Utente 733XXX
Buonasera, mio padre 74 anni ben portati, 2 IMA alle spalle dx, sx + angioplastica programmata alla circonflessa e IRC avanzata con creatinina tra 5 e 6 che con i lavaggi arriva a 4,7 e perenne dieta aproteica. In costante terapia con farmaci per la pressione, colesterolo, gastroprotettori, betabloccanti e integrazioni di calcio, aranesp per anemia quando richiesto dai medici che lo hanno in cura.

Da un mese ha la febbre che scompare solo mentre è sotto antibiotico LEVOXACIN + TAZOCIN ed inoltre, oltre alla sua usuale terapia prende SPIRIVA + SERETIDE DISKUS.

E' in ospedale in totale da un mese. Dimesso dopo 15gg (con ultima flebo di antibiotico) è rientrato il giorno successivo con febbre e catarro con sangue rugginoso, che durante la degenza sotto antibiotico è tornato normale ed è scomparso ad oggi.

Oggi: che sono 30gg totali di degenza. Durante gli ultimi 3gg ha interrotto antibiotico (x vedere se per caso la febbre saliva nuovamente) e ieri sera la febbre è risalita...e questo ci ha davvero sconfortati.

Gli esami che ha fatto sono stati TAC esami del sangue, dell'escreato con sangue (che dopo 15gg ancora non sembra siano arrivati i risultati...possibile?).
I medici hanno richiesto una broncoscopia, che farà nei prossimi gg in quanto hanno detto che nella tac "erano presenti delle leggerissime positività"... (non so che significa e non so a cosa). Ci hanno detto che di certo non sarà nulla ma occorre vedere (quando ci hanno detto questo mio padre era sotto antibiotici e non aveva febbre).

Mi piacerebbe sapere l'opinione di chi leggerà questo mia richiesta di consulto...e vorrei inoltre sapere che cosa ci si può aspettare di trovare in un quadro del genere con una broncoscopia o se ci sono altre indagini che potrebbero essere indicate al fine di capire che cosa abbia mio padre, compatibilmente con le sue condizioni cardiache di ultimo IMA 1 anno e 1/2 fa e la sua IRC (al fine di evitargli un ingresso in dialisi).

Grazie sin d'ora a chi vorrà rispondere.
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Dr. Oreste Pascucci
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Gentile utente,
con molta probabilità ( il beneficio del dubbio è ovvio), vi può essere una mancata eradicazione di qualche germe patogeno che, durante la terapia antibiotica, si riduce di numero, pur rimanendo qualche elemento che in seguito si moltiplica e ritorna la febbre (ascesso,presenza di ceppi resistenti,localizzazione particolare...?).La broncoscopia, con l'esame del liquido bronchiale ed alveolare,potrebbe darci una maggiore indicazione, se il problema sorge da li.Altrimenti, vanno ricercate altre sedi ( ureteri,ad esempio).L'isolamento dell'eventuale patogeno talvolta è difficile,ma non impossibile.

Le invio cordiali saluti e rimango a sua disposizione.