Utente 200XXX
Verosimilmente in seguito ad uno schiacciamento, per alcuni giorni ho avuto il dito medio della mano destra dolorante dopodichè si è improvvisamente manifestata una lesione del tendine estensore dell'ultima falange, trattata al P.S. con una stecca in metallo per l'iperestensione del dito e cinque giorni dopo sostituita con un tutore di Stack. Quest'ultimo è stato portato per 60 giorni, al termine dei quali, rimosso il tutore, il dito si è gonfiato ed inturgidito, tanto da renderne la flessione dolorosa ed incompleta. Inoltre l'ultima falange, che inizialmente sembrava flettersi ed estendersi quasi completamente, è tornata a ripiegarsi a martello; inoltre sia l'articolazione tra terza e seconda falange che il dorso della seconda falange sono doloranti. L'esame radiografico non mostra lesioni ossee; l'ecografia effettuata è, a giudizio dell'ortopedico che mi ha consigliato il tutore, errata ma comunque ininfluente. Sono in attesa di una TAC, da me richiesta in preda allo sconforto. Nel frattempo mi sono rimesso il tutore, per evitare sia il turgore che la flessione del dito. C'è qualche altro esame diagnostico che possa rendersi utile nel mio caso? Devo portare ancora il tutore e, se sì, per quanto tempo? Nel caso il problema della lesione al tendine estensore persista, come credo, mi consigliate un intervento chirurgico o, come indicatomi, questo potrebbe essere non risolutivo se non addirittura peggiorare la situazione?

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Dr. Umberto Donati
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La lesione dell'estensore in genere dopo 60 gg di tutore (se indossato costantemente e continuatamente) è guarita.
Se adesso il dito è atteggiato a martello il tendine è interrotto (in alternativa il tendine è guarito in allungamento)
Penso che l'esame più utile a questo punto sia l'esame clinico, cioè quello effettuato dall'ortopedico visitandoLa.
Senza visitarLa non ci è possibile consigliare nessun trattamento, ma lo può fare l'ortopedico DOPO averLa visitata. E' vero che l'intervento di plastica tendinea può non essere risolutivo, ma non so come possa peggiorare la situazione di una articolazione flessa e dolente. Come ultima spiaggia si può ricorrere all'artrodesi cioè alla fusione dell'articolazione in un atteggiamento "funzionale", cioè in lieve flessione, ma solo per contrastare il dolore.
Senta un secondo parere presso un ortopedico esperto in patologie della mano: può trovare qui gli specialisti della Sua regione ( http://www.sicm.it/regioni.html?reg=7 ) anche se limitatamente a quelli iscritti alla ocietà.
Cordiali saluti