Utente 353XXX
Salve.
Volevo ringraziarvi in anticipo per il vostro generoso aiuto.Ora vi spiego la mia situazione:mio marito soffre di cefalea muscolo tensiva con note ansiose e ipertensione e per questo motivo sta usando:Inderal 40 mg al giorno e degli antidolorifici.Visto che è stato appurato che le crisi di cefalea e l'ipertensione sono causati dallo stress forte,il medico,inoltre,gli ha prescritto un sedativo da usare alle ore 22 che è il Minias(20gocce).Il problema sta nel fatto che la scorsa settimana il suo "capoarea" gli ha comunicato che la prossima settimana avrebbe dovuto lavorare di notte e che se aveva dei problemi doveva rivolgersi al medico del lavoro.Questa settimana siamo andati dal medico dell'azienda che,nonostante abbia letto la documentazione dell'ospedale nel quale è stato ricoverato e le carte del cardiologo,ha concluso che:poichè la malattia non è invalidante e poichè il medicinale non è scritto nell'elenco delle medicine per le quali si pùò dare l'immunità al turno di notte,mio marito poteva prestarsi a lavorare di notte(dalle 20,alle 3).Ora mi chiedo:in base ai dati che vi ho fornito,il turno di notte lo deve per forza fare??
Grazie per la risposta.Anna Maria.
[#1] dopo  
2386

Cancellato nel 2011
Cara Annamaria, non voglio entrare nel merito del giudizio di idoneità espresso dal collega in quanto non conosco la realtà lavorativa né il caso clinico di suo marito. Quello che posso consigliarle é di fare ricorso, entro 30 giorni, ai servizi di prevenzione e tutela della salute sui luoghi di lavoro dell'asl competente per territorio (nella sede dell'azienda). Suo marito verrà valutato da una commissione che può confermare oppure revocare del tutto o in parte il giudizio di idoneità espresso dal medico del lavoro. Cordialmente.
[#2] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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Intanto bisognerebbe approfondire il percorso seguito:
la mansione svolta;
il marito ha presentato alla ditta una richiesta scritta di visita straordinaria da parte del medico competente?
Il medico competente dopo l'anamnesi, l'esame della nuova documentazione specialistica e la visita medica, ha rilasciato un nuovo certificato d'idoneità ?
Oppure tutto si è svolto "a parole"?


Lo specialista cardiologo o neurologo, ha certificato la diagnosi, la terapia e ha consigliato l'esonero dal lavoro notturno ?