Utente 481XXX
Cari dottori,
molti anni fa ho avuto una carie profonda ad un molare superiore (il primo, accanto al premolare, non so come si chiami). Il macell... dentista da cui andai non conoscendo ancora dentisti a Milano mi disse che era irrecuperabile e feci l'estrazione. Non contento di avermi fatto perdere un dente, quando andai poi dal mio dentista per un dolore in quella zona, mi trovò delle radici non estratte ancora dentro le gengive. Ma soprattutto, durante l'estrazione delle radici rimaste, capitò una cosa singolare: parte del sangue dell'intervento mi usciva dal naso.

Il dentista, come di consueto nella vostra professione (scherzo!), addossò la colpa al precedente collega, dicendomi che mi aveva perforato il setto nasale (o qualcosa del genere) e che praticamente si passava dal cavo orale al naso attraverso l'osso dove era piantato il molare.

Finì con l'estrazione e non ci pensai più fino ad oggi, non avendo la minima possibilità economica di procedere con un impianto.

Oggi che ho messo due lire da parte, sto cominciando a pensarci, quindi vorrei rivolgervi qualche domanda:

- quanto costa indicativamente un impianto per un molare?
- l'idea che qualcosa mi venga avvitato nelle ossa del cranio mi atterrisce: è doloroso come intervento? ha conseguenze dolorose?
- il problema sopra esposto potrebbe escludere un impianto?
- che alternative ci sono?

Grazie per la vostra attenzione.

ps. ne approfitto per un'altra domanda. Devo scegliere un nuovo dentista: consigli per Milano? posso "saggiare" i diversi dentisti che ho in zona con una visita, o anche il solo controllo e preventivo sono a pagamento?
[#1] dopo  
Dr. Marco Capozza
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gentile paziente
per valutare la possibilità di inserire un impianto è sempre necessaria una radiografia. Spesso, in previsione di interventi di rigenerazione ossea è anche necessaria una TAC (dentascan).
La comunicazione oro antrale subita in seguito ad estrazione dentale non è molto rara e generalmente la guarigione con comporta troppi problemi (e non dipende dal dentista ma dalle radici dentali che sono praticamente scoperte nel seno mascellare). Indica però che lo spessore osseo disponibile potrebbe essere ridotto e può richiedere una rigenerazione o un intervento di "rialzo del seno" prima o contemporaneamente all'inserimento dell'impianto.
Il costo è variabile proprio in funzione delle differenti possibilità di intervento.
Durante l'intervento non c'è dolore, mentre il dolore postoperatorio è generalmente ben tollerato.
Il vantaggio principale degli impianti è che non si limano denti sani, la durata è paragonabile alla protesi tradizionale, gli insuccessi sono relativamente rari e spesso è possibile la sostituzione con altri impianti oppure se proprio è inevitabile si esegue una protesi "tradizionale".
Se vuole una protesi rapidamente e senza chirurgia, può richiedere un ponte, ma devono essere presenti almeno i due denti adiacenti allo spazio vuoto.
PS I comportamenti delle persone non dipendono dalla professione. Si può lavorare bene o male in qualsiasi campo. Si guardi attorno politica, scuola, banche, dipendenti o autonomi etc .
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi
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Alla mia ASL so che fanno buone TAC (dentalscan) a prezzo basso e di buona qualità. Si informi a Milano.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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Il secondo molare ed il secondo premolare sono in ottimo stato? Perchè se presentano carie, grosse otturazioni o terapie canalari sarebbe buona cosa effettuare una tradizionale riabilitazione protesica fissa tramite ponte. Per quel che riguarda la rinorrea post-estrattiva bisogna effettivamente controllare bene tramite un esame tac. Non mi sembra possibile che il sangue derivante dall'alveolo possa attraversare l'ostio dell'antro ed arrivare nelle coane (questione di anatomia). Il danno tessutale e la conseguente emorragia dovrebbe essere stata notevole!
Le visite a pagamento dipendono dai colleghi, c'è chi li fa gratis, chi se li fa pagare e poi decurtare dal preventivo e chi se li paga e basta.
[#4] dopo  
Utente 481XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio tutti per le risposte.

Il vantaggio di non limare denti sani, nel mio caso, non è molto rilevante. Entrambi i denti accanto all'ex-molare sono messi molto male, e non saprei neanche dire da quanto o perchè, visto che si tratta di interventi eseguiti anni e anni fa. Ho fatto un paio di foto che potrebbero aiutare:

una foto generale
http://img66.imageshack.us/img66/5787/dentiik2.jpg

il dettaglio dei denti interessati
http://img66.imageshack.us/img66/6483/denti2wp7.jpg

Chiedo venia per l'incurie e la scarsa igiene. Sembrerebbe che entrambi i denti sono perlopiù "andati", è quindi possibile fare un ponte?


Al dr. Muraca: "Non mi sembra possibile che il sangue derivante dall'alveolo possa attraversare l'ostio dell'antro ed arrivare nelle coane (questione di anatomia). Il danno tessutale e la conseguente emorragia dovrebbe essere stata notevole!"
Se possibile, vorrei sapere il significato di questa frase in italiano! Se riguarda il sangue dal naso durante l'estrazione, non so se è possibile ma so che è uscito.


Infine, un'ultima curiosità: è la prima volta che faccio una foto ai miei denti e ho notato una cosa... non manca un altro molare? non ricordo di aver fatto altre estrazioni. Forse da piccolo...
[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Gentile paziente,
colplimenti per le fotografie, difficilmente riusciamo ad esprimerci con qualche dato di fatto.
Dalle foto che ha inserito, mi sembra non ci sia più lo spazio per inserire un impianto, per avvicinamento dei denti, questo indipendentemente dalla presenza o meno di osso.

In linea puramente speculativa, per rispondere ad alcune delle sue richieste, sarei stato per inserire un impianto anche in presenza di un dente protesizzato anteriore e un dente ricostruito posteriormente.
Tanto più che lei è così giovane.

Per primo, non nuocere.
Poi, se possibile, cura.
Per questo sono assolutamente contrario all'effettuazione di ponti su denti, a meno che non sia ragionevolmente l'unica soluzione praticabile.

E' logico daltronde che ci siano pareri discordi sull'argomento fra i vari professionisti; ognuno ha una propria visione della vita e una propria filosofia personale guida, che si riflette anche nella professione e nelle scelte che questa comporta.


Non esegua un ponte, quindi; questa la mia visione.
Il dente posteriore "sta benissimo"; ha una vecchia otturazione in amalgama, che eventualmente potrebbe essere sostituita con una altra otturazione priva di mercurio; non sono in grado di dirle se la corona in oro/resina sia ancora valida o no.

"Corra" a farsi curare la carie presente sul dente davanti alla corona; mi sembra già piuttosto avanzata.

E qui si arriva al punto della "scelta" del dentista.

Non ritengo corretto fornire publicamente una lista di nominativi (che conosco di persona) di dentisti di mia fiducia; potrò fornirgliela in privato, eventualmente.

Ma nella scelta abbia cura di effettuare una domanda:
"Lei utilizza la diga"?
Se risponde SI, ha buone speranze di affidarsi ad una persona competente, che "ha volgia di lavorare bene".
Se risponde NO o non risponde, cambi dentista.

Cordiali saluti

[#6] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi
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CARRARA (MS)
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Concordo con il collega Formentelli, sia per l'assenza di spazio che per l'importanza della diga, che è un buon indicatore di corretta esecuzione del lavoro.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
[#7] dopo  
Utente 481XXX

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Devo farle i miei complimenti per aver riconosciuto una carie che so di avere (ho passato alcune notti insonni di recente). Sarà normale per un dentista, ma a me quel dente sembra identico agli altri! Posso chiedere da cosa l'ha identificata? Provvederò al più presto per curarla.

Mi sembra dunque di capire che è inutile chiedersi se ponte o impianto, visto che non c'è lo spazio per nessuno dei due. Sono quindi destinato a tenere il "buco" vita natural durante? Non che mi crei chissà quale problema... immagino che l'unica soluzione sia di estrarre anche l'altro molare e rimpiazzare tutti e due.

Per quanto riguarda la diga, i dentisti che ho passato negli ultimi anni non la usavano. Tra l'altro, ho fatto un giro di domande tra amici e parenti e nessuno dei loro dentisti la usa durante le otturazioni. Se è così indicativo della competenza di un dentista, ce ne sono parecchi in giro che non hanno "voglia di lavorare bene"!
[#8] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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La mia risposta sembrava essere compilata in ITALIANO corrente, forse ho utilizzato termini medici e me ne dispiaccio. La comucazione delle fosse nasali con la cavità buccale avviene attraverso le trombe di Eustachio i cui osti si trovano in Faringe, per cui il riflusso è possibile ma doveva sentirsi la bocca piena di sangue ed effettuare una specie di starnuto. Altra unica possibilità comunicazione dell'alveolo con il seno mascellare, formazione di un empiema (raccolta massiva di sangue nel seno mascellare) con fuoriuscita dal naso una volta attraversato il meato medio (principio dei vasi comunicanti). Terza ed ultima ipotesi, epistassi da trauma.
Spero di essere stato chiaro, questa volta.
Per quanto riguarda l'uso della diga, non è molto corretto qualificare le capacità professionali dall'uso o meno di un determinato dispositivo. Il taglio di un lembo per posizionamento coronale o laterale è bene farlo con un BP 15C, ma se riesco ad eseguirlo anche con un BP 15 o 12A, cos'è, sono un parodontologo di serie C? (la risposta era per i colleghi).
A presto
[#9] dopo  
Utente 481XXX

Iscritto dal 2007
Il suo italiano è infatti impeccabile, mi riferivo scherzosamente alla quantità di termini medici incomprensibili per un profano come me! La ringrazio per il chiarimento.
[#10] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi
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Non condivido diverse cose dette dal dr Muraca. Le tube di eustachio si possono leggere mettendo sull'indirizzo http://www.audiomaster.it/tutorial/orecchio.htm e vi si legge "La tromba di Eustachio è un condotto che collega l’orecchio medio alla faringe". Come si possa far collegare gli "osti" (gli osti sono quelli sinusali, decisamente un'altra cosa http://www.cosedimare.com/medicina/decompressione.php)alle fosse nasali, francamente mi è incomprensibile. Per quello che riguarda il taglio di un lembo a posizionamento coronale o laterale non conosco testi che dicano quale bisturi usare. Invece per quello che riguarda l'uso della diga non conosco nessun testo che ammetta che una corretta endodonzia sia possibile senza diga.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
[#11] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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Per quel che rigurdas l'Eustachio ho preso un granchio madornale, ma mentre rispondevo alla domanda dell'utente c'era mia figlia che chiedeva altre cose... mi sono distratto e chiedo scusa soprattutto ai colleghi per la bestialità anatomica! Per quel che riguarda la lama da utilizzare... bisogna vedere i testi esaminati. Per la diga, si faceva riferimento alla cura della carie distale del 14!
Un saluto affettuoso.
[#12] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Gentile paziente, la carie sul 14 in fotografia è rilevabile dall'alone ben visibile in fotografia.
Probabilmente è abbastanza avanti da essere necessaria la devitalizzazione.

Messo in archivio il progetto impianto, il suo problema sta ora nella scelta di un dentista di sua fiducia a Milano.
Ci sono molti seri professionisti, non necessariamente conosciuti.
Ma la discriminante ASSOLUTA, torno a ripeterle, è l'uso della diga di gomma.
E' l'unico strumento che permette un isolamento efficace del campo operatorio.
Se trova un dentista che le fa una otturazione o devitalizzazione senza diga, si alzi e se ne vada senza indugio, non è in buone mani.

Circa la sua indispensabilità per le corrette cure non lo afferma il dr. nessuno che risponde al nome di Formentelli, ma l'intera università mondiale, eppure è usata si e no da circa il 20% dei dentisti (dati dei fornitori di materiali dentali).

In bocca al lupo per la scelta.





[#13] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi
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Quando si lavora e nei ritagli di tempo si danno risposte il "granchio" è sempre lì in agguato. Vada per gli strafalcioni che (distratto da altre cose) posso dire io. Per quello che riguarda la diga la penso proprio come Sergio Formentelli.
Daniele Tonlorenzi