Utente 839XXX
Salve, mio marito (età 40 anni) è stato operato di appendicite acuta il 31/03/2011. La degenza è durata fino al 03/04/2011 con cura antibiotica , la somministrazione di antidolorifico in vena e un paio di giorni di drenaggio. In ospedale ha urinato, fatto aria e per questo consumato pasti leggeri.
Tornato a casa domenica ha pranzato consumando un brodo di carne di manzo e un pò di prosciutto cotto accompagnato con una fetta di pane. Nel pomeriggio ha mangiato due Kiwi, perchè infastidito dal fatto di non riuscire ad andare di corpo, senza ottenere comunque risultati.
L'ho invogliato a camminare un pò in casa nella speranza di riattivare l'intestino e a sera ha cenato consumando una fettina con insalata di pomodori.
Oggi lunedì, il fastidio addominale è sempre più insistente: non riesce a defecare, ha difficoltà a fare aria e avverte nausea quando beve acqua.
Su indicazione del medico curante ha usato una supposta di glicerina, ma il risultato è stato esiguo visto che a sera il fastidio e il gonfiore addominale è sempre presente.
Non sono serviti altri due kiwi, nè uno yogurt ad aiutarlo.
A questo malessere si aggiungono anche pochi decimi di febbre: 37.4 non sempre presenti nella giornata.
Sono preoccupata, mi chiedo se è normale questo decorso...quali accorgimenti alimentari e comportamentali posso consigliarli.
Venerdì prossimo è prevista la medicazione in ospedale, dobbiamo aspettare quella data per valutare il decorso o questo malessere deve essere affrontato prima?
Con anticipo vi ringrazio per l'attenzione rivoltami e vi saluto cordialmente.

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Dr. Salvo Catania
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Quanto scrive è ancora compatibile con gli esiti dell'intervento. Una recrudescenza della sintomatologia
(37,4 ...non è febbre) suggerirebbe di anticipare precauzionalmente il controllo ambulatoriale.