Utente 144XXX
Gentilissimi,consentitemi di complimentarmi per la Vs,opera ed impegno,credetemi non è da tutti,un mondo di grazie.
Vi prego di perdonare la mia incertezza (fifa)ma del Vs,consiglio assolutamente non posso farne a meno.
Non potendo fare un sunto della diagnosi,la riporto così come mi è stata scritta tenendo presente già tutte le mie patologie attuali.
Arterie femorali,a livello dell'originedella a.femorale superficiale di destra si apprezza una placca a composizione calcifica che determina stenosi del lume di circa 50%.A livello del 3° medio-distale della arteria femorale superficiale omoalterale si apprezza stenosi severa (VPS:250 cm/s)con riduzione significativa del flusso a valle.
A livello della tibiale anteriore si apprezzano multiple placche calcifiche,con riduzione del run-off e demodulazione dello spettero.
Bilateralmente a livello delle tibiali posteriori,della tibia anteriore di sinistra e della poplitee si apprezzano alcune placche calcifiche non emodinamicamente significative.
Effettuata successiva angio-TC,
eseguita con tecnica spirale dopo somministrazione di mdc iodato non ionico.
Aorta addominale di calibro ridotto nel tratto sottorenale(DT 13 mm circa)per apposizioni ateromasiche parietali concentriche di natura fibro-calcifica,che si estendono fino all'origine della biforcazione iliaca,bilateralmente.
Doppia arteria renale destra,singola la sinistra,tutte di calibro regolare.
Regolare calibro del tripode celiaco,dell'AMS e dell'AMI.
Pervie e di calibro regolari le arterie iliache comuni ed esterne e le femorali comuni,sede di alterazioni ateromasiche miste,non significativamente stenosanti.
Placca calcifica a livello dell'origine della arteria femorale superficiale di destra che determina stenosi lieve(20-30%).
A livello del medio-distale dello stesso vaso si apprezza ulteriore placca che determina stenosi severa(70%)art.fem sx plac.(50%)vasi femor.calibro esile.
Ostruite tibiali anteriori al 3 press. a dx e al 3 inf. a sx.
esenti da stenosi restanti vasi di gamba,circolo del piede esile e arcate plantari.
Mi spiace che i caratteri a disposiz.stanno x terminare.
Le sono grato se potesse consigliarmi in merito,stuttura e luogo possibilmente Lazio-Roma,per maggiore accertamento e possibile intervento.
Sperando in una Vostra,come sempre maggiormente chiara risposta,
Cordialmente ringrazia e Saluta.
[#1] dopo  
Dr. Simone Carulli
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Gentile utente,
prima di consigliarle ulteriori indagini ed eventuali trattamenti sarebbe molto utile che ci indicasse anche i sintomi che le hanno fatto intraprendere questo percorso diagnostico.
Buona giornata
[#2] dopo  
Utente 144XXX

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Gentilissimo Dott.la prego di perdonarmi,pensavo che una volta stilata la cronistoria delle varie patologie,restasse a disposizione nell'archivio di Medicitalia,evidentemente non e così e mi scuso.
Nel 2001 mi fù riscontrata una stenosi dell'85%sulla coronaria sn.nel tratto medio della discendente anteriore a livello del 2°ramo diagonale che ha stenosi 80%all'origine.Coronaria dx stenosi 70%sul tratto medio.Effettuata angioplastica(PTCA)su arteria discendente anteriore;si dilata con pallone 3x13,al controllo angiografico finale residua stenosi 20-30%(85%).Ripetuta coronarografia a luglio 2006;tipo di circolazione coronarica:dominanza dx,il tronco comune non ha stenosi,irregolarità parietali lungo il decorso della discendente anteriore e della circonflessa.Stenosi 50%nel tratto medio della coronaria dx a livello dell'origine di un ramo marginale acuto,che ha stenosi 60-70%nel tratto prossimale.Aortografia addominale;stenosi 20-30%lungo il decorso dell'aorta addominale.Stenosi 20%all'origine dell'arteria illiaca comune a sx.
In quanto agli aggiornamenti del 2011,e già al corrente.
A tutto questo cè da aggiungere che sempre nel 2001 ho scoperto di essere diabetico di tipo 2,con relativa ipertensione,ipercolesterolomia,nonchè insufficienza di circolazione alle arterie femorali.
Nel caso dovessero mancare altri dettagli,Le sarò grato se mi farà inviare le altre risposte diagnostiche via fax,o possibilmente contattarci per tel.

La ringrazio immensamente salutandola Cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Simone Carulli
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Gentile Utente,
risulta chiaro che la sua patologia aterosclerotica ha un interessamento polidistretturale cioè oltre da interessare le arterie coronarie del cuore interessa le arterie degli arti inferiori. A livello di questo distretto però il quadro diagnostico è da mettere in stretta relazione con il quadro clinico. Lei sente dolore alle gambe quando cammina? A che livello? Dopo quanto che cammina? Ha dolore ai piedi quando è sdraiato nel suo letto? La risposta a queste domande descrive i suoi sintomi.
La combinazione dei sintomi con il suo quadro diagnostico ci consentirà eventualmente di suggerirle la valutazione specialistica più opportuna per una corretta impostazione terapeutica.
[#4] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
Gentilissimo,La ringrazio immensamente della straordinaria pazienza avuta per queste ulteriori comunicazioni.
Quando cammino il vero dolore non e propriamente alle gambe,bensì posteriormente e all'altezza del bacino,in corrispondezza dei glutei,naturalmente le gambe mi si stancano in special modo se la via che percorro e leggermente in salita.
Se la via di percorrenza e in piano dopo circa 500 mt.
se in leggera salita dopo circa 300 mt.le gambe per il dolore che Le ho specificato si stancano,i polpacci si induriscono e sono costretto a fermarmi per una manciata di secondi prima di riprendere a camminare.
Quando sono sdraiato non ho mai avuto alcun dolore ai piedi.
La prego,se necessita di ulteriori dettagli Le sono grato se vuol chedermeli.

La ringrazio ancora per la Sua squisita cortesia e pazienza,Le auguro ogni bene di questa Terra

Devotamente
[#5] dopo  
Dr. Simone Carulli
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Gentile Utente,
alla luce di quanto da lei scritto la sua situzione non appare particolarmente grave ed urgente.
Le consiglio tuttavia una visita da un chirurgo vascolare che le saprà impostare una terapia medica che la potrà aiutare.
Fondamentale sarò soprattutto l'adozione di uno stile di vita salutare che comprenda anche un esercizio fisico regolare, in particolare la camminata, che la aiuti a migliorare nella sua percorrenza.