Utente 143XXX
Salve avrei necessita'di chiedere un consulto medico.Ho 61 anni,sesso f.peso 65 kg.e purtroppo diabetica,prendo la compressa.Nel mese di agosto 2010 ho avuto un infarto e dopo un ricovero in ospedale mi sono dovuta sottoporre ad una coronagrafia con angioplastica che ha interessato la coronaria di destra,fortunatamente il tutto è andato bene.Dopo sette mesi (marzo 2011) mi sono sottoposta ad esami di sforzo con scintigrafia con contrasto,che ha evidenziato un problema ad un ramo diagonale.Questa situazione mi ha costretta a sottopormi ad una seconda coronagrafia,ed è risultato:
CORONARIA DI SINISTRA.tronco comune:normale.
IVA:vaso di normale calibro ed estensione con stenosi del 30% al tratto medio in corrispondenza di un ramo diagonale occluso e tardivamente riabitato nella sua porzione distale.
CIRCONFLESSA:vaso di normale calibro ed estensione con stenosi del 30 % all'origine di un unico ramo per il margine ottuso.
CORONARIA DI DESTRA :vaso dominante ,di normale calibro ed estensione con assenza di restenosi all'interno degli stent precedentemente impiantati.Il ramo IVP è stenotico del 60-70% al tratto distale.
ANGIOPLASTICA CORONARICA:eseguito tentativo di ricanalizzazione con angioplastica del ramo diagonale.l'occlusione viene solo in parte superata da filoguida pilot 50 supportata da catetere a palloncino rafale 1,5x15 mm senza riuscire a guadagnare il lume vero del vaso.
La mia domanda è questa:dato che il ramo diagonale è occluso e sfortunatamente non è stato possibile eseguire l'angioplastica.
Da cosa è depesa questa situazione?
Tale situazione puo causarmi un'altro infarto?
Quali altri problemi possono verificarsi?
Che vita devo condurre per non avere problemi o limitarli?
Devo fare attenzione a cosa?
Attualmente seguo la cura rilasciatami dall'ospedale,prolungandomi il plavix per altri sei mesi.
vi ringrazio vivamente per l'attenzione e per l'eventuale risposta.

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Dr. Giuseppe Iaci
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Partendo sempre dal presupposto che sarebbe necessaria la visione del suo esame coronarografico, dal referto dei colleghi cardiologi (che la stanno seguendo in maniera ineccepibile), sembrerebbe trattarsi di una situazione coronarica stabile.

Gli stent impiantati sulla coronaria destra appaiono funzionanti, il ramo diagonale è chiuso, in parte riabitato e non le darà fastidi in futuro, la stenosi più grave sul ramo interventricolare posteriore risulta in un territorio distale ed anche nel caso si dovesse chiudere le causerebbe una sofferenza ischemica limitata.

Il diabete da cui è affetta, l'ipertensione arteriosa, la dislipidemia, sono tutti fattori di rischio che vanno ad influire sulla progressione della sua malattia coronarica.

Questi fattori devono essere da lei controllati con corrette abitudini alimentari, attività fisica moderata ed aerobica, corretta terapia farmacologica.

Continui la tp antiaggregante prescritta stia serena ed in bocca al lupo.

GI