Utente 136XXX
Buongiorno, volevo chiedere una valutazione su un ecocardiogramma fatto ieri da mia madre (81 anni - ipertesa):
Ventricolo sinistro in telediastole (37 - 57) = 41
Ventricolo sinistro in telesiastole (20 - 40) = 25
Setto interventricolare (6 - 11) = 13
Parete posteriore (5 - 11) = 12
Atrio sinistro (25 - 40) = 38
Aorta (fino a 37) = 25
Ventricolo destro in telediastole (fino a 26) = 23
Frazione di eiezione (> 60%) = 55%
Ventricolo sinistro di normali dimensioni con spessori parietali aumentati. Cinesi globale del ventricolo sinistro conservata.
Disfunzione diastolica di I grado. Atrio sinistro di normali dimensioni. Lembi mitralici ispessiti ed iperecogeni con rigurgito valvolare di grado lieve/moderato(+/++).
Bulbo aortico di normali dimensioni. Sclerosi delle cuspidi aortiche. Difficile la valutazione dei flussi transvalvolari (grad. max 29 mmHg, grad.medio 15 mmHg? come per lieve stenosi valvolare aortica. Ventricolo destro ai limiti alti della norma. Atrio destro lievemente ingrandito.
Rigurgito valvolare tricuspidalico di grado moderato/severo (++/+++) con PAPs di circa 45 mmHg.

Questo parere viene richiesto in quanto le hanno vietato l'operazione di artroprotesi d'anca proprio per queste disfunzioni al cuore (volevamo delucidazioni a riguardo) e l'hanno avviata in una clinica del dolore con una terapia che finora non ha dato alcun risultato.
Vi ringrazio per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Sua madre ha un ecocardiogramma consono all'eta: in sostanza ha solo una modesta sclerosi aortica ed un modesto aumento delle pressioni polmonari e telediastolica ventricolare sinistra. Tutte alterazioni tipiche dell'eta' di sua madre, e che non controindicano l'intervento in questione.
Cordialita'
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 136XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio molto della risposta dott. Cecchini.
A noi figli, però, è stato detto, in fase di preospedalizzazione, da una giovanissima anestesista, che il problema della insufficienza tricuspidalica ed aumento della PAPS è una situazione ad alto rischio, normalmente a riposo non ci sono problemi, ma in caso di un grande intervento con numerose perdite ematiche e liquidi, il cuore andava molto in sofferenza e il rischio di decesso era molto alto (...a mia nonna non fare mai fare un intervento come questo con quelle problematiche al cuore...).
Ci ha parlato anche di fare prima un intervento al cuore per "risolvere" questa insufficienza, poi, successivamente l'intervento all'anca.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Per educazione preferisco non commentare le cose che lei mi riferisce abbia detto la Collega. Le dico solo che se in Ortopedia non operassero pazienti con quelle ecocardio rafie i Colleghi Ortopedici sarebbero disoccupati. Buona serata
Cecchini
www.cecchinicuore.org