Utente 479XXX
Salve,
sono una donna di 42 anni ed ho sofferto di modeste manifestazioni episodiche di acne da quando ne avevo 20 circa. verso i 30 anni la situazione ha vista degli episodi di recrudescenza con noduli sotto pelle nella zona viso (zona mandibola naso fronte mento) e collo. Da quando ho 20 anni ho preso Diane ininterrottamente fino a 2 anni fa quando per un papilloma intraduttale al seno sinistro ho cambiato con Belara. Hoprovato di tutto (sempre seguita dal mio medico) cure topiche, antibiotici androcur. quest'ultimo mi è stato prescritto nel 2001 in coincidenza col comparire improvviso sul viso di un pelo insolitamente spesso all'altezza del mento che pur estratto con una pinzetta è tornato a crescere sempre fino al mese scorso.
Nel 2001 il medico mi ha prescritto oltre al diane che non avevo mai smesso, del roaccutan; il primo mese 10 mg al giorno-pesavo 52,5 kg- i successivi 4 mesi 20 mg al giorno. La pelle è diventata una meraviglia ma le labbra si spaccavano per la secchezza anche con piccole ferite, e i capelli (normalmente fini e tendenti al grasso con crosticine sul cuoio capelluto) sono diventati talmente crespi da non poterli neanche pettinare e sono cominciati a cadere abbondandemente. Occorre anche dire che più peggioravano i capelli più io mi accanivo con piastre e trattamenti vari.
Dopo la sospensione del Roaccutan la pelle è rimasta a lungo pulita ma nell'ultimo anno la situazione ha cominciato nuovamente a peggiorare ricomparendo sempre più spesso noduli sotto pelle mentre i capelli erano ritornati docili ma la perdita non si è mai arrestata.
Ora il medico mi ha nuovamente prescritto roaccutan 10 mg al die (ora peso 54 kg) e continuo a prenere il Belara.
Ho paura per l'effetto sui capelli; ho letto che l'eventuale perdita è temporanea ma a me sembra che non si sia mai arrestata e non vorrei che peggiorasse Quando ho espresso i miei timori al medico mi ha rassicurato dicendo che la dose più bassa avrebbe ridotto gli effetti collaterali che sono comunque reversibili e mi ha fatto abbinare del bioscalin.
Ho iniziato la cura da 20 gg e non vedo grandi miglioramenti in compenso i capelli sembrano più opachi e sottili.
1) VORREI UN'OPINIONE RISPETTO AL PROBABILE EFFETTO PERMANENTE DELLA PERDITA DI CAPELLI ANCHE TENUTO CONTO DELLA MIA STORIA CLINICA IN RIFERIMENTO ALL'ANDROCUR-PELO SUL MENTO (IRSUTISMO ?)
2) VORREI SAPERE SE LA CURA CON ROACCUTAN PUO' AVERE EFFICACIA ANCHE A DOSAGGI COSì BASSI (SUL "BUGIARDINO" SI LEGGE CHE L'EFFICACIA è LEGATA ALL'ASSUNZIONE COMPLESSIVA NELL'ARCO DEL CICLO DI CURA E NON A QUELLA GIORNALIERA, MA IL MIO DOSAGGIO E' MOLTO INFERIORE A QUELLO MINIMO)
3) VORREI SAPERE SE NON SIA IL CASO DI ASSUMERE INSIEME ANDROCUR
Grazie e complimenti per la professionalità con cui vi rivolgete agli utenti...è un sollievo nel panorama dei siti internet in materia di medicina !
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

il problema dei capelli deve essere indagato con maggiore attenzione: le terapie a lei prescritte non detengono effetti lesivi sui capelli; pertanto è ipotizzabile un ruolo stagionale determinato dalla "muta" dei capelli, od un ruolo telogenico (stress ed altri fattori) oppure una recrudescenza od un'affacciarsi della alopecia androgenetica femminile; ancora non escludibili cause associabili.

per tutto questo la invito a determinarsi con il Dermatologo per perfezionare dei Test specifici e la visita tricologica.

Se vorrà ed ha qualche minuto di tempo la invito al leggere un intervista al sottoscritto effettuata su questo Forum in materia di capelli:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=20173

ancora saluti
Dott. Luigi LAINO,
Dermatologo Tricologo, ROMA
[#2] dopo  
Utente 479XXX

Iscritto dal 2007
LA RINGRAZIO DELLA RISPOSTA, E RESTO IN ATTESA PER LE ALTRE DOMANDE DEL SUO CONTRIBUTO O DI QUELLO DEI SUOI COLLEGHI
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

in realtà ho scelto di non postare le mie risposte ai suoi ultimi due quesiti, poichè ritengo che le medesime non possano essere evase:

sia perchè non è possibile per motivi che comrpenderà, fornire consulenza terapeutica in via telematica (da qui si possono fornire solo orientamenti clinici non vincolanti), sia perchè si ritiene che ogni terapia debba essere prescritta e seguita dal medico che la sta seguendo:
in alternativa ove lei volesse approfondire - di diritto - la bontà del suo schema terapeutico dovrebbe scegliere di farlo assieme - ma sempre direttamente - ad un altro specialista: questo perchè l'unica via corretta, specie in casi complessi come il suo, ma in generale, è la raccolta anamnestica della storia e dell'obbiettività dei sintomi e segni clinici. Non altra strada è seria nè perseguibile.

carissimi saluti.
Dott. Luigi LAINO, ROMA