Utente 111XXX
Sono un ragazzo di 37 anni, fidanzato con una raagazza di 32 anni, il mio problema è il seguente: quando facciamo l'amore avendo rapporto completo non riesco a penetrare la vagina della mia ragazza in quanto il mio pene il erezione si curva ventralmente.
Sia i preliminari che la soddisfazione della mia ragazza sono perfetti, l'unica cosa è l'impossibilità mia di penetrarla e darle ancora più soddisfazione.
Inoltre quando ho il pene al massimo dell'erezione sento un gran dolore su tutta l'asta del pene.
Ho effetuato in dopler penieno ed è emerso quanto segue: curvatura ventrale del pene del 45% con alcune placche e calcificazioni a livello dell'asta peniena.
Il mio medico di base mi ha deddo che potrebbe trattarsi di malattia di Peyorine od di indurazio.
Mi è stato consigliato visto il fallito esito con terapia farmacologica di effettuare l'intervento di correzzione di questo problema, vorrei sapere se facendo questo tipo di intervento il problema è risolutivo e quale intervento sia meglio.
Ho visto in internet che si possono fare diversi tipi di interventi il più usato è la Nesbit che comporta un'accorciamento del pene.
Il mio pene il fase di erezione misura circa 16-17 cm per 6-7 cm di circonferenza.
Altre possibilità di intervento ho visto che potrebbe essere l'asportazione delle placche con escissione e rilassamento del tessuto.
Gradire avere un parere, visto che la mia ragazza ora incomincia a soffire di questo, non potendo avere una penetrazione completa.
Attendo risposte in merito, cordiali saluti.

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Dr. Enrico Conti
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La prima cosa da fare è capire se la curvatura è congenita o acquisita. Se il Suo pene è sempre stato così, la malattia di La Peyronie non è in discussione. In tal caso la terapia consiste in una corporoplastica tipo Nesbit o sua variante, che riduca la lunghezza della faccia dorsale del pene. Si dovrebbe affidare ad un andrologo-urologo con esperienza in merito. Cordiali saluti.