Utente 205XXX
Anni fa ho subito 2 interventi per la cinconcisione, rivelandosi operazioni una peggio dell'altra, Nella
> prima mi hanno asportato il prepuzione. In seguito, ad una reazione
> infiammatoria o allergica al filo di sutura si formò una neo-formazione
> sotto il frenulo di due formazioni globose rispettivamente di cm 1 e 0,5 in sede dermica profonda con intenso processo infiammatorio
> ascessualizzato.
>
> il chirugo che constatò questa infezione anzichè rimuovere
> unicamente le due formazioni, non esitò ad amputare la rimanente mucosa
> sottostante al glande e facendo una totale frenuloctomia.Addirittura
> inserì dei punti di sutura per chiudere la ferita. Evidentemente mi
> procurò una ferita che avrebbe dovuto evitare o perlomeno ridurla al
> minimo possibile per non inserire i punti di sutura che avrebbero
> ulteriormente danneggiato la funzionalità dell'organo, con il rischio
> addirittura, se questi punti avessero attecchito avrebbe creato una
> curvatura verso il basso del glande, rendendo l'organo completamente
> rovinato nell'estetica e nella funzionalità. I due punti di sutura non
> potevano tenere, poichè il pene in fase di distensione notturna, o
> ingrossamento, i punti in questo modo si sono staccati.
>
> I lembi della ferita riaperta senza questi punti si saldarono
> grazie alla comparsa di una cicatrice fibrosa, che all'inizio era dura e senza sensibilità, questo secondo me è stato il meno peggio perchè con i punti di sutura il pene sarebbe stato completamente rovinato ed
> inutilizzabile.
>
> A seguito di tutto questo mi ritrovo con un'evidente mutilazione
> del pene che implica una assenza di stimoli sessuali accompagnata anche
> da una assenza di sensibilità nella parte ventrale del glande, con una
> totale alterazione della funzionalità dell'organo nell'erezione rispetto all'esperienza del pene sano che avevo prima delle due circoncisioni.
>
> Ho pochissime erezioni nell'arco di questi anni, accompagnate anche da fastidio dell'organo in erezione, in quanto non mi procura piacere,
> bensì fastidio. NON E' PIU' UN PIACERE MA UN FASTIDO AVERE
> UN'EREZIONE!!! tutti i problemi connessi a questa cosa si riflettono
> sulla sfera psicologica ,la quale aggrava a sua volta questa situazione.
>
> Non so come uscirne fuori da tutto questo, è per me un calvario, un malessere tremendo che dura da anni.
>
> Cerco delle cure che non siano altre operazioni, In conclusione mi è rimasta soltanto la pelle della radice del pene e più niente del
> rivestimento mucoso sottostante al glande.
> Grazie per l'attenzione, attendo risposta

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Dr. Giuseppe Quarto
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gentile utente sicuramente la situazione molto complessa ed ed è impossibile valutare via web la natura e l'entità del danno. l'unico consiglio è di sottoporsi a visita urologica