Utente 206XXX
buongiorno,

il 16/4, facendo dei lavori con una sega circolare mi sono procurato una grave lacerazione alla mano sx. in pratica ho subito su pollice e indice la frattura ossea oltre che lacerazione di tendini e tessuti (per intenderci, il pollice era quasi amputato e l'indice non stava tanto meglio...). Sono immediatamente andato in ospedale al dea e dopo gli esami di routine sono andato in sala operatoria dove sono rimasto circa 2h. l'ortopedico che mi ha operato ha inserito due ferri all'interno del pollice e, trasversalmente, un altro ferro alla base dell'indice (su questo dito mancava una parte dell'osso, pertanto occorrerà che si formi un callo osseo). Sono rimasto in ospedale 4gg, dopodichè sono stato dimesso. ogni 3gg. sono andato in ospedale a rinnovare la medicazione e il decorso a detta dei medici prosegue regolarmente. circa 10gg fa il medico mi ha dato appuntamento al 17/5 per fare una radiografia dicendomi che, nel caso la frattura fosse a posto, si sarebbe potuto gradualmente iniziare la riabilitazione.
Da circa una settimana però il ferro posizionato alla base dell'indice mi fa alquanto male se avvicino il pollice verso l'indice; ho la sensazione che mi punga dall'interno. In effetti quando mi viene rinnovata la medicazione (che ora mi viene fatta a casa da mia moglie infermiera) noto sotto pelle la punta del ferro.
Detto ciò avrei alcune domande da porre:
1) è possibile che il ferro si sia mosso e di conseguenza si sia compromesso qualcosa? (nelle prime due settimane non avvertivo alcun fastidio...)
2) l'ultima radiografia mi è stata fatta il giorno successivo all'incidente; la prossima verrà fatta il 17/5 ossia un mese dopo. come mai non ne viene fatta una a metà del decorso? nel caso la frattura non si sia rimarginata correttamente, a distanza di un mese sarà troppo tardi per intervenire... E' corretto?
Capisco che sono domande che dovrei fare al medico che mi ha operato: sicuramente gliele farò, ma fino ad allora vorrei avere un parere da altra fonte... grazie.

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

qualsiasi mezzo di sintesi metallico può mobilizzarsi dalla sua sede originaria, soprattutto un filo di K., che avendo una superficie liscia, può tendere a superficializzarsi.

Però, è sufficiente che sua moglie copra l'estremità appuntita del filo metallico con una piccola medicazione, disinfettando bene la cute a quel livello.

Circa il quando fare un controllo radiografico, tenga presente che:

1) si tratta di radiazioni ionizzanti, per cui non si deve esagerare nel prescrivere esami di questo tipo se non c'è una stretta necessità (evidentemente il suo chirurgo non riteneva che questa ci fosse).

2) tutti gli accertamenti diagnostici hanno un costo (per la collettività o per l'individuo se fatti a pagamento), per cui, per gli stessi motivi accennati prima, bisogna prescriverli solo se strettamente necessari.

Cordiali saluti.