Utente 166XXX
Gentile dottore,
ho 25 anni, operato qualche anno fa di varicocele e circoncisione, da breve mi sono accorto che soffro di impotenza ed eiaculazione precoce e non so spiegarmi se è un motivo psicologico o fisiologico, credo più il primo. Dico questo perché mi sono recato da un andrologo, come consigliatomi, il quale mi ha fatto fare alcuni esami: ecografia testicoli e pene (nessuna anomalia), esami del sangue degli ormoni (nessuna anomalia), spermiogramma (discreta astenozoospermia).
Premetto che la mia vita sessuale è stata un po’ complicata perché sono riuscito ad avere un rapporto sessuale con la mia ragazza dopo qualche anno che eravamo insieme poiché non riuscivo a penetrarla (vaginismo? mai capito), nel frattempo iniziavo a notare qualche problema di erezione durante il sesso orale circa 1 anno e mezzo fa.
Inoltre da quando mi sono operato ho avuto spesso dolori dopo aver cercato di avere un rapporto, quando mantenevo una erezione prolungata (oltre 15 minuti): dolore ai testicoli e nella zona prostata, e forte senso di nausea (tipo quando si riceve una pallonata), non capisco il motivo.
Poi superato insieme l’“ostacolo” del presunto vaginismo le cose hanno iniziato ad andare ancora peggio, e ho iniziato ad avere problemi di eiaculazione precoce abbastanza “seri” a mio avviso. Certe situazioni che mi iper eccitavano mi facevano eiaculare anche dopo pochi secondi. La prima volta mi è capitato quando abbiamo provato x la prima volta una penetrazione anale (non riuscita), la cosa mi ha sempre eccitato talmente tanto che dopo circa 30 sec ho eiaculato controvoglia, tale cosa mi ha fatto preoccupare perchè mi sono sentito quasi un "malato" e sinceramente un pò "pervertito". Poi mi sono accorto che era un problema esteso perchè sono successi altri episodi quando ci si metteva in certe pose che mi eccitavano fuori misura. Diciamo che oltre il 50% delle volte mi capitano questi episodi. Ne abbiamo parlato tante volte, lei è apertissima e comprensibile.
Ora non so più che fare, se è il caso di rivolgersi ad uno psicologo o se posso risolvere il problema in qualche altro modo.
Attendo consigli. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente, da come descrive la situazione dal mio punto di visto avrebbe bisogno di un approccio combinato e sinergico da parte dell'andrologo che dello psicosessuologo: l'andrologo per impostare una terapia per l'eiaculazione precoce e la disfunzione erettile e lo psicosessuologo per farle comprendere e superare eventuali "traumi psicologici" che si sono generati nel corso della sua storia sessuale.
Attenzione ai rapporti anali: sono ad alto rischio di importanti infezioni fastidiose e persistenti.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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gentile Utente,
mi associo al DR.Scalese nella risposta.
Diventa indispensabile una diagnosi andrologica, sia per escludre cause organiche o miste , che per contenere l'ansia, con elementi di realtà.
Un adiagnosi differenziale è opportuna, per comprendere se l'ep., è primaria o secondaria al defici erettivo e, quanto il vaginismo della sua fidanzata sia stato un fatttore precipitante della sua sessualità.
Legga, se desidera, alcuni dei miei articoli, troverà qualche spunto di riflessione.
Cari saluti.
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/581/Eiaculazione-precoce-solitudine-e-sofferenza-di-chi-ne-soffre

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/243/Eiaculazione-precoce-quell-incontrollabile-fretta-del-piacere

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/161/Vergini-per-sempre