Utente 200XXX
Mi hanno diagnosticato il morbo di Dupuytren con un esame clinico. Vorrei sapere se è possibile diagnosticare questa malattia con esami radiologici o altro o è sufficiente solo una visita medica. Inoltre ho letto che colpisce maggiormente gli uomini, poco le donne e comunque in età avanzata mentre io sono una donna di 46 anni e ho subito l'intervento chirurgico bilaterale del tunnel carpale all'età di 40 anni. Vorrei sapere se nella provincia di Cosenza o in Calabria ci sono centri specializzati in chirurgia della mano. La terapia è esclusivamente chirurgica opppure si può curare anche con terapia medica?
Cordiali Saluti

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Signora,

la diagnosi del Dupuytren è clinica: non sono necessari altri esami.

Come sempre, esistono le eccezioni ad ogni regola: può succedere anche a donne relativamente giovani.

La malattia è eraditaria, potendo però saltare una o più generazioni.

La terapia risolutiva è solo chirurgica, però il momento giusto per fare l'intervento dipende dallo stadio clinico della malattia.

Fino a che riesce ad estendere completamente il dito interessato (più spesso l'anulare), conviene aspettare.

A Cosenza, gli specialisti in Chirurgia della Mano sono:

http://www.sicm.it/regioni_soci.html?sigla=%28CS%29&re=3

Non esiti a pormi ogni ulteriore quesito.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 200XXX

Iscritto dal 2011
Ho letto la risposta alla mia richiesta di un consulto e ringrazio il dottore che mi ha risposto in modo tempestivo ma soprattutto molto esauriente. Vorrei sapere se i chirurghi qui da noi nel Meridione applicano per l'intervento del morbo Dupuytren la tecnica "all'ago" e se secondo Lei è efficace.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Signora,

è una tecnica che non elimina il problema, ma si limita a ridurre l'effetto retraente della "corda pre-tendinea" sul dito e quindi a limitarne la flessione, ma è indicato nei casi avanzati (con flessione pronunciata del dito) e solo qualora non ci si voglia sottoporre all'intervento vero e proprio.

Solo quest'ultimo è in grado di eliminare in modo completo e generalmente definitivo la malattia.

Se e chi eventualmente effettua tale metodica nella sua città deve chiederlo ai Colleghi che le ho indicato: io non so risponderle.

Ribadisco, comunque, che tale tecnica, non è indicata nel suo caso se, come credo, si tratta di una forma iniziale.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 200XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la Sua risposta e disponibilità e vorrei porLe un altro consulto. Questo morbo di Dupuytren a me non provoca problemi per quanto riguarda l'estensione dell'anulare perchè ce l'ho completa ma mi provoca dolore sopportabile durante il giorno che aumenta durante la notte. Lei, con questa situazione clinica, ritiene necessario l'intervento chirurgico o si potrebbe rinviare in considerazione del fatto che c'è un' estensione completa del dito?
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Certamente posso dirle che il dolore da lei percepito non può dipendere dal Dupuytren: una della caratteristiche fondamentali di questa patologia è proprio l'assenza di dolore.

Pertanto, è ipotizzabile una concomitante presenza di un'altra patologia.

Se la sede del dolore è la stessa del nodulo fibroso (Dupuytren), potrebbe coesistere una tenosinovite stenosante dei flessori di quel dito.

Tale patologia consiste in un'infiammazione (che dà dolore) di un piccolo canale fibroso (puleggia A1) al cui interno scorrono i due tendini flessori del dito.

Se tale ipotesi diagnostica fosse confermata, la causa del dolore sarebbe al di sotto del nodulo fibroso.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 200XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la Sua risposta come al solito molto esauriente e La saluto cordialmente.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Mi faccia sapere se poi viene confermata questa diagnosi.

La ringrazio.
[#8] dopo  
Utente 200XXX

Iscritto dal 2011
Bungiorno e La ringrazio per l'interessamento.
Le vorrei chiedere, se non La disturbo, come si diagnostica la tenosinovite stenosante dei flessori del dito perchè vorrei fare una elettromiografia. Siccome sono stata sottoposta a intervento chirurgico del tunnel carpale bilaterale vorrei sapere se questi sintomi potrebbero essere legati ad una nuova sofferenza del tunnel.
La ringrazio.
Cordiali saluti
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
No.

I sintomi da Sindrome del Tunnel Carpale sono completamente differenti: formicolio (soprattutto notturno) a pollice, indice, medio e metà anulare, addormentamento notturno delle stesse dita ed eventuale dolore notturno irradiato al braccio (qualsiasi dolore diurno e localizzato, che aumenta con la pressione locale o durante l'uso della mano, sicuramente non è dovuto al nervo mediano).

Pertanto, se lei non ha questi sintomi, è perfettamente inutile fare una nuova elettromiografia (tanto più che è già stata operata a entrambe le mani).

La diagnosi di tenosinovite dei flessori è squisitamente clinica, cioè si fa con la semplice visita specialistica.

L'ecografia può dare ulteriori informazioni, ma raramente è necessaria.

Cordiali saluti.
[#10] dopo  
Utente 200XXX

Iscritto dal 2011
Allora non mi resta che fare un'altra visita specialistica, ma questa volta presso lo specialista in chirurgia della mano che opera presso l'ospedale della città dove risiedo e già da Lei segnalatomi.
La ringrazio per la Sua cortese attenzione e per i consigli che mi ha dato.
Le farò sapere, come detto, se sarà confermata la diagnosi che Lei ha ipotizzato.
Cordiali saluti
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
La ringrazio. Buona notte.
[#12] dopo  
Utente 200XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
Come detto Le comunico il referto dell'ecografia muscolo tendinea della mono destra: "L'indagine eseguita con sonda lineare multifrequenza evidenzia a carico del tendine flessore del IV dito di processo espansivo di tipo cistico di circa 4,0 mm. Si rileva inoltre la presenza alla testa del IV e V raggio a destra aree ipo-anecogene, nastriformi al di sotto dell'articolazione metacarpo-falangea, a ridosso delle strutture tendinee dei flessori delle dita, in un quadro ecografico da riferire a tendinite evidente soprattutto al IV raggio con modesta flogosi delle guaine sinoviali, causato dal liquido che si interpone fra esse e il tendine. Al controllo dinamico lo scorrimento dei tendini è valido. Quadro ecografico di tendinite del flessore del IV dito con piccola cisti tendinea."

L'ecografista poi ha fatto l'ecografia anche alla mano sinistra e ha riscontrato un'infiammazione senza cisti al tendine del IV dito. Ha detto anche che l'ntervento per rimuovere la cisti è molto delicato e che la cisti può regredire fino a sparire o può anche aumentare.

Come mai c'è questa infiammazione bilaterare del tendine del IV dito? E questa infiammazione potrebbe essere la causa della formazione della cisti? E' urgente che la cisti vada rimossa o basta solo tenerla sotto controllo e rimuoverla se diventa più grande?

Cordiali saluti
[#13] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
La cisti può essere rimossa se dà fastidio o se tende a crescere.

Per quanto riguarda invece la tenosinovite dei flessori, la terapia più efficace e più rapida è l'infiltrazione locale di steroidi.

La bilateralità della patologia non è un fatto raro, ma piuttosto frequente.

Cordiali saluti.