Utente 484XXX
Salve,
non avendo trovato risposte adeguate anche se presenti più argomenti su questo problema vi espongo il mio caso.
Sono anni ormai che "convivo" con questo fastidio/ipersensibilità su tutta la superficie del glande, un fastidio non dolore ma altrettanto spiacevole. Ho "convissuto" con questo mio problemino in quanto non ho mai provato fastidio durante i rapporti sessuali con le mie ragazze.
Però ora, con la mia attuale ragazza, ho provato per la prima volta il sesso orale ed è stato traumatico, il fastidio è stato amplificato, ma sempre "non" durante la penetrazione.
Qualche anno fa, superata la mia timidezza mi sono recato dal mio medico di famiglia che pensò subito avessi dei Condilomi e mi consigliò di andare in una clinica dermatologica molto famosa a Roma. Bene, nel giro di un anno ho fatto tre visite in questa clinica e tutti mi hanno risposto allo stesso modo: non ho Condilomi, e tutti mi hanno prescritto alcune creme (es. Len Derm) dalle quali non ho sortito il minimo effetto.
A questo punto cosa posso fare? Di cosa si può trattare?
Questo mio problema ora è diventato un grande problema, mi sta rendendo insicuro e da uomo vorrei non rinunciare al sesso orale..
Spero in un vostro consiglio.

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro signore l'ipersensibilità della mucosa del glande è un "problema" che affligge sempre piàù persone, ma che è strettamente soggettivo in quanto dipende dai sensocettori presenti localmente.
Per via telematica non mi sento di darle alcun tipo di suggerimento se non quello magari di utilizzare qualche prodotto in gel atto a ripristinare un più naturale trofismo della mucosa del glande. Per tale motivo può consultare un urologo della sua zona di residenza e sentire la sua opinione approfittando per farsi visitare localmente (potrebbe essere presente una fimosi finora non diagnosticata che altera la sensibilità locale). Quanto alla storia dei condilomi, cerchi di dimeticarsela perchè non ha nessuna correlazione e poi come le hanno già detto i colleghi dermatologi lei non ne ha!
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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LA visita Venereologica, che le invito a riprodurre con fiducia, dovrebbe essere in grado di ricostruire la situazione che ha comportato questo suo quadro: solo in questo modo è possibile ripercorrere le strate patogenetiche che hanno condotto a questo problema ed associarle o meno a cause morfo, funzionali, infiammatorie, infettive od addirittura psicogene (non eccenduando la sovrapposizione fra queste varie situazioni): in questi casi, la fiducia e la collaborazione fra medico e paziente e assolutamente fondamentale.

carissimi saluti
Dott. Luigi LAINO
Ricercatore Dermatologo e Venereologo, ROMA

[#3] dopo  
Utente 484XXX

Iscritto dal 2007
Quindi dovrei fare una visita da un Urologo?
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

nella mia lunga esperienza di andrologo e chirurgo ho visto numerosissimi casi come il suo risolversi magari correggendo una fimosi che impediva lo scorrimento del prepuzio sul glande, obbligando il giovane a masturbarsi snza scoprire il glande, impedendo qualsiasi stimolazione tattile, digitale, orale sulla mucosa del glande, consentendo "timidi" rapporti solo con la protezione del profilattico..
Dopo l'intervento di circoncisione, seguito da un periodo di alcune settimane di "fastidi" magari importanti ma gestibili farmacologicamente, la mucosa del glande va incontro ad un processo di corneificazione che la rende assai meno sensibile e pronta ad essere toccata, carezzata, strofinata...
Si faccia vedere da un andrologo chirurgo
cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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La lettura del caso clinico specifico, (che sottolineo essere da questa sede l'unico modo di raccogliere i dati anamnestici, cosa che ritengo fondamentale anche da qui) non fa minimamente pensare ad un processo fimotico "tout court" né a patologie anatomo-funzionali dell'apparato genitale (il nostro utente dichiara di avere rapporti sessuali privi di grandi fastidi).

ritengo pertanto, ed al fine di non recare risposte pur congrue e corrette, ma poco aderenti - a mio modesto avviso - alla realtà specifica(ovvio che solo la visita diretta può dirimere questi dubbi ed escludere io confermare situazioni contingenti - da qui l'invito alla Visita Venereologica) personalmente non ravviserei (in assenza di patologia funzionali), la necessità di sottoporre un paziente con ipersensibilità primitiva del Glande, ad interventi chirurgici, ritenuti ancora a mio avviso, del tutto incongrui (e come tutti noi sappiamo, non proprio una "passeggiata" soprattutto per il tempo di riadattamento alla nuova situazione per chi li subisce):

Ancora, ritengo che una attiva vita sessuale, accompagnata da accorgimenti terapeutici e consigli medici, (il nostro utente da ciò che riferisce è agli albori di questa) possa costituire già da sola il terreno fertile per lo sviluppo e la maturazione della mucosa del glande, senza ricorrere, in prima battuta ad interventi demolitivi sullo stesso organo genitale.

credo, per tutte queste ragioni, che l'invito alla visita per la valutazione diretta sia, come riferito da tutti i miei colleghi, l'opzione più congrua da seguire.


Ancora cari Saluti.
Dott. LAINO, ROMA

[#6] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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D'accordo con il Dr Laino
[#7] dopo  
Utente 484XXX

Iscritto dal 2007
Inanzitutto vi ringrazio per le numerose e veloci risposte!

La mia vita sessuale è attiva da anni ormai e il problema è relativo solamente al tatto della superficie del glande, non ho problemi a scoprire il glande e nei rapporti sessuali sia con o senza preservativo non sento il minimo fastidio.

Comunque come da Vostri consigli cercherò di fare al più presto una Visita Venereologica.

Grazie mille a tutti.
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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A questo punto è la cosa più saggia da fare.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org

[#9] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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ci mantenga informati se le fa piacere
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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... ed aggiornati sulla sua situazione clinica.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org

[#11] dopo  
Utente 484XXX

Iscritto dal 2007
Salve, rieccomi.

Ho finalmente fatto questa visita medica.

Il medico mi ha fatto varie domande tra cui se ho spesso mani e piedi freddi, ed essendo vero che ho spesso mani e piedi freddi ha detto che è un problema vascolare quindi, da quel che so io, di circolazione.

Mi ha prescritto alcune cose per 3 mesi per poi dover tornare a fare un'altro controllo:

1-Enalif o Endlinf (non leggo bene la scrittura... comunque delle pasticche da prendere una volta al giorno)
2-Norad (Crema antiossidante)
3- Stilderm Schiuma per l'igiene intimo (ha detto di usare un sapone molto delicato)
4-Sensigel Intimo (per i rapporti sessuali)

Cosa ne pensate?

Grazie
[#12] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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segua le indicazioni del medico che l'ha in cura
[#13] dopo  
Utente 484XXX

Iscritto dal 2007
Eccomi di nuovo.

A distanza di circa due mesi, usando queste creme, pasticche e sapone intimo, non noto nessun minimo miglioramento... la situazione è rimasta esattamente la stessa.

A questo punto sono molto preoccupato, dopo 3 visite da 3 medici diversi non ho ricavato nulla...cosa mi consigliate? A giorni penso di tornare a far visita dall'ultimo medico, ma non credo serva a molto...

Una ultima cosa che non capisco, perchè tutti questi medici dai quali mi sono recato mi hanno fatto tutti una visita di circa 2minuti (forse anche meno)? Mi sembra che abbiano tutti affrontato il mio problema con molta superficialità...

Non dovrei fare qualche sorta di analisi più specifica? Perchè mi sono scocciato di perdere mattinate intere di lavoro per recarmi in un luogo dove dovrebbero aiutarmi ed invece sembrano avere fretta e liquidarmi come nulla fosse.

Scusate il mio piccolo sfogo, ma cosa posso/devo fare ora?

Datemi qualche altro consiglio per favore.

Grazie a tutti.
[#14] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

come vede lei ha avuto la opportunità di essere visto da valenti specialisti in strutture di eccellenza ed il problema persiste.
non posso che ribadirle quanto già espresso nella precedente risposta
cari saluti
[#15] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

di certo non possiamo rispondere sulla domanda da lei postaci in merito alla presunta "superficialità" di altri Colleghi Medici che l'hanno visitata: dovrebbe e glielo consiglio per il suo futuro - chiarirsi - è suo diritto - direttamente con i sanitari che a parere suo hanno liquidato il suo problema;

Ancora, non mi sembra ulteriormente corretto che da tal sede, si utilizzi questa sua - comprensibilissima - manifestazione di sfogo - per indicare alternativamente e necessariamente, una strada terapeutica, che - ancora una volta mi preme sottolineare - non può essere nemmeno paventata dalla sede teleamtica:

Mi sembra che in questa situazione manchi una cosa non secondaria: LA DIAGNOSI: non so se questa non è stata da lei indicataci o se non è stata effettuata da chi l'ha visitata: delle due l'una, ma sappia che è proprio questa la VIA necessaria per potere parlare di percorsi terapeutici, quali che siano.

la pregherei quindi di affrontare assieme ai suoi medici di fiducia (ribadendo che il suo problema è e rimane di competenza VENEREOLOGICA) questo aspetto.

cari saluti