Utente 200XXX
Egregi dottori,
scrivo per chiedere un consiglio su quali esami specializstici effettuare, ammesso che siano necessari.
Ho 34 anni e da 3 o 4 mesi soffro frequentemente (circa due o tre volte alla settimana) di improvvise fitte al torace sinistro, localizzate esattamente a metà altezza dello sterno ad un paio di centimetri a sinistra dello stesso.
Le fitte non sono correlate all'attività fisica, mi capita sempre a riposo. Sembrano dolori intercostali, ma sono molto forti, tanto da lasciarmi senza fiato per quei pochi secondi di durata. Una volta passata la fitta mi resta, per diversi minuti, un senso di indolenzimento.
Un paio di mesi fa la fitta è stata particolarmente acuta e mi ha lasciato un dolore persistente che veniva acutizzato con la respirazione profonda. La sintomatologia è passata dopo 3-4 giorni con antinfiammatorio.
Inizialmente pensavo fosse uno stato d'ansia dovuto a un paio di imprevisti che ho avuto (2 aborti consecutivi), ma sono in terapia da mesi e sto bene psicologicamente, tanto che il mio terapeuta mi ha proposto di interrompere gli incontri. A questo punto inizio a sospettare una causa organica. A tal riguardo specifico che ho un soffio cardiaco congenito, ECG ed ecocardio nella norma (effettuati a dicembre 2010), anticorpi antinucleo positivi 1:160.
Sono necessari ulteriori controlli? Da che specialista? cardiologo o reumatologo? Il mio medico curante pensava di controllare gli anticorpi antinucleo fra 6 mesi e intanto vedere come evolve la sintomatologia, ma inizia ad essere fastidioso.
Grazie per la disponibilità.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Gentile Signora,
dall'analisi del Suo scritto mi sento di poterLa tranquillizzare circa l'origine non cardiaca del dolore toracico. Le consiglio invece, se la sintomatologia dovesse evolvere in modo fastidioso nei prossimi giorni, di eseguire una consulenza reumatologica.
Cordiali saluti
[#2] dopo  


dal 2011
La ringrazio per la rapida risposta. Sapere che non è una competenza del cardiologo è rassicurante.
Parlerò dei sintomi al reumatologo, con il quale avevo già in programma un appuntamento per valutare la possibilità di una terapia in vista di una eventuale futura gravidanza.
Cordiali saluti