Utente 190XXX
per una prostatite ho fatto l'esame colturale del liquido seminale ed è risultato in fezione da stafilococco aureo che da antibiogramma risultava sensibile alla levofloxacine.il medico mi aveva prescritto per 15 giorni ma io per essere sicuro di debbellarlo ho continuato per 30 giorni con una compressa da 500 ogni sera
come mi aveva indicato il dottore. dopo 15 giorni dalla fine della terapia rifaccio l'esame del seme e risulto ancora positivo a tale batterio. come è possibile che un batterio che da antibiogramma risulta sensibile a tale antibiotico non viene sconfitto? come sintomi avevo anche dei foruncoli che mi uscivano sulla nuca, secondo lei se non è stato vinto dovrebbero riapparire tali foruncoli o può avere un cambio di residenza? e ancora è possibile che possa essere incappato in un falso positivo?
insomma prima di prendere ancora antibiotici vorrei essere certo che ne abbia veramente bisogno. cosa mi consigliate di fare in questo caso a parte di parlarne con il mio dottore che ho gia fatto e mi ha segnato ancora 10 giorni dello stesso antibiotico che naturalmente non intendo prendere per il momento grazie per le risposte e buon lavoro

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Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
Lo stafilococco aureus è un batterio che colonizza in maniera commensale (non patogena) tutte le parti della nostra cute; perciò bisogna essere sicuri che al momento del prelievo del campione biologico da esaminare non siano avvenute contaminazioni: buona detersione dei genitali, uso di guanti durante il prelievo, il prepuzio deve essere abbassato al momento del prelievo del liquido seminale, bisogna fare attenzione a non toccare la parte interna del contenitore ecc.: ebbene se ha utilizzato tutte queste accortezze è difficile che si tratti di un falso positivo, se non lo ha fatto conviene ripetere l'esame e poi seguire le indicazioni del suo medico.
Non ha specificato se attualmente è o meno sintomatico.

P.S.: le infezioni delle vie seminali sono molto difficili da eradicare ecco perchè si fanno periodi continuativi od intermittenti di terapia antibiotica anche in base alla sintomatologia riferita.
[#2] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
mi scusi provvedo subito. al momento non ho alcun sintomo, ne di prostatite ne di foruncoli. ho avuto foruncoli per almeno 5 anni sulla nuca a fasi intermittenti, prima a sinistra poi a destra poi di nuovo a sinistra e poi di nuovo a destra sempre cosi con qualche giorno che sembrava che fossi guarito e poi si ricominciava d'accapo. anche il labbro sia superiore che inferiore era coinvolto.adesso da quando ho fatto la terapia ancora non è comparso nessun foruncolo. il prelievo l'ho fatto lavandomi le mani con acqua e sapone e anche i genitali facendo attenzione di non toccare il contenitore all'interno poi l'ho portato in laboratorio dove sono arrivato dpo circa 50 minuti. non ho usato i guanti. secondo lei dovrei aspettare qualche sintomo o rifare subito l'esame facendo fare anche la conta dei batteri per colonia?
[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Il mio consiglio è quello di ripetere l'esame usando dei guanti possibilmente sterili e poi si decide il da farsi.
[#4] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
è quello che farò appena è possibile, intanto volevo chidere se è vero che per avviare una terapia antibiotica è consigliato farlo solo se si hanno colonie che superano il milione oppure bisogna intervenire comunque.
[#5] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
poi volevo chiedere come mai alcuni laboratori non danno la conta dei batteri ma solo il risultato positivo o negativo. l'ultimo esame fatto portava la dicitura stafilococchi aurei (coagulasi positiva) ma non specificava il numero per colonia, che significa che per loro è un numero sufficiente per intervenire con terapia antibiotica? è vero che inferiore a il milione non è consigliato intervenire?
[#6] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentiele utente,
1)In genere effettivamente gli esami che riportano le CFU (Unità Formanti Colonie) sono più completi.
2)La flora batterica nel caso delle urine con CFU minori ad 800.000 possono anche essere accettate, ma cosa differente è il liquido seminale che può essere veicolo di infezione nella partner: deve essere preferibilmente sterile.
[#7] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
sono daccordo con lei ma posso distruggermi la flora intestinale abbuffandomi di antibiontici che poi risultano inefficienti? ho fatto 13 giorni prima, e 32 dopo esami, consecutivi di levofloxacina che da antibiogramma doveva essere molto incisivo. a questo punto penso che dovrei puntare a rinforzare la mia difesa piuttosto che rovinarla ulteriormente con antibiotici inefficaci non trova? o rischio di rovinarmi la prostata?
[#8] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
è sottinteso che tutte le terapie antibiotiche prolungate e/o ripetute vanno associate a terapia con fermenti lattici.
[#9] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
vi chiedo una cosa in generale nn qualcosa riferito a me direttamente ossia: in un paziente che è contagiato da stafilococco aureo, che nn ha nessun'altra patologia, sano e che con antibiogramma alla mano dove si osserva che la levofloxacina per debbellarlo in vitro ha bisogno di una concentrazione di mg/ml 8 mentre la ciprofloxacina gliene bastano 4 voi cosa decidete? quale assegnereste come terapia? a conti fatti la levofloxacina viene assunta una compressa da 500 giorno mentre la cip. due compresse da 500 giorno. matematicamente la ciprofloxacina dovrebbe essere con questi dosaggi ben 4 volte superiore come capacità nei confronti della levofloxacina o i miei conti sono sbagliati?
[#10] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
spesso la scelta dell'antibiotico non è dettata dalla sola valutazione dell'antibiogramma, ma anche dal tipo di germe e dalla esperienza del medico sul campo ("empirica") ecc.
I dosaggi sono variabili da farmaco a farmaco a parità di efficacia, tutto dipende dalla "Farmacodinamica" che cambia in base al principio attivo ed agli eccipienti utilizzati (quindi non è il maggior dosaggio che rende un farmaco più efficace rispetto ad un altro).
[#11] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
si ma se in vitro per debbellare un batterio cu vogliono 8mg per ml di un antibiotico mentre per un'altro ce ne vogliono 4 mg per ml cosa significa? altrimenti che si fanno a fare gli antibiogtammi? e poi visto che la levofloxacina nn è stata in grado di debbellare tale batterio con 32 giorni di terapia non sarebbe il caso di provare con un antibiotico la ciprofloxacina in quesro caso che da antibiogramma risulta piu efficace? ripeto nn ci sono motivi miei personali che possano far decidere al medico di scartare la ciprofloxacina. ma quello che io chiedo è un'altra cosa cioè da antibiogramma risulta piu efficace la ciprofloxacina oppure no?riporto i dati: concentrazione di levofloxacina 8mg per ml
concentrazione ciprofloxacina 4mg per ml
oppure la ciprofloxacina è considerata un antibiotico di serie b vale a dire scadente. grazie per una risposta chiara
[#12] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
Dal punto di vista delle MIC (minime concentrazioni inibenti)rilevate dall'antibiogramma la ciprofloxacina sembra avere maggiore efficacia ma torno a ripetermi non è solo l'antibiogramma che induce il medico a selezionare il tipo di antibiotico e comunque è bene togliersi questi dubbi parlandone con il medico prescrittore.