Utente 202XXX
Gentilissimo Dottore,
la contatto per sottoporle due quesiti:
-da circa un paio d'anni ( ho 27 anni ) stanno iniziando a comparirmi nella regione dell'esterno coscia dei capillari rossastri di piccole dimensioni, un paio di questi hanno assunto un aspetto violaceo e sono leggermenti rilevabili alla palpazione. Ho fatto vedere il mio caso al mio medico curante , specializzato in chirurgia plastica e che tratta ambulatorialmente le telenagectasie, e mi ha detto che al momento è una cosa da poco che volendo esiste la scleroterapia, ma che per la mia situazione era presto e mi ha consigliato di fare movimento ( cosa che faccio tre volte a settimana più bicicletta quasi tutti i giorni, tranne circoscritti periodi di sospensione)...
Ora chiedo a lei se posso fare qualcosa di più per rallentare questo processo... o devo attenermi ai consigli del mio medico?

- il secondo quesito riguarda una situazione di dolorabilita alla digitopressione nelle regione alta dell'esterno coscia, in corrispondenza del gluteo all'incirca.... vedo che la situazione migliora dopo che faccio movimento , in particolare acquagym, suppongo sia un problema di ritenzione idrica, ma facendo una vita sedentaria ( esclusi i momenti di attività fisica che le ho prima citato) non so come fare per migliorare la situazione... è possibile sia connesso alla comparsa delle varici? grazie mille per la sua cortese attenzione
Distinti saluti
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Sig.ra,
in realtà non esiste un momento in cui le teleangectasie (capillari) diventano suscettibili di trattamento, poiché, quale che sia l'entità e l'estensione delle manifestazioni, è sempre possibile, se lo desidera, porvi rimedio.
L'importante è inquadrare il fenomeno nell'ambito delle manifestazioni dell'insufficienza venosa mediante una valutazione specialistica (Chirurgia Vascolare) ed affidarsi a chi abbia la sufficiente esperienza, poiché la scleroterapia è metodica solo apparentemente semplice.
Il processo di comparsa di ulteriori inestetismi venosi può essere rallentato dalla razionale applicazione di misure preventive (elastocompressione, terapia medica, attività sportive) opportunamente scelte ed applicate dallo Specialista in Chirurgia Vascolare, in relazione al Suo specifico problema.

Al riguardo Le segnalo alcuni articoli della nostra sezione MinForma:
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/97-eliminare-capillari-teleangectasie.html
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/94-edemi-varici-capillari-perche.html
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/198-calze-elastiche.html

L'altro sintomo da Lei segnalato, sempre con i limiti di una valutazione a distanza, potrebbe essere indicativo di una irradiazione di tipo radicolonevritico (sciatalgia).