Utente 205XXX
Salve, sono la mamma di un ragazzo di 16 anni, adesso vi spiego il mio problema: un anno e mezzo fa circa, dietro insistenza di mio figlio, andammo dal dermatologo dell'asl della mia città, per fargli controllare un neoche a lui non piaceva e voleva farselo togliere. Il medico dopo averlo osservato con un apparecchio, ci disse che il neo era buono, ma che se il ragazzo voleva poteva farlo togliere da un chirurgo. Mio figlio però si era interstardito a tal punto che per accontentarlo decisi di portarlo a farlo vedere da un chirurgo. Il neo in questione si trovava nell'incavo dell'ascella sinistra ed era leggermente in rilievo. Lo portai in ospedale lo vide il chirurgo, che consigliò di asportarlo dopo l'estate, per evitare di rovinargli la stagione. In inverno fissammo nuovamente l'intervento, che fu rimandato perchè quel giorno il chirurgo aveva dovuto effettuare degli interventi d'urgenza, e intanto il tempo passava. Mio figlio insisteva col volerselo togliere perchè non gli piaceva, lo sentiva estraneo a se. Finalmente il 5 di aprile il neo viene asportato dal chirurgo che, consegnandomelo in una provetta, mi disse di portarlo a farlo analizzare al reparto anatomia patoliga di un ospedale della città più vicina. Passavano i giorni, in attesa del risultato, io ero abbastanza tranquilla, visto che mai nessuno mi aveva in qualche modo detto quantomeno che si trattava di un neo sospetto. Quando andai finalmente a ritirare il referto, la dott.ssa mi comunicò con dispiacere che si tratta di un melanoma!!! Mi sembrava di vivere un brutto incubo! Uno stupido neo considerato BUONO, tolto, pensavo, solo per vanità o per un capriccio di mio figlio, era invece un tumore??? Nessuno se ne era accorto??? Questa è la diagnosi:
DESCRIZIONE MACROSCOPICA: LOSANGA CUTANEA CM. 1,3 x 1,1 x 0,7 CON NEOFORMAZIONE PIGMENTATA LIEVEMENTE AL CENTRO, A MARGINI IRREGOLARI, DI CM. 1 x 0,8
MELANOMA A CELLULE EPITELIOIDI A DIFFUSIONE SUPERFICIALE, IN FASE DI CRESCITA VERTICALE.
SPESSORE (BRESLOW): MM. 1,80 - LIVELLO (CLARK): IV
INFILTRATO LINFOCITARIO INTRATUMORALE SCARSO
ULCERAZIONE: ASSENTE - PIGMENTAZIONE: MODERATA
REGRESSIONE: ASSENTE - MITOSI PER MMQ:0
INVASIONE PERINEURALE. ASSENTE
NEL DERMA RETICOLARE SI REPERTA UN CLUSTER DI MELANOCITI INVAGINATI IN UN VASO LINFATICO. INDENNI I MARGINI DI RESEZIONE. SI CONSIGLIA DI ALLARGARE IL PRELIEVO.
MI SONO RIVOLTA AD UN CHIRURGO PLASTICO, SPECIALIZZATO IN ONCOLOGIA DELLA CUTE DI CT, HA PRENOTATO IL RICOVERO PER IL 10 MAGGIO E L'INTERVENTO PER L'11. DOVRANNO EFFETTUARE UNA LINFOSCINTIGRAFIA ED USARE LA TECNICA DEL LINFONODO SENTINELLA... SONO SCONVOLTA
MI CHIEDO: SI POSSONO ESSERE SBAGLIATI NELLA BIOPSIA, VISTO CHE IL MELANOMA A QUESTA ETA' è RARO? NON POTREBBE TRATTARSI DI UN NEVO DI SPITZ? MI SEMBRA TUTTO COSì ASSURDO... E SOPRATTUTTO HO TANTA TANTA PAURA. UNA MAMMA

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Dr. Salvo Catania
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1)Effettivamente per l'età è raro ma non inesistente.

2) La descrizione perentoria lascia pochi margini ad una ipotesi di errore. Poi tutto è possibile.

3) con uno spessore secondo Breslow > 0,70 mm è senz'altro indicata l'analisi del Linfonodo Sentinella esattamente con le stesse modalità che si utilizzano per la mammella

http://www.senosalvo.com/terapia_chirurgica_intro.htm

e che se negativo si risolve con l'asportazione di 1-3 linfonodi max. Ma ne restano decine ancora in quella sede

http://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/63-linfonodi-linfoghiandole-adenopatie-ed-sistema-linfatico.html

4)..........e meno male che il ragazzo ha insistito !!!!
L'intervento quindi era programmato già prima della scorsa estate ed è stato eseguito per vrie ragioni un anno dopo ?
Ho capito bene ?


Se lo desidera ci aggiorni sui passi successivi.
Stante la prevedibile preoccupazione anche per via mail.
Intanto provi anche per conto suo coinvolgendo il suo curante ad eseguire gli esami di base strumentali di stadiazione :Rx torace (ma forse già richiesto per esami preoperatori) ed ecografia addominale.