Utente 147XXX
Buongiorno,
da circa una settimana mi capita di svegliarmi nel corso della notte con formicolii alle mani, quasi sempre alla sinistra e in particolare alla zona tra il polso e la punta di mignolo e anulare, oppure anche a tutta la mano. Premetto che mi è successo, come credo a chiunque, di svegliarmi con un braccio addormentato nella notte, ma questa cosa è diversa, anche perché è sì legata alla posizione, ma avviene di frequente anche in posizioni "normali". Appena poi muovo la mano, il formicolio passa. Dormo purtroppo in posizioni forse poco adatte, a pancia in giù spesso, con il collo non proprio comodo. Però questo non mi ha mai dato problemi finora. Di giorno non mi succedono mai queste cose, ma ho notato un aumento (una decina di casi al gg) di lievi fenomeni di fascicolazione, soprattutto alle mani, e una sensazione strana, di diversa sensibilità alla zona del palmo della mano destra vicino al pollice.
Preciso che ho 31 anni, sto 8 ore al giorno davanti al pc, non ho altri sintomi come stanchezza, problemi di coordinamento o forza, pratico regolamente sport senza problemi. Sto tuttavia vivendo un momento difficile, di forte stress emotivo (la mia ragazza mi ha lasciato dopo 10 anni).
Il mio medico pensa che la cosa sia legata allo stress e alla cervicale, anche se non ho dolori. Mi ha dato degli integratori di vitamina B e il Muscoril, più mi sta facendo fare della fisioterapia con massaggi e laser a collo e spalle, per decontrarre i muscoli della zona. Il fisioterapista dice che dubita ci siano ernie, e che comuqnue la terapia è abbastanza lunga. Finora io non ho avvertito miglioramenti, ma la mia preoccupazione cresce... sono un soggetto fortemente ansioso, specie quando non so cosa posso avere.
Cosa ne pensate? Grazie mille per l'aiuto.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

intanto vorrei tranquillizzarla sui suoi sintomi: nulla ci induce a pensare a problemi importanti.

Piuttosto, mi verrebbe da pensare a una sofferenza di modesto grado del nervo ulnare al gomito, che si acuisce dopo la flessione dei gomiti, fatto questo molto comune durante la notte.

In ogni caso, essendo trascorsa una sola settimana, le sconsiglio di fare accertamenti diagnostici (elettromiografia), che quasi certamente risulterebbero negativi.

Per il momento, si limiti a verificare se il formicolio a mignolo e anulare compare a gomiti flessi e, in caso di risposta affermativa, cerchi per quanto può di tenerli più estesi possibile.

Ci risentiamo più in là.

Buona notte.
[#2] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Egr. Dr. Leccese,

la ringrazio molto per la cortese e pronta risposta. Penso peraltro abbia subito trovato la causa del mio problema. Questa notte ho provato a tenere le braccia estese: nessun formicolio! Nè a destra nè a sinistra.

Ora, mi sono un po' informato sul nervo ulnare. Quello che mi sembra strano è che non ho nessun dolore ai gomiti, né penso di aver fatto di recente sforzi particolari che possano averli infiammati o aver causato problemi al nervo. L'unica cosa che mi è successa, circa una settimana prima dell'inizio dei formicolii, è aver avuto un forte dolore al polso sinistro, sempre lato ulnare, mentre facevo delle flessioni a terra. Ho dovuto smettere subito per il forte dolore, che mi ha causato anche qualche formicolio al mignolo. Poi però nel giro di un paio di giorni è passato tutto. Non so se la cosa può avere un collegamento, e comunque non mi spiegherei il problema presente anche a destra, seppur in modo minore.

In ogni caso, lei ritiene che devo quindi sospendere il trattamento fisioterapico alla cervicale? O non avendo dolori ai gomiti e avendo preso contemporaneamente i nervi dx e sn potrebbe davvero originare da lì il problema?

A parte il tenere le braccia il più possibile estese durante la notte (anche di giorno?) mi può suggerire altri trattamenti, come medicinali o esercizi? Vorrei scongiurare l'elettromiografia, che ho capito essere molto dolorosa, e soprattutto l'intervento chirurgico, anche se non mi sembra di essere messo così male almeno per ora.

Grazie infinite


[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La compressione del nervo ulnare, nella stragrande maggioranza dei casi, non dà alcun dolore.

Oltre che al gomito (molto più frequente), può verificarsi al polso.

Molto dipende dalle cause della compressione, che potrebbe essere anche temporanea e a risoluzione spontanea.

Certamente le flessioni sul polso potrebbero aver mandato in crisi il nervo in questa sede, ma è tutto da dimostrare.

Per il momento, si limiti a stare a riposo per alcuni giorni e vediamo come va, ricordandosi anche di non dormire con i gomiti flessi.

Non pensi all'EMG nè tantomeno all'intervento (è assolutamente prematuro).

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Dottore,

dopo alcuni giorni in cui progressivamente la situazione stava migliorando, forse anche perché mi sforzavo di dormire a braccia distese, questa notte il formicolio è ricomparso, dopo che peraltro ieri ho avuto diverse fascicolazioni sul palmo proprio nella zona di decorso del nervo ulnare, sotto mignolo e anulare.

Ho sempre avuto, fin da piccolo, uno "scatto" nella zona del gomito interno quando fletto le braccia(ad esempio per fare i tricipiti). Non mi ha mai dato problemi se non in caso di esercizi importanti, che ho comuqnue da tempo smesso di fare. Anche adesso comunque, se mi metto allo specchio con i gomiti in avanti e fletto gli avambracci vedo a occhio lo scatto sul gomito sinistro, quello del braccio che mi sta dando più problemi in questi giorni.

Volevo chiederle alcune cose:
- cosa posso fare in questi giorni tranne cercare di dormire a braccia distese? Sto prendendo da circa 10 gg il Benexol e il Muscoril... continuo?

- Continuo con la fisioterapia al collo, inizialmente indicata per la comparsa bilaterale dei sintomi? Ora di fatto i formicolii sono quasi esclusivamente a sinistra. Certo, non si sa se il nervo ulnare è infiammato a livello cervicale, del gomito o del polso...

- Secondo lei quanto tempo devo presumibilmente lasciar passare prima di indagare più seriamente sulla questione, anche con esami? E quali terapie possono essere fatte prima di un eventuale intervento?

Grazie e mi scusi se sono stato così prolisso.

[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Prima di procedere ad accertamenti, sarebbe più opportuno farsi visitare da uno specialista.

Le consigliavo di aspettare un pò data l'insorgenza dei sintomi solo da pochi giorni.

Se vede che i disturbi non tendono a migliorare spontaneamente, in attesa di essere visitato, potrebbe assumere degli antiossidanti neurotrofici per bocca; le altre terapie non mi sembrano utili.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Grazie, aspetterò ancora un paio di settimane poi contatterò uno specialista; ma quale mi consiglia (neurologo, ortopedico, chirurgo della mano)?

Secondo lei il lieve "scatto" al gomito può essere indice del fatto che il problema al nervo origina lì?

Grazie mille

[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Non è escluso che possa esserci una parziale correlazione tra i due fenomeni.

Circa lo specialista, a Bergamo può rivolgersi a:

http://www.sicm.it/regioni_soci.html?sigla=%28BG%29&re=9

Cordiali saluti.
[#8] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno,
le scrivo nuovamente a circa 1 mese e mezzo dalla comparsa dei primi sintomi.
La situazione è un po' ad alti e bassi, ma per lo più relativa al fatto di riuscire di notte a tenere le braccia non troppo flesse; se lo faccio inavvertitamente, mi sveglio con i formicolii, più o meno intensi a seconda di quante ore ho tenuto flesso il braccio.

Nel frattempo, anche di giorno, è comparsa una saltuaria lieve algia / senso di fastidio al gomito sinistro, che si estende anche leggermente a braccio e mano, sempre nella zona del nervo ulnare. Non ho comunque alcun calo di forza, sensibilità, difficoltà ad accavallare le dita o ad aprirle. Ho finito la terapia al collo con il fisioterapista (laser e massaggi), che non ha portato benefici.

Le pongo alcune domande:
- l'insorgenza contemporanea e bilaterale a dx e sinistra, anche se con manifestazione leggermente più importante a sin, può essere relativa al tunnel cubitale di entrambi i gomiti? E contemporaneamente, senza che questi mi abbiano mai dato problema alcuno? Non è più probabile, come suggeriva il mio medico, un problema cervicale?

- mi pare di capire che l'elettromiografia (che vorrei evitare) non avendo alcun deficit, non darebbe evidenze di cattiva conduzione del nervo o sua compromissione, quindi per ora sarebbe inutile, così come l'operazione che è riservata a casi più importanti. Ma nel frattempo, non ci sono esercizi o terapie per migliorare o guarire?

- dovessi vedere uno specialista, quale è più indicato tra chirurgo della mano, fisiatra, neurologo, ecc.?

Grazie mille e buona giornata
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Spesso la sofferenza del nervo ulnare al gomito è bilaterale.

L'EMG potrebbe comunque rilevare un rallentamento della conduzione a livello del gomito, soprattutto se l'esame viene fatto a gomito flesso.

Oltre ai neurotrofici e a tenere i gomiti estesi, può fare ben poco (intervento chirurgico a parte).

Lo specialista più ndicato in questi casi è il chirurgo della mano.

Cordiali saluti.
[#10] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Grazie, magari aspetto ancora un po' di tempo e poi se non passa vado da un chirurgo della mano.

Solo due cose:

- solitamente perché compaiono questi fenomeni, a 30 anni senza aver mai avuto problemi ai gomiti o incidenti, così da un giorno all'altro e a entrambi? Mi sembrerebbe una questione meccanica o funzionale, quindi non capisco l'insorgenza contemporanea e bilaterale come possa verificarsi...

- secondo lei e la sua esperienza è possibile che, anche sforzandomi di tenere i gomiti distesi, la cosa si risolva spontaneamente nel giro di qualche mese?

- il fastidio che io devo sopportare è tutto sommato molto modesto, ma mi chiedo se non "trattare" subito il problema può portare a condizioni peggiori o addirittura irreversibili di sensibilità, forza o altro.

Grazie ancora
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La causa spesso è data da una predisposizione anatomica del canale al cui interno passa il nervo ulnare: ci sono persone in cui il canale cubitale è più stretto della norma, per cui, prima o poi, compare la sofferenza del nervo, spesso bilateralmente.

Teoricamente è possibile che il disturbo possa passare spontaneamente, ma è piuttosto difficile.
Se però passa troppo tempo, potrebbero comparire danni (atrofie) nei muscoli intrinseci della mano innervati dal nervo ulnare, soprattutto gli interossei.

Il problema è che quasi mai c'è dolore, per cui i sintomi sono facilmente sopportabili dal paziente: ci si accorge, a un certo punto, che si "svuotano" alcuni spazi della mano per le atrofie muscolari di cui parlavo, ma a questo punto il danno è già avanzato.

Secondo me, è di gran lunga preferibile intervenire prima che compaiano i danni muscolari, anche perchè, dal momento dell'intervento, il nervo rigenera piuttosto lentamente e la distanza da colmare (gomito-mano) è tale da richiedere tempi lunghi (mesi).

Cordiali saluti.