Utente 200XXX
Gentile dottore,
a mio padre è già capitato due volte che dopo aver urinato di notte è svenuto.
Dopo accertamenti ECO DOPPLER TSA DI BASE che hanno portato il seguente risultato:

Assi arteriosi carotidei esocranici di calibro e decorso regolare.
Asse dx:Placche egocentriche ad egocentricità mista disomogenee,superficie inregolare alla biforcazionee lungo il tratto iniziale della carotide interna di 2.5 e 2.8 mm circa nel punto di max spessore,velocitogrammi normomodulati.
Asse sx: Placche pressochè concentriche prevalentemente isoecogene al bubo carotideo dove occupano il lume per oltre il 60%, placca eccentrica ad ecogenicità mista superficie inregolare lungo il tratto iniziale della carotide interna di 3.2 mm circa nel punto appartenente di max spessore, non evidenti alterazioni emodinamiche significative.
Arterie vertebrali pervie con velocitogrammi normomodulati in condizioni basali.
CONCLUSIONI: ateromasia carotidea non determinante stenosi emodinamicamente significative ma di rilevanza morfologica ( placche instabili ).

Mio padre nel corso degli ultimi anni ha avuto qualche TIA, oltre questi due episodi di svenimento.
Prende regolarmente Cardirene 160mg, più altri farmaci per pressione, prostata, calcio.
Queste placche possono portare questo svenimento??
Che gravita c'è, e cosa si dovrebbe fare??

sicuro di un vostro riscontro porgo distinti saluti

Giovanni
[#1] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
32% attività
8% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2009
Gentile utente,pur non conoscendo l'età di suo padre e le condizioni cliniche,non è facile rispondere al suo quesito.Nonostante siano placche che non determinano stenosi emodinmicamente significative,potrebbero per le caratteristiche morfologiche ecografiche(iso-ipoecogene)essere responsabili di episodi microembolici con conseguenti TIA.In questo caso,anche se non sono presenti stenosi superiori al 70%(valore che orienta alla chirurgia),proporre l'endoarteriectomia sarebbe giusto.Ma tale trattamento richiede un'attenta valutazione rischio/beneficio.In alternativa la terapia medica è quella che assume.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 200XXX

Iscritto dal 2011
salve dottore, la ringrazio per la sua immediata risposta, e mi scuso per aver dimenticato di inserire l'età di mio padre che è di 71 anni.
Quindi quando avviene questo svenimento, anche se entrambe le volte è stato di notte, vi è anche un TIA??
I TIA che lui ha avuto, hanno portato la perdita momentanea del movimento del braccio dx, ma in quei casi non lo svenimento, ma senso di confusione. La TAC encefalo ci ha dato come risultato TIA.
Per quanto riguarda "l'endoarteriectomia" cosa intende per "rischio/beneficio"?
Che rischio c'è, e che probabilità di riuscita??

sicuro di un vostro riscontro porgo distinti saluti

Giovanni

[#3] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
32% attività
8% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2009
Il beneficio di un intervento di endoarteiectomia carotidea,in paziente sintomatico,è tale se non comporta rischi postoperatori di complicanze neurologiche e mortalità,superiori al 5%.Nei centri specializzati hanno protocolli, elaborati su indagini diagnostiche e criteri clinici, in cui sono riportati i parmetri che consentono la classificazione dei pazienti.
Saluti