Utente 140XXX
Salve,
l' INIZIO
Ottobre 2009, Egitto, flogosi prostatica, febbre 42 e brividi scuotenti, rientro in Italia 10 gg in ospedale con rocefin, ciproxin e aulin.

i 7 MESI DOPO
Fine ospedale, rientro a casa, mi affido alle cure di un famoso urologo per 7 mesi da incubo, in questi mesi sono stato sempre malissimo, episodi di brividi; svenimenti, dolori addominali, ecc.
Un caso di disuria all' inizio, psa ballerino 12.5, 6, 7 , 5, 13 con rapporto free sfavorevole che variava da 5 a 7. Biopsia conferma prostatite cronica granulomatosa gigantocellulare.
Curato solo con fluorochinolonici (tanti) levofloxacina poi prulifloxacina.

la NUOVA SOLUZIONE
Così non poteva andare, a Maggio 2010 mi sono recato autonomamente a FIrenze dalla dr Mazzoli che mi ha fatto analisi + approfondite, trovato PCR Chlamydia Trachomatis in sperma PSA 13.5, rapporto sempre sfavorevole.
Abbandono del vecchio urologo, cura con CLARITROMICINA 1 grammo per 20 gg e da allora mai più nulla di antibiotico; evoluzione del PSA 13.5 - 4.1 - 2.3 - 1.44 - 1.04 (l'ultimo con un rapporto favorevole > 20).

Domande :
1) Sto provando ad avere un bambino, questa cosa può avere influito sulla fertilità, devo fare altri controlli ?
2) E' normale ogni tanto sentire ancora qualche piccolissima sensazione di peso o di aggiustamento in zona prostata ? forse il tessuto gigantocellulare si deve normalizzare ?
3) E' da escludere definitivamente una ipotesi di tumore ?

Grazie davvero ...

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Dr. Giuseppe Quarto
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1: una prostatite può sicuramente influire sulla fertilità e pertanto va eseguito uno spermiogramma.
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Dr. Giovanni Beretta
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Ora il primo passo da fare è una valutazione clinica con esperto andrologo e poi a ruota un esame del liquido seminale, fatto in laboratorio dedicato.

Alla seconda domanda le si risponde con un sintetico e rapido sì mentre all'ultima questione, da lei sollevata, visto l'andamento del PSA, possiamo dirle che per il momento si può escludere un problema tumorale.