neo  nevi  
 
Utente 487XXX
Buongiorno, premetto che non chiedo un consiglio specifico perché so che bisogna "vedere" il caso, ma spero mi possiate chiarire alcuni dubbi "metodologici":
i primi di settembre ho fatto la prima visita dermatologica per controllare i nei e sono risultati due nei (composti) da tenere sotto controllo (zona nucale e addominale) e un neo composto di aspetto displastico da togliere chirurgicamente sulla coscia destra (altezza dei glutei); la dott.ssa mi esortò alla escissione per diversi motivi (il fatto che ho quel neo fin dai primi anni di vita, che si sia allargato, per il posto in cui si trova che disse più a rischio etc.) da fare in ospedale visto che lei operava anche lì, ma quando andai a prenotare con le impegnative mi accorsi della lunga lista di attesa (tre mesi) e per motivi di lavoro volevo fare questa operazione entro novembre, così mi è stata indicata un'altra dott.ssa che poteva operarmi anche nel suo ambulatorio in tempi più brevi.
Con quest'ultima la settimana scorsa ho rieffettuato il controllo dei nevi in epiluminescenza, ed è stato segnalato solo un controllo per il neo in regione cervicale e per quello sulla coscia destra (discromici) tra 6/8 mesi; la dott.ssa mi ha detto che non è urgente la rimozione del neo sulla coscia, che si sta allargando da un lato e quindi va ricontrollato, che è normale con la crescita un allargamento irregolare (è largo circa 6 mm) e che mi consigliava l'operazione solo per prevenire o in caso io avessi continuato a preoccuparmi.

Posto che ho fatto lo stesso controllo, nella prima visita la dott.ssa sui nei usava un gel, poi li inquadrava, e inoltre quello ritenuto a rischio l'ha illuminato ulteriormente premendo un pulsante(una sorta di effetto in negativo, e sembrava diviso in più zone circolari); mentre nella seconda visita senza questi due particolari: volevo sapere se dipende solo da una differenza di macchinario e se come credo sia irrilevante, o no.

Poi: in caso un neo comporti un melanoma, cosa avviene? C'è il rischio di metastasi? Che colpirebbero solo la cute o in generale qualsiasi organo dove arrivino le cellule malate?

E: è vero che in caso di nevi a rischio, è sconsigliato fare massaggi di linfodrenaggio perché si potrebbero aiutare appunto quelle metastasi?

So che non si può sapere se c'è solo la simulazione di un melanoma o se cresca davvero (sul? sotto?) il neo se non dopo averlo tolto e fatto l'esame istologico, ma quindi: io ho fatto la seconda visita a pagamento solo come routine per poter concordare l'operazione, e mi si convince che non serve, e dopo un po' a freddo rifletto, e mi chiedo se sia più giusto toglierlo subito come mi disse la prima o aspettare l'autunno successivo (tra 6/8 mesi sarà estate e quindi nn mi opererei). So che non potete dcidere per me! Ma è logico che un paziente non muore dalla voglia di togliere un neo che ha da sempre, se gli si dice che non serve è normale che aspetti prima di farlo, però - e parlo da *ignorante* - mi sembra anche vero che non si possa sapere prima se un neo a rischio lo sia poi davvero, e quindi prevenire dovrebbe essere l'unica cosa da fare, e sapendo questo dò per scontato che se una dott.ssa mi dice che non c'è bisogno di agire vuol dire che davvero non ce n'è bisogno... e che quindi c'è solo una differenza di "anticipazione di tempi" tra i due consigli dei due medici. Ma potrebbe anche essere il contrario, ed essere più giusto mettermi fretta e più controproducente (per me!) aspettare.
Mia madre mi dice di aspettare settembre prossimo e in caso togliere entrambi i nei (anche quello sul collo) in una volta, dice che la prima dott.ssa è più sbrigativa con tutti i pazienti anche se non ce n'è bisogno, e mi tratta come se fossi ipocondriaca :) io sinceramente tra toglierlo subito entro dicembre o aspettare un anno e magari non ce ne sarà bisogno neanche dopo, non so scegliere, non sono ansiosa ma neanche scema :) e vorrei evitare di pagare una terza visita per un terzo parere :) A parte la mia indecisione spero mi possiate chiarire le dinamiche, grazie per l'attenzione,
cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr.ssa Gabriella La Rovere
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PERUGIA (PG)
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Buongiorno. L'epiluminescenza è un sistema che consente di valutare le caratteristiche morfologiche di un nevo e fornisce ulteriori dati (spesso sono conferme) a ciò che lo specialista dermatologo ha visto obiettivamente con i propri occhi. E' vero poi che la diagnosi certa è solo con l'esame istologico. Non si può decidere per lei se togliere o meno il neo, ma mi sembra che in entrambi i pareri non ci sia un'urgenza a farlo.
Il melanoma è un tumore e come tale tende a diffondere usando tutti i sistemi "viari" a disposizione. La mappa dei nei ed il suo controllo nel tempo rappresentano un validissimo sistema di prevenzione, così come il pap test, la mammografia etc.etc.
Spero di esserle stata di aiuto. Sicuramente ulteriori rassicurazioni e chiarimenti verranno dai colleghi dermatologi iscritti a medicitalia
[#2] dopo  
Utente 487XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per la risposta
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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LA dinamica che ci chiede è semplice e non valicabile :

1) visita speciaslitica Dermatologica

2) epiluminescenza e/ videodermatoscopia (metodiche uguali ed entrambe sicure nelle mani del dermatologo esperto in dermatoscopia: la prima manuale e la seconda manuale+digitale)

3) diagnosi

Se la diagnosi è nevo atipico:

4) asportazione chirurgica ed esame istologico

Se la diagnosi è nevo tranquillo

4a) ulteriore visita dermatologica di controllo a 3-6-9 mesi in
base al dettame dello specialista.

Se vorrà, si legga il nostro consulto dal titolo "nei e credenze popolari"

http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=21045


Cari Saluti
Dott. Luigi LAINO
Ricercatore Dermatologo e Venereologo,
Dermatoscopista, ROMA
[#4] dopo  
Utente 487XXX

Iscritto dal 2007
grazie molte.
riguardo ai linfodrenaggi è anche quella una "credenza popolare"?

ps: ho ricontrollato e nella prima diagnosi è stato scritto "atipico", nella seconda no
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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anche quella è una "credenza pooplare".
saluti.
Dott. LAINO, ROMA