Utente 205XXX
Buongiorno,
sono un trentenne che da tempo soffre di disturbi dell’erezione, che si manifestano principalmente in termini di tenuta nel tempo o, talvolta, di totale assenza. Anche le erezioni spontanee sono assenti o molto rare.

Per risolvere il problema mi sono rivolto, in un primo momento, ad un andrologo/endocrinologo che mi ha prescritto un eco doppler dinamico penieno, esami del sangue, ed ha effettuato una visita alla prostata.
Gli esiti di questi esami non hanno messo in evidenza alcun problema fisico. Il medico, pertanto, mi ha prescritto una terapia a base di Ezerex integratore per sei mesi, che non ha dato, tuttavia, risultati.

Successivamente (dopo un anno circa) mi sono rivolto, pertanto, ad un urologo, il quale mi ha sottoposto ai medesimi accertamenti, dai quali non è emerso alcun problema fisico.
Escludendo problematiche psicologiche che vadano oltre la normale ansia provocata direttamente da questo problema, l’urologo mi ha prescritto una cura così strutturata:
- Primi 3 mesi: una compressa di Cialis 5mg al giorno + una compressa di DAGA integratore al giorno
- Tre Mesi successivi: interruzione Cialis e continuazione solo con la compressa di DAGA quotidiana.

Secondo l’urologo questo tipo di terapia potrebbe essere funzionale a infondere fiducia e superare, in una prima fase, l’ansia prodotta dal problema e, successivamente, poter proseguire autonomamente con il solo supporto dell’integratore.

Ho effettuato il primo mese di terapia con risultati soddisfacenti. Già dalla prima assunzione il cialis ha provocato una buona tenuta e durata delle erezioni, che sono ricomparse anche spontaneamente e durante il sonno.
Dopo avere iniziato la seconda confezione, tuttavia, ho notato una diminuzione degli effetti. Pur essendo comunque migliore rispetto al passato, attualmente la situazione è peggiorata rispetto al primo mese: le erezioni sono ancora presenti, ma con durata e intensità minore, questo anche per le erezioni spontanee e notturne.

Può essere ipotizzabile una sorta di assuefazione al cialis? Il corpo, dopo avere assunto il farmaco per un certo periodo, può “abituarsi” e rispondere in modo meno efficiente all’assunzione?
In questo caso potrebbe essere utile interrompere l’assunzione per un breve periodo per poi ricominciare al fine di riportare gli effetti a quelli della prima fase di trattamento?

Grazie.

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

è un effetto, quello da lei descritto, noto e che si chiama tachifilassi.

Per come porvi rimedio però solo il suo andrologo, che conosce in modo dettagliato e completo il suo profilo sanitario, le potrà dare le giuste indicazioni future.

Un cordiale saluto.