Utente 268XXX
Gentilissimi Dottori,

l'anno scorso mi è venuta una gastroenterite che è durata qualche giorno; avevo lo stomaco gonfio come un palloncino e dei crampi fortissimi, e andavo in bagno di continuo.
Appena sono stata bene il mio medico di base mi ha fatto effettuare un test sulle intolleranze alimentari, sospettando che potesse esserci proprio un'intolleranza alla base del mio malessere. Il test è stato effettuato in un laboratorio tramite prelievo del sangue (metodica ELISA).
E' risultato che sono intollerante (grado 3 su una scala di 4) al lattosio e ai latticini.
La mia Dottoressa mi ha quindi raccomandato di astenermi dal consumo di prodotti contenenti lattosio.
Io sono riuscita a seguire le sue direttive alla lettera per circa un mese, dopo di che ho ripreso a bere latte e a mangiare latticini regolarmente senza però mai più avere qualche sintomo o malessere.

La mie domande sono queste:
1)Per chi è intollerante al lattosio è pericoloso consumare alimenti che lo contengono?
Cioè, vorrei capire se consumandolo, pur non manifestando alcun sintomo di malessere, rischio comunque di nuocere al mio organismo, un po' come capita a chi è celiaco e continua a mangiare cibi contenenti glutine.

2)Ho letto che chi è intollerante al lattosio può, dopo un periodo di astinenza, reintrodurlo piano piano nella sua dieta. Ma perchè? Se uno è intollerante non rimane sempre e comunque intollerante?

Vi ringrazio molto e vi saluto cordialmente

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Dr. Paolo Fancello
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l'intolleranza al lattosio è dovuta alla carenza o assenza primitiva(cioè geneticamente determinata ) o secondaria (dovuta ad una malattia intestinale) dell'enzima lattasi che serve per poter dividere il lattosio in glucosio e galattosio che in questo modo possono essere assorbiti. Se questo non succede il lattosio giunto nel colon viene fermentato dai germi della flora batterica intestinale producendo due gas (idrogeno e metano). Il test per l'intolleranza al lattosio misura infatti l'aumentata espirazione dell'idrogeno dopo un carico di sciroppo di lattosio, ed il test più attendibile (Breath-test). Inoltre si può fare un test genetico per valutare la lattasi persistenza.
Le risposte alle sue domande sono:
1)non è pericoloso consumare lattosio se non ci sono sintomi
2) anche in caso di elevata intolleranza al lattosio bisogna introdurne piccole quantità in quanto sembrerebbe che i germi della flora batterica intestinale si adattino e riducano la fermentazione dello zucchero (un tempo si pensava invece che l'enzima lattasi fosse inducibile, cioè che in parte il cosnumo di lattosio favorisse la produzione dell'enzima)
3) esiste la possibilità di utilizzare l'enzima mancante sotto forma di compresse e gocce
[#2] dopo  


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Gent.le Dott. Fancello,
la ringrazio molto per la sua risposta :)
Mi pare quindi di capire che posso consumare latticini senza problemi se non ho reazioni negative nel farlo, e che comunque sarebbe meglio limitarne la quantità, ad es. una sola volta a settimana anzichè ogni giorno.
Ho capito giusto?

Grazie ancora, un saluto
[#3] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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Lei può consumare latticini tutti i giorni senza problemi nelle quantità che la sua situazione Le consente di fare.
No sintomi, no problemi!