere braccia e gambe o di sollevarmi.
Poi finalmente riesco a sollevarmi, a togliermi da quella posizione, e mi passa tutto. Mi rimane solo mal di testa e capogiro che mi porto dietro per tutto il giorno. Una delle due volte anche dolore sotto l'orecchio destro.
Io soffro di mal di testa e vertigini, ho fatto la risonanza alla testa e l'angio risonanza di recente e non vi è alcun problema.
Da qualche mese ho iniziato anche ad avvertire forte debolezza alle gambe e alle braccia e se fumo mi capita (basta un tiro di sigaretta) di sentire un'immediata fortissima debolezza alle gambe e alle braccia, come se stessi per venir meno.
Visto l'esito negativo della risonanza il mio dubbio è che sia un problema di natura differente, ad esempio vascolare
Mi potete dare un parere ed indirizzarmi verso eventuali controlli?
Vi prego, aiutatemi a capire!
Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr.ssa Gabriella La Rovere
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PERUGIA (PG)
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Buongiorno. I sintomi che descrive fanno pensare ad una somatizzazione dell'ansia. La percezione delle pulsazioni cardiache all'orecchio è un'evenienza assolutamente "normale" che compare alla maggior parte delle persone in situazioni di stress.
Dal momento che è sempre alla ricerca di qualcosa che non vada (ed anche per tranquillizzarla), può sottoporsi ad ecodoppler degli arti inferiori...ma se le gambe sono perfette obiettivamente, mi sembra una cosa inutile. Ciò che è invece più giusto, è parlare con uno psicologo. Questo specialista la potrà aiutare a riconoscere i sintomi per quello che sono...lei ha solo bisogno di parlare con qualcuno. Per il momento è il corpo che parla per lei.
Spero di esserle stata di aiuto
[#2] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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BRESCIA (BS)
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i disturbi riferiti sono molto aspecifici. E' difficile fare una diagnosi corretta, anche se l'emicrania di cui soffre potrebbe essere all'origine dei disturbi (cefalea vasomotoria?).
In ogni caso, con rmn negativa, il soffio all'orecchio potrebbe anche essere solo una sensazione legata allo schiacciamento dell'arteria vertebrale in alcune posizioni (<Alterazioni del rachide cervicale?).
Utile, a completamento diagnostico, un ecodoppler tsa e arti inferiori e una lastra del rachide cervicale. Per il resto ovviamente è sempre indispensabile ricorrere al medico di fiducia, che ha una conoscenza sicuramente approfondita delle sue eventuali patologie.
Anche l'ansia può sicuramente essere all'origine dei suoi disturbi, magari organici, ma vissuti con angoscia.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Scrivano
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PALERMO (PA)
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Se i sintomi sono riproducibili (cioè, se possono venire evocati TUTTE LE VOLTE dagli stessi movimenti nella medesima posizione) può essere una manifestazione di insufficienza vertebrobasilare da compressione. La conferma si può avere rilevando, con sonda Doppler ad onda continua, la riduzione o l'abolizione del flusso su una delle vertebrali CONTEMPORANEAMENTE alla comparsa dei sintomi.

A mio parere, un'ipotesi alternativa può essere qualla indicataLe dal Collega Forzanini. In questo caso la sintomatologia che riferisce costituirebbe la c.d. "aura" che precede l'emicrania classica, e successivamente comparirebbe l'attacco emicranico. In questo caso, il fatto che l'attacco sia stato preceduto dalla rotazione del capo verso destra sarebbe una mera coincidenza.

Per Sua conoscenza...tenga presente come la diagnosi di insufficienza vertebrobasilare da compressione è di solito abusata, e posta a sproposito. La condizione è in realtà estremamente rara, e nell'ambito della mia attività lavorativa (svolgo questo lavoro da venti anni) sono riuscito a rilevarla solo due volte. La diagnosi è abusata per "giustificare" delle vertigini che il medico non è in grado di inquadrare dal punto di vista diagnostico. Nella pratica la vertigine ISOLATA non può essere la manifestazione di un'insufficienza vertebro basilare, ma questa deve necessariamente manifestarsi insieme ad altri sintomi. Questo non lo affermo solo io (che non conto nulla), ma anche Halmagyi (che nell'ambito della diagnostica delle vertigini a livello mondiale conta molto) e soprattutto un certo Brain, che nel 1963 documentò, con una serie di cineangiografie, che alla compressione sintomatica dell'arteria vertebrale POTEVA corrispondere l'insorgenza di una vertigine, ma corrispondeva INVARIABILMENTE l'insorgenza di qualche forma di aritmia cardiaca. Questo è stato messo in relazione all'interessamento ischemico del tronco cerebrale con sofferenza ischemica del centro cardiorespiratorio. Tutto questo sproloquio per farLe presente come ciò che Lei riferisce potrebbe essere la manifestazione dell'interessamento del tronco cerebrale.

Non so se sono riuscito ad aiutarLa a capire; almeno ci ho provato.

Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2007
Cordiali Dott. Forzanini e Dott. Scrivano,
vi ringrazio veramente tanto per le risposte chiare ed esaustive.
In realtà effettivamente è da diverso tempo che soffro di questi malesseri che definirei "aspecifici" perchè nessun medico riesce a ricondurli ad una qualsiasi patologia, ma a volte mi pare quasi che la diagnosi di "stress" sia un riparo in cui si rifugiano i medici quando non sanno cosa dire!
Per carità, lungi da me voler criticare chi dedica la vita ad aiutare gli altri, ma quando racconto quello che mi capita sembra quasi che non mi credano e mi prendano per una pazza.
Tanto più, e ci tengo a sottolinearlo, io sono una persona solare, sempre sorridente, positiva- la cosa che più spesso dicono di me i miei amici è che è bello vedermi perchè sono sempre allegra!
Adoro stare in compagnia, uscire, viaggiare, etc
Ebbene questo stato di malessere perenne sta seriamente compromettendo la mia qualità di vita e il mio stare con gli altri. Spesso rinuncio a fare le cose perchè non sto bene e "non me le godo", esco per stare male in pubblico ...e allora preferisco star male a casa mia!!
Anche le mie performance nel lavoro ne stanno risentendo parecchio.
Per rispondere al dott Scrivano, non si tratta di una vertigine isolata, bensì di uno stato quasi perenne di vertigine, associato spesso a senso di pesantezza agli occhi, quasi stordimento generale e, di recente, debolezza alle gambe e alle braccia e instabilità posturale (non riesco a stare in piedi ferma - riesco però a camminare). Per me che sono una "lucertola", quest'estate stare con la testa al sole era un calvario! In più con il fumo ho iniziato ad avere prima dei fastidi lievi (ad esempio un piccolo bruciore alle braccia - a volte una sensazione come quando si indossa la maglia di lana che "punge"), poi sempre maggiori: sono state coinvolte anche le gambe (a volte avevo la sensazione come di tanti piccoli spilli che mi pungevano le cosce) sino ad arrivare a questa sensazione di debolezza fortissima a gambe e braccia.
Non so come ringraziarvi, innanzitutto per non avermi propinato la solita diagnosi di stress (sicuramente non sono tranquilla, ma con tutto quello che ho, sfido chiunque ad esserlo!!).
Ora ho solo una domanda: con chi è che ne potrei parlare, un ortopedico?
[#5] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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BRESCIA (BS)
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Iscritto dal 2002
lo specialista più indicato è il neurologo, in quanto può escludere molte patologie correlate ai sintomi. Ne consulti uno e ci faccia sapere.
[#6] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno Dott. Scrivano e Dott Forzanini,
ho consultato un neurologo. In realtà ne ho consultati due, perchè uno è un amico dei miei e poi mi ha mandato da un altro per confutare la sua diagnosi!
Innanzitutto, guardando bene la risonanza alla testa (che io non avevo fatto vedere se non al medico di base), entrambi si sono accorti che le mie tonsille cerebellari sono basse e mi hanno parlato di una sindrome, che si chiama Arnold Chiari, dovuta proprio alla discesa di queste tonsille nel forame magno.
Uno mi ha consigliato un consulto dal neurochirurgo; l'altro, al mio esprimere timore per un intervento mi ha tranquillizzato dicendo che si tratta di una cosa lieve e che "le mani lassù in testa non gliele mette nessuno!"
E sin qui, tutto ok. Nessuno dei 2 si spiega però gli altri sintomi che ho descritto.
Dal pdv neurologico le due visite hanno avuto esiti lievemente differenti:
1 ha trovato qualche segno di ipertensione celebrale e un nistagmo in estensione totale del capo
L'altro dice che non vede proprio niente
Quest'ultimo (di cui non dico il nome, ma è famosissimo in Italia) mi ha prospettato il seguente scenario:
1) sono nervosa e stressata e devo cercare di rilassarmi. Quindi sino a giugno rimango così.
2) Se a giugno sto ancora male ritorno da lui, il quale mi ricovera e mi fa una bella puntura lombare
Nel frattempo mi ha dato una pastiglia per le vertigini: si chiama RIVOTRIL - io ho letto il foglietto, ma dice che è per l'epilessia... ma perchè mi ha dato questa pastiglia?
Comunque vi posso dire una cosa? A me sembra che stò molto meglio
Però ho molta paura di questo tipo di farmaci, perchè so che creano dipendenza e io preferisco sempre evitare - io voglio guarire con le mie forze e non con delle stupide medicine!
Voi che dite?