Utente 108XXX
Salve Dottori.

Purtroppo mi trovo costretto a richiedere nuovamente un vostro parere in merito alla situazione generale del mio apparato urologico a distanza ormai di un anno e mezzo dalla probabile, e mai appurata con certezza, frattura della tunica albuginea del pene.

Attualmente risiedo a Milano dove lavoro ormai da oltre sei mesi e dove rimarrò almeno per altri sei mesi.

Ed è per questo che chiedo la possibilità di un incontro con chiunque di voi eserciti appunto a Milano e senta, con estrema sincerità, di avere sufficiente esperienza in merito ad eventi traumatologici in tal senso, ed in generale con le conseguenze che episodi sfortunati di questo tipo possono comportare nel tempo e che di seguito mi limiterò ad elencare brevemente.

Tra l'altro, il medico che mi ha seguito finora, dal quale sono stato costretto a recarmi in questi giorni,
è un urologo non specializzato in andrologia che mi ha molto onestamente e sinceramente consigliato di riferirmi, per indagini diagnostiche più approfondite, ad un collega propriamente andrologo.

L'ultimo episodio che mi ha costretto a tornare in Campania per una visita dal mio urologo è consitito in un forte e lancinante dolore che ho avvertito sedendomi sulla mia sedia di lavoro a Milano che mi ha inevitabilmente costretto ad alzarmi e che ci ha messo un pò a svanire lasciando comunque fastidi più importanti del solito al testicolo sinistro.

Il dolore è partito dalla zona perineale e si è prolungato longitudinalmente lungo tutto il testicolo sinistro.

L'esito della eco fatta dal mio urologo ha evidenziato un versamento ematico di circa 3 centimetri in zona perineale.

Terapia a base di antibiotico ed antiinfiammatorio per dieci giorni.

Questo l'ultimo episodio, che si aggiunge comunque a mesi durante i quali ho avvertito periodicamente fastidi, pesantezza e piccoli dolori al testicolo sinistro soprattutto in seguito al minimo sforzo che impone una contrazione addominale.

Ovviamente rimane una curvatura del pene pregressa che risulta essere stata ovviamente accentuata sensibilmente dall' infortunio scatenante e che vorrei approfondire e diagnosticare.

Pertanto rinnovo la mia richiesta di poter incontrare uno specialista esercitante a Milano, nella quale mi ritroverò a partire da lunedì 2 Maggio.

Ringrazio tutti anticipatamente per le risposte che vorrete offrirmi.

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non è questa la sede per chiedere un'informazione così specifica e particolare e non di interesse generale.

Noi da questa postazione dobbiamo indirizzarla eventualmente ad altre sezioni del nostro sito oppure, la cosa più saggia, le consigliamo di chiedere un parere mirato al suo nuovo medico di fiducia milanese.

Un cordiale saluto.