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Tendine sottoscapolare rotto

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011

    Tendine sottoscapolare rotto

    Salve,
    a seguito di una caduta avvenuta circa due mesi fa, a mia madre (71 anni) gli è stata consigliata di effettuare una ecografia della spalla dal momento che, nonostante la fisioterapia che nel frattempo lei sta effettuando regolarmente da alcune settimane, ancora oggi, oltre ad accusare forti dolori, non riesce ad alzare del tutto il braccio destro.
    In data 01.04.2011 pertanto è stata effettuata l ’ecografia in questione di entrambe le spalle dalla quale risulta quanto segue: “A carico della spalla dx si evidenzia rottura completa del tendine del sottoscapolare mentre il tendine del clb appare ispessito per tendinosi con tenosinovite ipertrofica con associati depositi calcifici. Normale la borsa sottoacromiale. Ridotto di spessore il tendine del sottospinato. Notevole artrosi acromion-claveare dx.
    A carico della spalla sn risulta molto evidente la tendinosi del clb che appare ispessito. Si associa borsite sierosa sottoacromiale e una tendinopatia cronica calcifica del sopraspinato per la presenza di calcificazioni del terzo medio del tendine.”
    Ci è stato detto che è necessario un’operazione e a tal riguardo volevo farle alcune domande. Innanzitutto vorrei sapere se è veramente indispensabile l’operazione e, nel caso, se questa viene effettuata in anestesia parziale o totale. Quali sono i tempi per un buon recupero, considerato anche l’età del soggetto, e la percentuale del recupero?
    La ringrazio.
    Distinti saluti




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 559 Medico specialista in: Ortopedia
    Chirurgia generale
    Chirurgia oncologica

    Risponde dal
    2008
    Gentile utente, mi sembra abbastanza chiaro (lo descrive molto bene) che il maggior problema di mamma non è la rottura del sottoscapolare ma la sofferenza del CLB (capo lungo del bicipite), l'artrosi dell'articolazione acromion/claveare, ecc. Il muscolo sottoscapolare in realtà ha una funzione precisa cioè quella di intraruotare il braccio.I muscoli che extraruotano, invece, sono il sottospinato ed il piccolo rotondo. Il fatto che mamma non riesce ad alzare il braccio è perchè c'è un' artrosi notevole dell'articolazione A/C (actomion/claveare) ed una tenosinovite calcifica del CLB. Concordo che il rimedio migliore sia quello di intervenire chirurgicamente (per via artroscopica naturalmenete). Il recupero è abbastanza breve poichè subito dopo l'intervento il paziente deve muovere da subito il braccio facendosi aiutare dal fisoterapista (diciamo che in 3 settimane mediamente si è fuori). Il recupero del ROM (range of motion)ovvero della mobilità della spalla dipende molto anche dalla compliance del paziente.
    Auguri per mamma.
    Dr. Luigi Grosso
    www.luigigrosso.net/spalla.htm


    Dr. Luigi Grosso
    Chirurgia Articolare Artroscopica Spalla e Gomito
    www.luigigrosso.net - luigi.grosso@luigigrosso.net

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Grazie dottore per la disponibilità. Cercheremo di informarci circa la possibilità di intervenire via artroscopica (come da Lei suggerito) con la speranza che questo tipo di intervento, che da quello che ho letto su internet è una tecnica piuttosto recente, sia utilizzato anche dalle mie parti.
    Vorrei farle però un'ultima domanda. Da quello che Lei scrive mi è sembrato di capire che l'impossibilità da parte di mia madre di alzare completamente il braccio è indipendente dalla rottura del tendine del sottoscapolare, giusto?? Pertanto mi chiedevo su cosa esattamente si deve intervenire per ripristinare la completa movimentazione del braccio. Infine Le chiedo se questo tipo di intervento viene effettuato in day Hospital (anestesia parziale immagino) oppure è necessario il ricovero??
    Grazie ancora.
    Saluti



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 559 Medico specialista in: Ortopedia
    Chirurgia generale
    Chirurgia oncologica

    Risponde dal
    2008
    Una valutazione precisa è impossibile senza visitare mamma, tuttavia le posso dire che l'azione chirurgica si svolge principalmente su due zone anatomiche: 1.larticolazione A/C e 2. il CLB. Infine ritengo che si dovrà fare una "pulizia" del tessuto sinoviale in eccesso ed infiammato e poi ... chissà.
    Di Nuovo tanti auguri per mamma e ... per la Pasqua.
    Dr. Luigi Grosso



    Dr. Luigi Grosso
    Chirurgia Articolare Artroscopica Spalla e Gomito
    www.luigigrosso.net - luigi.grosso@luigigrosso.net


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