Utente 199XXX
Salve, vorrei porle in esame il problema che sta interessando mio padre di anni 60, di costituzione esile e privo in apparenza di fattori di rischio.
Ad inizio gennaio 2011, dopo alcuni giorni nei quali accusava dolori al collo e mal di testa, che noi pensavamo fossero amputabili a uno stato influenzale che era in atto, mio padre al mattino ha un breve malore con offuscamento della vista, dal quale si riprende subito, poi al pomeriggio viene colpito da un ictus ischemico, con successivo infarcimento emorragico. Viene ricoverato e riprende pian piano le capacità motorie, l'afasia permane anche se grazie alla logopedia sta riprendendo pian piano. Premetto che mio padre non aveva e non ha tuttora veri e propri fattori di rischio, solamente un lieve livello alto di colesterolo LDL sui 230 mg/dl compensato però da quello HDL sugli 80 mg/dl. Sono stati eseguiti i test per trombofilia genetica con esito negativo, esami LAC, D DIMERO, ANTITROMBINA III, PROTEINA C, S, APCR, ANTICORPIANTICARDIOLIPINA IgG, IgM, ANTICORPI ANTIBETA 2 GLICOPROTEINA 1 IgG, IgM, ANCA, PCR, C3, C$, OMOCISTEINA, COLESTEROLEMIA, PT, PTT, FIBRINOGENO tutti nella norma. L'ecocolordoppler TSA ha rivelato ostruzione completa della carotide interna di SX, mentre per immagini dubbie sulla carotide interna DX veniva richiesta ANGIO-TC con MDC. L'angio TC ha rivelato: la carotide interna DX presenta nel suo tratto medio retromandibolare sottile rima di ipodensità endoluminale, con estensione longitudinale di 2cm, come per condizione di dissezione. Mio padre subito dopo l'evento ischemico ha seguito la terapia con clexane 4000 1 fsc al mattino e pravastatina 40 mg. Dopo l'assorbimento emorragico, da circa 20 giorni prende Cardioaspirina 100 mg 1 al giorno e pravastatina 40. Alla luce della diagnosi recente di dissezione carotidea che terapia conviene seguire (il chirurgo vascolare vorrebbe passare a ticlopidina 500 mg/die; l'ematologo mi ha consigliato di rimanere con la Cardioaspirina 100). Può essere risolutivo un intervento con applicazione di stent in un caso come questo o bisogna monitorare l'evoluzione? Ho visto che i pareri possono essere discordanti.
Spero di ricevere quanto prima delle gradite delucidazioni a questo complicato caso.
Grazie veramente.
[#1] dopo  
Prof. Nicola Palumbo
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Gentile Utente,
dai dati che Lei fornisce, se la dissezione realmente è presente e la cui estensione è limitata, il posizionamento di stent trova la giusta indicazione (ovviamente, se non ci sono alterazioni anatomiche dell'arco aortico che ne controindichino l'utilizzo). Tuttavia, è importante conoscere l'eventuale presenza di placca in tale sede e la sua morfologia. Il chirurgo vascolare che segue Suo padre saprà certamente valutare l'indicazione in base agli elementi in suo possesso.
Cordiali saluti.