Utente 137XXX
Gentilissimo dott.
Sono un maschio di 51 anni, sono coniugato da 22 anni e da circa un anno noto che durante il rapporto sessuale la mia erezione va via via diminuendo sia di consistenza che di durata, inoltre ho notato che anche l'eiaculazione diventa sempre più precoce, e quindi la durata dei rapporti è sempre più breve con relativa insoddisfazione per entrambi.
Premetto che da diversi anni soffro di gastrite cronica con reflusso gastroesofageo ed ernia iatale e questa nel 2008 mi ha innescato una fibrillazione atriale risolta grazie ad un intervento ablativo eseguito nello stesso anno.
Attualmente assumo ogni giorno un farmaco per la gastrite (Esopral - esoprazolo 40 mg ), una compressa per l'ipertensione (combisartan - Valsartan 80 mg e idroclorotiazide 12,5 mg, questa da quando ho avuto la F.A.), ed una compressa per la colesterolemia (provisacor - rosuvastatina 10 mg, che assumo da circa 10 anni a causa di una colesterolemia congenita).
Premetto che sono un tipo abbastanza tranquillo e non ho pressioni che possano in qualche modo alterare il mio stato psichico, non fumo, non faccio uso di droghe, non abuso di alcolici, e dall'ultimo accertamento, fatto dal cardiologo, con ecocardiogramma, holter ed ecodoppler delle arterie periferiche, risulta solo una lieve stenosi del 10% a carico dell'arteria femorale destra che a suo dire non desta particolare preoccupazione.
Detto ciò volevo chiedere se questi farmaci che sto assumendo possono in qualche modo essere l'origine del mio problema e se ritiene che possa essere un decorso abbastanza comune oppure se non sia il caso di fare altri accertamenti.
La ringrazio anticipatamente
distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Caro signore, il quadro complessivo depone per una DE di tipo organico con eiaculazione precoce secondaria alla DE, di origine multifattoriale, di grado lieve in cui sono probabilmente significative diverse componenti: ipertensione arteriosa, vasculopatia arteriosa, iperdislipidemia. L'insieme dei farmaci che assume può certamente contribuire (direi soprattutto la statina e l'idroclorotiazide) ma in maniera ... discreta. Direi che è assolutamente opportuno un approfondimento di tipo andrologico con uno specialista in carne ed ossa. Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
i farmaci che lei assume possono influire in maniera molto marginale sulla sfera sessuale (rosuvastatina ed idroclorotiazide), io focalizzarei soprattutto l'attenzione sul profilo organico della sintomatologia, cioè indagherei sullo stato di salute delle sue arterie cavernose (arterie del pene) considerata la presenza di una stenosi dell'arteria femorale dx che ha un calibro molto maggiore rispetto a quello delle suddette arterie.
L'esame che normalmente si esegue è un ecocolordoppler penieno dinamico e successiva valutazione in ambito andrologico.
[#3] dopo  
Utente 137XXX

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Gentilissimi dott.

Ringrazio entrambe per i consigli che avrò cura di seguire.

Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, mi permetto di aggiungere qualche osservazione ai consigli che ha già ricevuti.
Nella patogenesi dell'ipertensione esiste anche una causa ben descritta nella leteratura scientifica , che però, nella mia esperienza, viene spesso trascurata dagli specialisti di settore: il russare notturno e l'apnea ostruttiva nel sonno.
Perciò sarebbe importante sapere se questo problema la riguarda.
Dunque, consultando anche il partner saprebbe dirmi se di notte russa, se ha notato risvegli improvvisi e angosciosi o se il partner ha notato arresti del respiro per qualche decina di secondi? La mattina si sveglia ben riposato? Di giorno presenta sonnolenza?
Se così fosse varrebbe la pena di approfondire questo aspetto, perché anche la Disfunzione Erettile riconosce, fra le altre, questa possibile causa, anche in questo caso spesso trascurata dagli specialisti di settore.
Il fatto poi che lei abbia avuto un problema cardiocircolatorio e soffra di Reflusso Gastro Esofageo aggiungerebbe altri due quadri clinici , anche questi spesso in relazione con il russare e con l'apnea ostruttiva el sonno.
Penso sia il caso di attendere le sue risposte in merito, per eventualmente proseguire sulle cose da fare.
Cordiali saluti ed auguri. Edoardo Bernkopf.
[#5] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Ricambio!
[#6] dopo  
Utente 137XXX

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Spett.le dr Bernkopf mi scuso per la risposta tardiva ma mi trovavo all'estero per lavoro.
In verità le dico che non russo se non in qualche raro caso, o almeno così mi riferisce mia moglie, non soffro di apnea ma il brusco risveglio questo si e da parecchio tempo e quando ho questi risvegli mi succede di avere delle vere e proprie scariche di adrenalina con accelerazione del battito cardiaco, una quasi immediata acidità di stomaco e tremori come quando si prende uno spavento; comunque questo problema c'è l'ho da almeno 15 anni e quando l'ho segnalato al medico sopratutto per i controlli fatti per la gastrite e l'esofagite da riflusso non gli ha dato più di tanto peso.
Per ciò che riguarda il sonno mi è capitato e capita ancora di riposare poco e per la verità ultimamente la cosa è più frequente, comunque devo dire che non dormo mai più di 6÷7 ore al giorno neppure alla domenica o durante le ferie, e solo in qualche rara occasione percepisco una stanchezza al mattino che però passa dopo qualche ora.
La ringrazio per la disponibilità
distinti saluti
[#7] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile paziente, il "brusco risveglio" con "vere e proprie scariche di adrenalina con accelerazione del battito cardiaco, una quasi immediata acidità di stomaco e tremori" potrebbero proprio costituire il corollario di una tipica apnea.
L'acidità può essere dovuta ad un reflusso gastro esofageo, legato alla caduta di pressione all'interno delle vie respiratorie conseguentge allo sforzo inspiratorio in presenza di un'struzione. Tale pressione negativa, per vasi comunicanti, si estende all'esofago, "succhiando" così il contenuto gastrico.
Se poi la cosa avviene da 15 anni , ci può essere stato tutto il tempo per instaurare quelle problematiche extra-respiratorie tipiche della Sindrome delle Apnee Ostruttive nel sonno , compresa quella che la preoccupa di più: Se così fosse, mi aspetterei prima o poi anche qualche problema cardiocircolatorio, come l' ipertensione (non lo prenda come un malaugurio!).
L'esame che in questi casi chiarisce la situazione é la polisonnografia. Cordiali saluti ed auguri. Edoardo Bernkopf

[#8] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Dopo questa digressione certamente interessante sul problema delle apnee notturne, torno a consigliarLe una valutazione andrologica a 360° che, tenendo conto del complesso della Sua situazione di cinquantenne sovrappeso con problemi vascolari ecc (vedi primo post del sottoscritto), la indirizzi finalmente verso accertamenti mirati ed una terapia adeguata. Questa non può prescindere a mio parere da una dieta, che Le permetterebbe forse di ridurre la necessità di assumere antipertensivi e farmaci per il GE e di migliorare il Suo stato di benessere complessivo. Cordiali saluti e... buon lavoro.
[#9] dopo  
Utente 137XXX

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Spettabili dr. Vi ringrazio tutti per i consigli preziosi.

Ieri pomeriggio sono andato dall'andrologo che dopo una accurata anamnesi e visità mi ha consigliato prima di tutto di efettuare una visita accurata da un cardiologo con tutti gli accertamenti del caso e poi ripresentarmi per un completamento dei controlli.
In quanto al sovrappeso (ora peso 103 kg e sono alto 1,93 m ) sono già in dieta da 2 anni con buoni risultati, ho già perso 12 kg e ne devo perdere altri 8÷10 anche se devo dire che in questi ultimi 6 mesi ho perso solo 1 kg forse dovrò rivedere qualcosa.
Vi auguro un buon lavoro e cordiali saluti.
[#10] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Molto bene! Mi sembra un buon inizio. Buon lavoro anche a Lei
[#11] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

una buona parte di pazienti che vengono a visita nel mio studio sono soggetti ultracinquantenni, con ipertensione arteriosa, alterazioni del colesterolo, scarsa attività fisica, qualche kilo di troppo, che lamentano una erezione non più "brillante", che richiede un aiuto fisico per manifestarsi, che non riesce a determinare una buona rigidità del pene con difficoltà, qualche volta impossibilità, a penetrare in vagina e con una eiaculazione molto "frettolosa".
Oggi abbiamo a disposizione dei farmaci molto validi e sicuri che possono modificare questo stato di "incertezza erettile" trasformandolo in un "certezza erettile" con buoni risultati sessuali e di autostima personale e generale.
veda www.erezione.org
cari saluti