Utente 179XXX
Salve, chiedo un consulto per mio padre che ha 80 anni, trattasi di un paziente affetto da oltre 10 anni da patologie vascolari (intervento alla aorta addominale nel 2001, intervento alla femorale nel 2009). A ottobre 2010 a seguito caduta di è rotto il femore e da allora non è più riuscito a recuperare la perfetta funzionalità delle gambe. E' stato ricoverato d'urgenza il 18 marzo di quest'anno per una necrosi del II, III e IV dito del piede sinistro con necrosi parcellari diffuse dita piede destro da un paio di mesie claudicatio agli arti inferiori, Durante il ricovero sono stati eseguiti i seguenti esami diagnostici: Es. Ematochimici, ECG e Videat Cardiologico, Videat Chirurgia Vascolare, Videat infettivologico, Ecocolordoppler arterioso degli arti inferiori, Angio TC addome pelvi e arti inferiori. Il referto finale comunica che il paziente è stato sottoposto a terapia medica, in considerazione del quadro clinico e strumentale il consulente chirurgo vascolare riferisce non indicazione chirurgica in atto, pertanto viene dimesso in data 29/03/2011 con terapia di Clexane 4000 1 iniezione al di'. In parole povere ci dicono che non può essere operato in quanto ha presenza di aneurismi popliteo bilaterale tromboizzato con ischemia grave. Siamo disperati ad oggi mio padre ha le dita dei piedi completamente secche e maleodoranti e molto doloranti, non riesce neanche più a dormire sdraito lo fa stando seduto al divano. Cosa possiamo fare ? C'e' una soluzione alternativa ?
[#1] dopo  
Dr. Pietrino Forfori
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Gentile utente
sempre con i limiti del consulto a distanza, suo padre sembrerebbe affetto da grave arteriopatia critica agli arti inferiori per ostruzione trombotica di aneurismi poplitei con lesioni gangrenose distali.
Bisognerebbe sapere se , distalmente alle arterie poplitee, è presente flusso arterioso ed in che misura. in pratica se, circoli collaterali sono pervi dal ginocchio fino alle dita.
Valutare se c'è possibilità di rivascolarizzazione estrema anche con by pass extraanatomico (sembrerebbe di no da quanto scrive).
Dal punto di vista della terapia :
- perché non amputare le parti necrotiche ?
- è stata valutata l'eventuale indicazione a terapia con altri farmaci tipo pletal, clopidogrel ?
- terapia iperbarica?
Come vede mancano molti elementi per poter fornire un consulto il più possibile esauriente.
a disposizione.
cordialmente
[#2] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2010
Egregio Dott. Forfori,
Grazie per la tempestiva risposta per conoscere i dati che mi chiede bisognerebbe vedere i referti della Angio TC eddome e pelvi e Ecocolordoppler che sono in mio possesso entrambe, se ha la possibilità potrei scannerizzarle ed inviargliele.
Per quanto riguarda l'agomento amputazione è la cosa che noi figli abbiamo richiesto in prima battuta quando abbiamo visto la gravità della cosa ma la risposta è stata "non è possibile in quanto il paziente non reggerebbe un intervento chirurgico di questa entità".
Per ultimo rispondo alle sue ultime 2 domande, la prima risposta è assolutamente no non esegue nessuna terapia farmacologica (l'unica cosa che gli facciamo sono impacchi con alcool) e la seconda risposta è altrettanto no non è stata mai intrapresa da nessun medico al quale è stato portato a visita la possibilità di trattamento in camera iperbarica.
Se ci fosse una remota possibilità di evitare il proseguirsi di tale agonia le sarei grato di potermela consigliare.
La ringrazio infinitamente.