Utente 119XXX
Buongiorno,

Il mio consulto è relativo ad alcuni episodi di svenimento che mi sono capitati in questi ultimi anni (precisamente da quando avevo 19 anni ad oggi). Gli episodi sono stati esattamente 4.

Il particolare che gli accomuna è che si sono sempre presentati in concomitanza con forti disturbi gastrointestinali, mi spiego meglio:

1°La prima volta mi capitò alla cena di classe, in collina serata fresca, mangiammo all'aperto, a fine cena mi recai in bagno perche non mi sentivo bene con lo stomaco, mi ricordo solo che cominciai a vomitare e poi il buio. mi risvegliai al prontosoccorso presumo di essere rimasto senza sensi per almeno 20 minuti. Dissero che fu una congestione

2°La seconda volta mi successe una sera di ritorno da un locale, ero a stomaco vuoto e presi una birra ghiacciata, in macchina (non guidavo) mi appisolai (pensavo) ma i miei amici mi dissero che mi videro come svenuto, ebbi una piccola perdita di urine, feci accostare la macchina, scesi e subito vomitai. Mi sentii subito meglio, e il tutto fini li.

3° La terza volta mi successe alla fine di una giornata al fiume, pasto abbondante, a metà pomeriggio il tempo si dimette, cala il freddo..tornammo a casa, andai a fare un pisolo, mi svegliai di soprassalto agitato, mi alzai e feci tempo solo ad arrivare in cucina, cominciai a sentire le voci lontane e poi buio, rimasi senza sensi per circa 20/30 secondi, quando mi ripresi vomitai. Portato al PS mi mi dissero che si trattava di sincope "vasovagale"

4° La quarta ed ultima volta mi è successa martedì 26 aprile...virus gastrointestinale...vomito e diarrea potentissima, ero sul wc con dolori lancinanti fiato corto, ed ad un certo punto ho sentito svenirmi...mia moglie mi ha soccorso, steso per terra. Stato di incoscenza per circa 20/30 secondi. Mi sono ripreso sentendomi debole ovviamente, ma tutto sommato bene.


Ho fatto accertamenti di tipo cardiologico e neurologico, ma tutto è risultato normale. Può essere che semplicemente sia "delicato" con lo stomaco e l'intestino?? Ho centra qualcosa il nervo vago, come al Pronto Soccorso mi hanno detto?

Grazie anticipate
[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buongiorno, la descrizione fatta darebbe l'indicazione per una tendenza all'"ipevagotonia", cioè ad una particolare suscettibilità del suo sistema nervoso autonomo vegetativo, di cui il nervo vago ne rappresenta l'attività prevalente, in un aumentato tono.
Gli episodi da lei descritti non sono affatto differenti tra loro ma anzi "legati" da questo fattore comune di un ipereccitazione vagale. Premetto che, come da lei descritto, non sono emersi altri dati patologici dagli esami cardiologici e neurologici fatti che possano invece giustificare un' altra causa dei suoi saltuari svenimenti.
Spesso questi quadri si evidenziano in giovani maschi longilinei, con valori pressori normalmente bassi, con una frequenza cardiaca tendenzialmente bradicardica (spesso atleti). Un elemento scatenante (assunzione di bevende fredde, improvviso levarsi dal letto in piena notte dopo un risveglio altrettanto improvviso senza che il meccanismo di adattamento alla postura abbia determinanto una vasocostrizione per adattarla alla nuova posizione in piedi, a volte lo stimolo associato della minzione, una rapida perdita di liquidi come in una diarrea profusa accompagnata da crampi, e quindi dolore addominale, una emozione intensa) può essere sufficiente a sollecitare eccessivamente il n. vago che ha un effetto ipotensivante, bradicardizzante per cui si crea per qualche secondo una riduzione del flusso ematico cerebrale la cui sconseguenza scatena l'evento della transitoria perdita di coscienza.
E' un fenomeno benigno, di rapida risoluzione con l'assuzione della postura sdraiata, l'importante che nella "caduta" non riporti un traumatismo secondario, soprattutto cranico. Penso che il suo medico o gli specialisti consultati abbiamo concordato sulla diagnosi fatta quella volta in PS che personalmente condivido.
Cordiali saluti