Utente 193XXX
Buongiorno

Un mese fa ho subito un intervento di neurolisi dell'ulnare al gomito sinistro (non c'è stata la trasposizione del nervo: il chirurgo mi ha spiegato che questo intervento comporta la recisione di alcune strutture anatomiche che, riformandosi, lasciano maggiore spazio al nervo, che, però, è lasciato nella sua sede originale).

A distanza di un mese i disturbi (formicolio, dolore, sensibilità alterata) al dito mignolo e metà dell'anulare non sono scomparsi (ma di questo ero stato informato: il recupero del nervo richiede anche dei mesi).
Il punto è, e su questo vi chiedo parere, che questi fenomeni sono ora più intensi che prima dell'intervento: formicolio, dolore e alterazioni della sensibilità tattile sono maggiori e più frequenti adesso, e si attenuano più lentamente con il braccio a riposo disteso di quanto non facessero prima.

Inoltre gomito dolora ad appoggiarlo: non posso stare alla scrivania senza un appoggio morbido sotto il gomito.

La ferita non presenta (a detta di ortopedico e medico di base) alcuna anomalia visibile: è ben cicatrizzata e non c'è segno di infezione o altro.

Vi chiedo:
-è accettabile, per il decorso di questo intervento, che dolori ancora a distanza di un mese?

-I fenomeni alle dita (specie i più intensi) sono ancora dovuti ad una non completa guarigione del gomito (essendo ancora dolorante)?

-Quanto tempo, secondo voi, potrebbe richiedere la guarigione del gomito (intendo con guarigione la scomparsa del dolore ad appoggiarlo)?

-Io pratico nuoto e l'ortopedico mi ha già autorizzato (e consigliato) a riprendere: la piscina ha favorito la scomparsa di un leggero gonfiore del gomito, ma dopo una nuotata il dolore e i fastidi alle dita sono più intensi.
E' solo perché il gomito non è del tutto guarito o è sintomo di qualcosa che non va?

-C'è qualche sintomo cui dovrei badare per distinguere il fatto che il gomito abbia solo bisogno di tempo da una qualche complicazione che necessita di essere controllata?

Grazie a voi per la vostra disponibilità e pazienza
Con l'occasione, vi faccio i miei migliori auguri per le prossime feste

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Dr. Giorgio Leccese
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GEntile Signore,

lei sta entrando in una fase "critica" per il processo di cicatrizzazione, soprattutto quello che avviene all'interno (intorno al nervo).

In questa fase, le cicatrice aumenta nettamente di spessore e di consistenza, potendo dare anche discreti fastidi.

L'acme verrà raggiunto intorno al 2° mese dall'intervento, per poi scemare gradualmente e progressivamente.

Le consiglio, per il momento, di attendere e non crearsi troppi problemi.

Ne riparliamo tra un mese e mezzo.

Ricambio gli Auguri di una Buona Pasqua.