Utente 200XXX
Buongiorno, e grazie anticipatamente a voi tutti per il servizio che offrite al cittadino.
Ho 28 anni, e dopo quasi 15 anni di (dis)onorata carriera da fumatore, (in media 10 al giorno) sono riuscito a smettere.
Ammetto che, soprattutto in certi frangenti (una chiaccherata in compagnia, una buona cena) una sigaretta mi manca davvero molto, ma fin'ora ho sempre resistito perchè temo la classica ricaduta. Da tempo circolano sul web le NIRDOSH (sigarette indiane composte da sole erbe, prive di tabacco e carta, quindi a livello teorico prive di nicotina, catrame e molte delle altre famigerate sostanze che noi conosciamo. Si legge che siano utilizzate da millenni nella p medicina ayurvedica, che va molto di moda oggi giorno anche tra noi occidentali.
Ero interessato ad avere il parere di un medico, se effettivamente possa essere un prodotto non dannoso per lo meno a livello di dipendenza, di vasocostrizione, di grossi danni polmonari, e possa essere utilizzato in maniera saltuaria come sostitutivo della sigaretta tradizionale.

Ringraziandovi, porgo i miei saluti.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
28% attività
16% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2008
Non conosco il prodotto da Lei citato, nè credo che esistano in letteratura scientifica studi che ne dimostrino l'innocuità.
Posso solo dirLe che è mia convinzione che non esista al mondo alcuna sostanza la cui combustione generi fumo privo di effetti nocivi in caso di inalazione nei polmoni.
Cordiali saluti