Utente 517XXX
Età:65 anni, si tratta di mio padre.
Negli ultimi 5 mesi ha avuto 5 reazioni allergiche di cui una manifestatasi con edema alla glottide, le altre con gonfiore del labbro. Terapia utilizzata: cortisone al sopraggiungere del problema, la volta della glottide in vena tramite flebo. Il medico dice che fino a che non smaltisce il cortisone i test sono inutili perchè verrebbero falsati, ma nel frattempo il disturbo continua periodicamente e dunque ricorre nuovamente al cortisone. Come fare? Non c'è una relazione univoca dei disturbi con un alimento specifico dunque è problematico cibarsi inoltre si deve operare per un papilloma alla vescica ma ovviamente in tale fase di reazione allergica persistente i medici rimandano onde evitare problemi con l'anestesia. Si può fare qualcosa per poter "calmare" la situazione e poter procedere all'intervento con tranquillità e poi vedere di risolvere il problema di tipo allergico? Comunque, cosa devo fare?

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Dr. Domenico Cifarelli
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Il paziente deve comunque fare una accurata visita allegologica, per appurare se ci siano relazioni tra l'ambiente in cui vive , le sue abitudini alimentari, voluttuarie ecc, e la patologia in questione. Dal momento che il paziente ha crisi subentranti di edema della glottide, sarebbe necessario eseguire, su prelievo ematico, la ricerca degli anticorpi specifici (IgE) verso gli allergeni più comuni, sia inalanti che alimenti, lattice. Andranno anche eseguiti esami di laboratorio per un eventuale angioedema ereditario ed una visita ORL con endoscopia nel momento in cui ha la crisi (vero edema della glottide o meno?). Per quanto riguarda l'intervento chirurgico per la patologia vescicale, se il RAST per lattice sarà risultato negativo e l'intervento non più procastinabile, si può fare una adeguata terapia preparatoria all'intervento stesso associata ad una intra-operatoria (ci sono molti protocolli). Altrimenti è meglio attendere di avere una diagnosi più precisa o l'attenuarsi delle crisi.
[#2] dopo  
Dr. Domenico Cifarelli
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Il paziente deve comunque fare una accurata visita allegologica, per appurare se ci siano relazioni tra l'ambiente in cui vive , le sue abitudini alimentari, voluttuarie ecc, e la patologia in questione. Dal momento che il paziente ha crisi subentranti di edema della glottide, sarebbe necessario eseguire, su prelievo ematico, la ricerca degli anticorpi specifici (IgE) verso gli allergeni più comuni, sia inalanti che alimenti, lattice. Andranno anche eseguiti esami di laboratorio per un eventuale angioedema ereditario ed una visita ORL con endoscopia nel momento in cui ha la crisi (vero edema della glottide o meno?). Per quanto riguarda l'intervento chirurgico per la patologia vescicale, se il RAST per lattice sarà risultato negativo e l'intervento non più procastinabile, si può fare una adeguata terapia preparatoria all'intervento stesso associata ad una intra-operatoria (ci sono molti protocolli). Altrimenti è meglio attendere di avere una diagnosi più precisa o l'attenuarsi delle crisi.
[#3] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Fermo restando l'impiego del cortisone come farmaco di prima istanza, che in questi casi è un vero e proprio salva-vita, proverei a rispristinare l'intero comparto mucosa le con MUCOSA COMPOSITUM HEEL - 1 FIALA ORALE AL DI' PER 10 GIORNI. Saluti.