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Ipb

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011

    Ipb

    Gentili dottori,
    da quando mi è stata diagnosticata un'iperplasia prostatica benigna (Psa 1,67, volume prostatico 50 ml), la mia situazione è precipitata. Un anno fa avevo dei bruciori urinari alla minzione, a volte sì a volte no, ora quei bruciori sono aumentati e mi affliggono quasi in permanenza. L'urologo mi ha fatto fare una serie di esami: econgrafia di prostata, reni e vescica (tutto nella norma); uretrocistoscopia che ha messo in evidenza un'uretrite 'severa', con un tratto dell'uretra che appare disepitelizzato,abbondante renella ma nient'altro; urinocoltura (negativa); citologia (negativa), un tampone uretrale con massaggio prostatico (una spremitura molto dolorosa), che ha rivelato la presenza di Clamidia scomparsa dopo una cura da cavallo di antibiotici (zitromax+fluorochinolone per 4 settimane, Bassado per 20 giorni). La Clamidia è sparita ma non i bruciori. A questo punto l'urologo mi ha detto che ai bruciori mi ci devo abituare, perché sarebbero anche legati a una radicolopatia che mi sta dando problemi al nervo sciatico. Io, tuttavia, sono scettico. Da che cosa dipende la forte uretrite? Dalla renella abbondante, forse? Dalla Clamidia che potrebbe essersi'nascosta'? Ma la domanda che mi faccio è un'altra:
    POSSONO I BRUCIORI ESSERE LEGATI ALL'IPERPLASIA PROSTATICA? E SE MI FACCIO OPERARE CON LA TECNICA DEL LASER VERDE, RISOLVEREI ALMENO IN PARTE IL PROBLEMA DEI BRUCIORI? O QUESTI ADDIRITTURA POTREBBERO AUMENTARE?
    Il mio urologo mi ha praticamente mollaTo. Per lui ai bruciori mi ci devo abituare, ma la mia qualità della vita oggi è ridotta quasi a zero.
    Operandomi alla prostata risolverei anche il problem dei farmaci (prendo Avodart e Omnic) e quello dell'uinazione. Oggi urino con difficoltà, specie di notte.
    Un vostro consilio mi sarebbe utilissimo
    Grazie, cordiali saluti



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 548 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2000
    Gentile utente,
    se i disturbi che lei avverte sono prevalentemente irritativi e poco o nulla ostruttivi non c'è indicazione ad intervento chirurgico per la risoluzione della sintomatologia; se dovesse decidere in tal senso dovrebbe tener presente che i disturbi irritativi potrebbero addirittura aumentare.


    Cordiali saluti
    Gino Scalese

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Gentile dottor Scalese,
    prendo atto della sua risposta e la ringrazio.Al momento posso dire che i disturbi sono più irritativi che ostruttivi. Ma anche questi ultimi mi creano problemi. Infatti la mia minzione è difficoltosa. Né mi è d'aiuto l'uroflussimetria che l'urologo non è riuscito a valutare. Io infatti la pipì in quel modo là non riesco a farla, tanto che sul referto è scritto: "Uroflussimetria non valutabile per gravi implicazioni di carattere psicologico". Ma ammesso che riununci all'intervento per le ragioni che lei indica, come faccio a gestire i bruciori? Attualmente ricorro a antinfiammatori (Orudis) che cerco di limitare al massimo. Ho 71 anni, posso continuare così a vita? La cosa che più mi spaventa è l'uso dei farmaci. Fino a che punto li posso utilizzare? Credo che lei abbia capito il mio problema. La prego, cechi di aiutarmi.
    Un saluto cordiale



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 709 Medico specialista in: Andrologia
    Chirurgia generale
    Endocrinologia
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Urologia

    Risponde dal
    2000
    Caro lettore,


    la prostata, aumentando di volume, può creare dei fenomeni di ostruzione delle vie urinarie tali da alterare il fenomeno della minzione.
    Se l'ostruzione esiste e viene dimostrata "importante", la disostruzione chirurgica, laser verde, laser, turp, Gyrus Turp, adenomectomia transvescicale.....può risolvere tali problemi ostruttivi o può impedire che determinino complicazioni.
    Per gli aspetti irritativi, si può cercare di agire con farmaci che riescano a limitarli o renderli meno "fastidiosi"
    Non esiste la terapia "magica" ma solo una buona definizione delle cause del disagio ed una personale terapia
    Nel dubbio, avendo fatto pressocchè tutto quello che normalmente si deve fare provi a sentire una "seconda opinione" da un o specialista
    cari saluti


    Dott. Diego Pozza
    www.andrologia.lazio.it
    www.andrologiaroma.net

  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 548 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2000
    Gentile utente,
    è stato valutato il residuo post-minzionale?


    Cordiali saluti
    Gino Scalese

  6. #6
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Egregio dotto Scalese, il residuo minzionale è stato valutato qualche mese fa. Mi feci fare un controllo "volante" all'ospedale, l'urologo eseguì un'ecografia della vescica e mi chiese da quanto tempo ero andato al bagno perché trovò poca urina. In effetti io al bagno ero andato un'ora e mezzo prima. Concluse che non c'era residuo significativo. Cordiali saluti



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 548 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2000
    Questo esclude un fatto ostruttivo importante ma come le diceva il collega va valutato nell'insieme.


    Cordiali saluti
    Gino Scalese

  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Gentili dottori,
    dalle risposte che mi avete dato posso trarre delle conclusioni. Se sbaglio correggetemi perché sono un profano. La prima è che un intervento alla prostata è consigliato quando esistono sintomi ostruttivi importanti. La seconda è che l'intervento invece non è consigliato quando a prevalere sono i sintomi cosiddetti irritativi, come i bruciori alla minzione, appunto, perché questi ultimi potrebbero addirittura aumentare dopo un eventuale intervento, fatto sia con la tecnica tradizionale sia col 'laser verde'. Mi sembra interessante, e per questo l'ho già comunicato al mio medico di famglia, il consglio secondo il quale potrei ricorrere a una terapia medica personalizzata in grado di controllare i sintomi. Quanto al consiglio di sentire altri pareri, devo confessarvi di averlo già fatto. Un altro urologo mi ha detto più o meno le stesse cose che mi avete detto voi ("che fa lei, se ha al di testa se la taglia?"), e quando ho insistito sui bruciori ha allargato le braccia. In ogni caso, se esistono altre vie d'uscita, chamiamole così, vi pregheri di comunicarmele.
    Saluti sinceri e cordiali e un grazie di cuore.



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 548 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2000
    Da questi consulti credo che abbia tratto delle giuste considerazioni sulla problematica, e via web è il massimo che si possa ottenere.


    Cordiali saluti
    Gino Scalese

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